Imparare a conoscere i vari modelli Grundig è stata per me una vera e propria rieducazione e ricomprensione di molti fenomenti acustici che nessuna rivista mi aveva mai spiegato ma che sono determinanti ai fini del risultato finale. Ne ho avuto un'ennesima prova in questi giorni dedicati a riposizionare il mio impianto a seguito del passaggio a una differente sistemazione. I diffusori Grundig ti obbligano a scontrarti con la realtà, ti fanno sentire le relazioni fisiche che determinano la linearità di risposta in ambiente e ti dicono che ci sono scelte dettate da precisi fattori, che non è vero che qualsiasi diffusore possa suonare in qualsiasi ambiente; solo i diffusori mediocri lo fanno, ma offrono appunto un ascolto mediocre. E, non a caso, i cataloghi Grundig offrono una scalabilità e una variabilità di modelli che si adattano praticamente ad ogni situazione.
I tre vie della serie 8xx con woofer da 20 cm sono sempre stati decisamente problematici nella mia sala, suono goffo, mediobasso in evidenza, timbro scuro: qualche recensore si fermerebbe qui e direbbe che questo è il suono tipico Grundig, che non valgono la fama che li circonda, che ci sono degli esaltati che li sopravvalutano. In realtà, ogni prodotto Grundig ha un Qt e una risposta ottimizzata che necessitano di essere interfacciati attentamente con l'ambiente. Nel mio caso, è bastato passare dalla serie 8xx alla serie 6xx con woofer da 16 cm per ottenere la solita (per noi) magia del suono Grundig: immagine amplissima e profonda, timbri fedeli, trasparenza e ritmo, senza compromettere l'estensione in basso. Ecco volevo dire questo, magari estremizzando: non esiste un diffusore Grundig che vada bene per ogni stanza, a ciascuno la sua, pena decadimento notevole del risultato. Spesso siamo invece ancora vittime del falso concetto del "di più è meglio": "il woofer da 20 cm è meglio di quello da 16 cm". E purtroppo molte persone giudicano i diffusori Grundig senza immaginare che stanno forse utilizzando il modello (o il posizionamento) errato per il loro ambiente. Si può quindi capire il motivo di molte delusioni e critiche ingenerose nei loro confronti; basterebbe invece cambiare modello per mutare completamente il giudizio. Perciò sono poco favorevole alle classifiche precompilate dei "modelli migliori" di casa Grundig: rischiano di fuorviare quelli che si affacciano per la prima volta a questo fantastico mondo. Che imparino a sperimentare tra le varie tipologie di diffusori come abbiamo fatto noi: mi permetto di dire che è molto istruttivo.
Buon Natale e buon anno nuovo.
