Un weekend di un paio di settimane fa ho aggiornato alcuni apparecchi (un MA200, un MA10 vecchio tipo e tre lettori CD) ad alcune persone che li hanno in casa dal 1990 circa.
Mi è servito tutta la giornata di sabato + la mattina di domenica per fare tutto ciò e mio figlio mi si è affiancato incuriosito anche dalle differenze percepibili all'ascolto. Ad un certo punto mi ha chiesto: "ma quanto ti fai dare per questo lavoro ?"
Mia risposta : "nulla!"
Non credo che dimenticherò la sua espressione...a metà tra l'incredulità e il come si guarderebbe un matto
La domanda che ne è seguita è stata : "ma perchè??"
E li veramente mi ha messo in difficoltà. Avrei potuto rispondere che lo faccio perchè ritengo che una persona contenta sia la migliore pubblicità (cosa pure vera)...ma pensando che nei confronti di mio figlio dovevo essere ancor più sincero di quanto non cerchi di essere usualmente, ho risposto : "non lo so Andrea. Forse mi fa piacere riuscire ancora a stupire a distanza di anni o forse per un atto di gratitudine nei confronti di chi ha fatto una certa scelta tanti anni fa...non lo so...so solo che sento di doverlo fare".
Risposta di mio figlio: "mah!"