Innanzitutto ringrazio per gli interventi. Circa l'esempio riportato da Alessio, credo anch'io che il problema consista nel tipo di cavo, nella schermatura e nel collegamento non convenzionale. Non vedo infatti come un cavo diretto della stessa tipologia del resto dell'impianto possa comportare peggioramenti... al limite non dovrebbe fare nulla
Il mio unico scopo è la praticità e non un improbabile miglioramento sonico. Attualmente tutto l'impianto A/V è collegato, con le giuste fasi, a questa presa a muro:
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presa.jpg
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Disconnettendo dalla rete gli apparecchi non CCI (Playstation, DVD/HD recorder, lettore Blue-Ray, che sono anche abbondantemente feltrinati sul mobiletto) il suono si apre in modo apprezzabile, ma la procedura è macchinosa. Pensavo nel nuovo impianto di sdoppiare le prese CCI/non CCI, ma inevitabilmente si troverebbero fisicamente vicine e non so se sarebbe inutile. Il problema è che uno se ne accorge solo a lavori finiti
Una cosa che mi è venuta in mente è rendere escludibile la presa non CCI (al limite estremo, tutte le prese della stanza tranne una) in modo da poter lasciare tutte le spine attaccate ma di fatto scollegate dall'impianto.
A meno che non ci siano altre interazioni meccaniche e sia la stessa presenza in ambiente di apparecchi non CCI a dare maggiormente fastidio, più ancora delle spine attaccate... nel qual caso alzo le mani: ci vorrebbe una stanza dedicata, ma non credo che noi comuni mortali potremo mai averla
Andrea
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