Impressioni 18° Meeting Ravenna
- Ermanno
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Impressioni 18° Meeting Ravenna
Che devo dire? Massimo ci ha ancora una volta spiazzati!
Non so come gli è frullato in testa di mettersi a frugare nelle ricerche fatte un po' di anni addietro nel mondo dell'alta fedeltà, sull'importanza della linearità della fase nella risposta acustica. Ricerche successivamente abbandonate probabilmente per la difficoltà di intervenire in merito.
Ma qualcuno le aveva continuate con successo. Manco a dirlo questo tale è morto da circa vent'anni, però Massimo che ormai è esperto di investigazioni, è riuscito, come aveva fatto per i Grundig, a risalire ai frutti di quella ricerca e a constatarne i risultati con le orecchie.
Siamo rimasti allibiti.
Non ci resta che attendere se queste ricerche possono ancora essere realizzate in pratica e sperare...
Non dico altro (per il momento).
Ermanno
Non so come gli è frullato in testa di mettersi a frugare nelle ricerche fatte un po' di anni addietro nel mondo dell'alta fedeltà, sull'importanza della linearità della fase nella risposta acustica. Ricerche successivamente abbandonate probabilmente per la difficoltà di intervenire in merito.
Ma qualcuno le aveva continuate con successo. Manco a dirlo questo tale è morto da circa vent'anni, però Massimo che ormai è esperto di investigazioni, è riuscito, come aveva fatto per i Grundig, a risalire ai frutti di quella ricerca e a constatarne i risultati con le orecchie.
Siamo rimasti allibiti.
Non ci resta che attendere se queste ricerche possono ancora essere realizzate in pratica e sperare...
Non dico altro (per il momento).
Ermanno
- M.Ambrosini
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Ringrazio da parte mia tutti i partecipanti anticipandovi solo che il leitmotiv del meeting è stato senza dubbio la "fase acustica" con l'ascolto dei Dunlavy....mentre a pranzo il leitmotiv è stato il termine "agnostico" con cui Mario ci ha divertito descrivendo come se ne autoinveste nell'organizzazione di una certa manifestazione hi-end 
Ringraziando Ermanno, che lo ha prontamente preparato, ecco il link alle foto: https://1drv.ms/f/s!Am6Z3vb7ipukgd193rVuV_kiuYcVOA
Spero di leggere i vostri commenti alla giornata, anche di chi ha potuto partecipare solo il venerdi...credo che la novità di quest'anno sia di notevole rilievo e meriti di venir descritta anche se non è facile descrivere qualcosa che mai nessuno (me compreso) ha mai ascoltato prima.
Ringraziando Ermanno, che lo ha prontamente preparato, ecco il link alle foto: https://1drv.ms/f/s!Am6Z3vb7ipukgd193rVuV_kiuYcVOA
Spero di leggere i vostri commenti alla giornata, anche di chi ha potuto partecipare solo il venerdi...credo che la novità di quest'anno sia di notevole rilievo e meriti di venir descritta anche se non è facile descrivere qualcosa che mai nessuno (me compreso) ha mai ascoltato prima.
Massimo
- fantabaffo
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Cari amici, sarò sintetico in merito al racconto di questo meeting, dopo aver portato i miei più cari ringraziamenti a Massimo e (soprattutto) a sua moglie per la ormai consueta ospitalità.
Lascio ad altri l'onere e l'onore di raccontare nel dettaglio la bella giornata
Il mio sunto si racchiude in 3 punti:
1- è sempre bello rivedere questo gruppo di amici: dopo tanti anni, le giornate continuano a volare via veloci... ed i momenti conviviali ancora di più!
2- sulla bontà degli apparecchi di Massimo ho veramente poco da aggiungere: ci sono stati ulteriori piccoli (inesorabili, direi) miglioramenti, ed i risultati raggiunti ad oggi sono sinceramente eccezionali.
3- i diffusori sviluppati in una vita di lavoro da John Dunlavy, caratterizzati dal medesimo approccio delle SL1000 e delle DSL, a cui però si aggiunge una messa a punto maniacale per ottenere una fase totalmente corretta su tutta la gamma riprodotta, sono semplicemente un cazzotto nello stomaco.
Essi rappresentano l'approccio definitivo (almeno per quanto possiamo dirne oggi in questo forum) alla riproduzione audio da parte di un diffusore: tutto il resto, pur buono, risiede su un piano inferiore, tristemente popolato da diffusori eccezionali... ma, semplicemente, mancanti di una importante componente di sviluppo tecnologico, che invece Dunlavy ha elaborato ed implementato in modo eccellente.
Dopo oltre vent'anni dalla conoscenza degli apparecchi Grundig, mi sento di dire: per la seconda volta, dopo Grundig ed il CCI, si apre nella mia vita da audiofilo una nuova era.
Lascio ad altri l'onere e l'onore di raccontare nel dettaglio la bella giornata
Il mio sunto si racchiude in 3 punti:
1- è sempre bello rivedere questo gruppo di amici: dopo tanti anni, le giornate continuano a volare via veloci... ed i momenti conviviali ancora di più!
2- sulla bontà degli apparecchi di Massimo ho veramente poco da aggiungere: ci sono stati ulteriori piccoli (inesorabili, direi) miglioramenti, ed i risultati raggiunti ad oggi sono sinceramente eccezionali.
3- i diffusori sviluppati in una vita di lavoro da John Dunlavy, caratterizzati dal medesimo approccio delle SL1000 e delle DSL, a cui però si aggiunge una messa a punto maniacale per ottenere una fase totalmente corretta su tutta la gamma riprodotta, sono semplicemente un cazzotto nello stomaco.
Essi rappresentano l'approccio definitivo (almeno per quanto possiamo dirne oggi in questo forum) alla riproduzione audio da parte di un diffusore: tutto il resto, pur buono, risiede su un piano inferiore, tristemente popolato da diffusori eccezionali... ma, semplicemente, mancanti di una importante componente di sviluppo tecnologico, che invece Dunlavy ha elaborato ed implementato in modo eccellente.
Dopo oltre vent'anni dalla conoscenza degli apparecchi Grundig, mi sento di dire: per la seconda volta, dopo Grundig ed il CCI, si apre nella mia vita da audiofilo una nuova era.
Alessio
- grunduale
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Non posso che confermare quanto scritto da Alessio che condivido in pieno. Sottolineo che ora si è aperta una nuova fase nella ricerca della più corretta riproduzione del suono e sono sicuro che Massimo riuscirà a perfezionare ciò che abbiamo ascoltato con le sue nuove casse. Tutto ciò che abbiamo ascoltato dopo le Dunlavy era condizionato da loro ascolto e ci ha rivelato i limiti di qualsiasi sistema di casse finora ascoltato pur evidenziando la grande correttezza timbrica delle Grundig che è allo stato dell'arte attuale. Da menzionare una coppia di casse costruite dall'amico Antonio, piccole MTM ben rifinite in nero lucido che hanno suonato sorprendentemente bene. Altra cosa che mi ha impressionato è la sostituzione del tappetino del giradischi Grundig PS 1020 con quello del Dual 491a che è montato sull'ultima versione dell'RPC 450, si fa fatica a credere quanto migliori il suono, un upgrade assolutamente da fare nei limiti della reperibilità ma che in mancanza si può surrogare seguendo il consiglio di Massimo sul forum.
Un grande grazie alla consueta ospitalità della famiglia Ambrosini e un caloroso abbraccio a tutti gli intervenuti tra i quali molti posso considerare vecchi amici e che rivedo con particolare piacere.
Guglielmo
Un grande grazie alla consueta ospitalità della famiglia Ambrosini e un caloroso abbraccio a tutti gli intervenuti tra i quali molti posso considerare vecchi amici e che rivedo con particolare piacere.
Guglielmo
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top_zustand
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- Iscritto il: lun 14 mag 2018, 14:34
Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Mi accodo. Io c'ero, il venerdì ma c'ero. Beh, rimaste imbattute per diversi decenni le DSL sono capitolate. Il merito di questo primato non è da attribuire ad un semplice diffusore con componentistica spaziale ma ad una filosofia progettuale. Cassa chiusa, disposizione altoparlanti MTM ed allineamento in fase degli altoparlanti. Il merito della scoperta va a Massimo che cercando tra i pochi marchi che hanno prodotto diffusori con altoparlanti in fase ha selezionato tra questi quelli che rispondevano alle altre due caratteristische. Il progetto è del Signor Dunlavy passato, purtroppo, a miglior vita. Un progetto commercialmente suicida, perchè la trasparenza di queste casse inevitabilmente evidenzia in modo brutale i difetti a monte dell'impianto. Ma se hai una sorgente pulita come il cd modificato LT e l'amplificazione LT passi dall'era del bronzo a quella del ferro. Non voglio parlare di scena credibile, microdettagli, etc etc. Ho semplicemente avuto la netta sensazione di un salto di qualità nella riproduzione musicale. Purtroppo sono diffusori di difficile reperibilità, speriamo nell'opera del signor Ambrosini che è ancora in vita


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antobit73
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
una domanda tecnica: ma la totale mancanza di trattamento alle spalle delle casse,è voluto?
- M.Ambrosini
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Si in quanto le pareti laterali sono trattate ed il pavimento pure e questo a fronte di un soffitto spiovente lateralmente e di un quarto lato della stanza aperto verso il vano scale.antobit73 ha scritto: lun 13 mag 2024, 15:53 una domanda tecnica: ma la totale mancanza di trattamento alle spalle delle casse,è voluto?
Attendo altri commenti prima di scrivere il mio in quanto non vorrei condizionare alcuno.
Massimo
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Luciano Bugna
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- Iscritto il: dom 27 mag 2018, 10:46
Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Prima di tutto grazie a Massimo e alla sua famiglia per la disponibilità dimostrata nel corso della giornata.
Quella di sabato è stata la mia prima partecipazione al meeting e primo contatto fisico con questo "nuovo mondo" dell'ascolto musicale.
Sono rimasto stupito per la qualità delle Dunlavy, Massimo aveva anticipato che ascoltare questi diffusori sarebbe stato come ascoltare musica dal vivo, per me è stato così, tant'è che ad un certo punto, l'ascolto di un brano mi ha riportato al concerto dal vivo a cui avevo partecipato diversi anni fa, mi sembrava di essere ancora li. Era un fatto talmente reale che per un attimo mi sono emozionato. Per me, abituato ad ascoltare la musica attraverso altri impianti, anche gli altri diffusori, di cui non ricordo sigle e nomi, erano decisamente al di sopra dal suono prodotto dal mio impianto, un suono più nitido dettagliato, più ampio.
E' stata una giornata di insegnamenti, di avvicinamento ad un modo più attento di ascoltare la musica, di particolari a cui non avevo mai prestato attenzione.
Abbiamo ascoltato l'amplificatore Sansui AU D907 che avevo portato, come avessi preso un calcio nei denti, devo dire che non mi aspettavo suonasse al pari dei Grundig, ma un divario del genere no.
Così l'abbandono, in realtà avevo gia deciso di farlo leggendo il forum, e inizio da un R48 e dalle box 600 che ben si adattano alla mia libreria. Col tempo completerò l'impianto. Uno dei miei sogni è l'RPC 600 o 650, macchiana esteticamente meravigliosa e penso anche ben suonante.
Per concludere grazie a tutti per la disponibilità e quando avrò bisogno di consigli confido nel vostro aiuto
Luciano
Quella di sabato è stata la mia prima partecipazione al meeting e primo contatto fisico con questo "nuovo mondo" dell'ascolto musicale.
Sono rimasto stupito per la qualità delle Dunlavy, Massimo aveva anticipato che ascoltare questi diffusori sarebbe stato come ascoltare musica dal vivo, per me è stato così, tant'è che ad un certo punto, l'ascolto di un brano mi ha riportato al concerto dal vivo a cui avevo partecipato diversi anni fa, mi sembrava di essere ancora li. Era un fatto talmente reale che per un attimo mi sono emozionato. Per me, abituato ad ascoltare la musica attraverso altri impianti, anche gli altri diffusori, di cui non ricordo sigle e nomi, erano decisamente al di sopra dal suono prodotto dal mio impianto, un suono più nitido dettagliato, più ampio.
E' stata una giornata di insegnamenti, di avvicinamento ad un modo più attento di ascoltare la musica, di particolari a cui non avevo mai prestato attenzione.
Abbiamo ascoltato l'amplificatore Sansui AU D907 che avevo portato, come avessi preso un calcio nei denti, devo dire che non mi aspettavo suonasse al pari dei Grundig, ma un divario del genere no.
Così l'abbandono, in realtà avevo gia deciso di farlo leggendo il forum, e inizio da un R48 e dalle box 600 che ben si adattano alla mia libreria. Col tempo completerò l'impianto. Uno dei miei sogni è l'RPC 600 o 650, macchiana esteticamente meravigliosa e penso anche ben suonante.
Per concludere grazie a tutti per la disponibilità e quando avrò bisogno di consigli confido nel vostro aiuto
Luciano
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pbenetollo
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- Iscritto il: lun 19 feb 2018, 8:52
- Contatta:
Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Buona sera a tutti,
Eccomi qua, per vari impegni non ho potuto scrivere prima ma sicuramente questo meeting 2024 rimarrà negli annali.
Inizio con il ringraziare Massimo e la propria famiglia per l'ospitalità data. Aprire la propria casa per 3 giorni a così tante persone e riempirla poi, di apparecchi di tutti i tipi (riparazioni, upgrade, scambi..) non penso sia la cosa più semplice da fare digerire ...(chi ha moglie e figli sà di cosa parlo...
).
Concordo con quanto detto nei commenti precedenti di quanto ascoltato con le Dunlavy e di quanto le elettroniche di Massimo mettano in risalto cosa c'è "dietro" ai diffusori.
Memorabile il ricordo della differenza tra Cd e Lp dello stesso disco.
Mi ha fatto veramente piacere vedere Massimo così carico e determinato a cimentarsi in nuovi progetti per il futuro! Ho visto i suoi occhi brillare, come da tempo non vedevo.
Come ogni anno, ottima la compagnia che sa mettere a proprio agio anche persone come me, non proprio degli habitué del gruppo.
Alla prossima!
Buona notte.
Eccomi qua, per vari impegni non ho potuto scrivere prima ma sicuramente questo meeting 2024 rimarrà negli annali.
Inizio con il ringraziare Massimo e la propria famiglia per l'ospitalità data. Aprire la propria casa per 3 giorni a così tante persone e riempirla poi, di apparecchi di tutti i tipi (riparazioni, upgrade, scambi..) non penso sia la cosa più semplice da fare digerire ...(chi ha moglie e figli sà di cosa parlo...
Concordo con quanto detto nei commenti precedenti di quanto ascoltato con le Dunlavy e di quanto le elettroniche di Massimo mettano in risalto cosa c'è "dietro" ai diffusori.
Memorabile il ricordo della differenza tra Cd e Lp dello stesso disco.
Mi ha fatto veramente piacere vedere Massimo così carico e determinato a cimentarsi in nuovi progetti per il futuro! Ho visto i suoi occhi brillare, come da tempo non vedevo.
Come ogni anno, ottima la compagnia che sa mettere a proprio agio anche persone come me, non proprio degli habitué del gruppo.
Alla prossima!
Buona notte.
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Alfredo
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- Iscritto il: ven 16 feb 2018, 8:20
- Località: Latina
Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Bene! Si è capito che non è stato un meeting come tutti gli altri.
E' successo semplicemente che finalmente abbiamo trovato ....per meglio dire Massimo ha trovato qualcosa che va meglio dei Grundig. Questa cosa , credo si sia sufficientemente capita, certifica in qualche modo che non siamo un gruppo di talebani ma solamente un gruppo di persone esigenti.
Su questi due giorni mi corre obbligo di sottolineare il modo di porsi di Massimo, una volta qualcuno disse che per imparare a vincere bisogna prima imparare a perdere , Massimo ci ha fornito una versione di se che per la verità conoscevo ma che mi fa piacere evidenziare. Poteva tenere per se la scoperta , poteva tradire in qualche modo un sentimento di orgoglio ferito. L'ho osservato bene...era entusiasta di avere un'altra sfida e un'occasione di migliorarsi. Sono convinto che ci riuscirà ed è ciò che gli auguro.
Sul suono .
Ho apprezzato di più il venerdì pre meeting, meno gente e volumi meno alti. Va detto che le Dunlavy sia le SC-IIIA che le SC-I hanno lasciato intravedere il loro potenziale ma non erano nelle condizioni ideali, le prime senza sub erano carenti nel basso anche se così andavano meglio che con il sub (per le ragioni che forse racconterà Massimo ), le seconde erano in versione solitaria, cioè un solo diffusore. A volumi di ascolto medio e medio-bassi quel che ho sentito va oltre quel che posso riuscire a raccontare , il dettaglio , la trasparenza ,più semplicemente quanto di più live abbia mai sentito (col sub scollegato). Il sabato , complice il maggior numero di persone e volumi di ascolto un pò alti , ho provato verso sera un pò di fatica ascoltando con la cassa singola, ma rimangono le cose dette. Non ci resta che attendere gli studi di Massimo ...dal momento che le Dunlavy sono praticamente introvabili.
E' successo semplicemente che finalmente abbiamo trovato ....per meglio dire Massimo ha trovato qualcosa che va meglio dei Grundig. Questa cosa , credo si sia sufficientemente capita, certifica in qualche modo che non siamo un gruppo di talebani ma solamente un gruppo di persone esigenti.
Su questi due giorni mi corre obbligo di sottolineare il modo di porsi di Massimo, una volta qualcuno disse che per imparare a vincere bisogna prima imparare a perdere , Massimo ci ha fornito una versione di se che per la verità conoscevo ma che mi fa piacere evidenziare. Poteva tenere per se la scoperta , poteva tradire in qualche modo un sentimento di orgoglio ferito. L'ho osservato bene...era entusiasta di avere un'altra sfida e un'occasione di migliorarsi. Sono convinto che ci riuscirà ed è ciò che gli auguro.
Sul suono .
Ho apprezzato di più il venerdì pre meeting, meno gente e volumi meno alti. Va detto che le Dunlavy sia le SC-IIIA che le SC-I hanno lasciato intravedere il loro potenziale ma non erano nelle condizioni ideali, le prime senza sub erano carenti nel basso anche se così andavano meglio che con il sub (per le ragioni che forse racconterà Massimo ), le seconde erano in versione solitaria, cioè un solo diffusore. A volumi di ascolto medio e medio-bassi quel che ho sentito va oltre quel che posso riuscire a raccontare , il dettaglio , la trasparenza ,più semplicemente quanto di più live abbia mai sentito (col sub scollegato). Il sabato , complice il maggior numero di persone e volumi di ascolto un pò alti , ho provato verso sera un pò di fatica ascoltando con la cassa singola, ma rimangono le cose dette. Non ci resta che attendere gli studi di Massimo ...dal momento che le Dunlavy sono praticamente introvabili.
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antobit73
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- Iscritto il: ven 31 ago 2018, 22:44
Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
perdono davvero tanto le box grundig(ad esempio le 850ap) rispetto a queste dunlavy?
- M.Ambrosini
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Quel che è un'inezia per una persona può essere una differenza importante per un'altra...ciascuno dovrebbe ascoltare le differenze (non solo questa) sempre e solo con le proprie orecchie per dare una risposta correlata alla propria sensibilità.antobit73 ha scritto: mar 14 mag 2024, 15:35 perdono davvero tanto le box grundig(ad esempio le 850ap) rispetto a queste dunlavy?
Massimo
- Gianfranco
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Dato che, mediamente, l'orecchio è più sensibile alle variazioni di livello che di fase, i confronti andrebbero fatti con casse che abbiano risposte in frequenza più sovrapponibili possibile. Dubito che le Dunlavy e le DSL abbiano curve sovrapponibili ad esempio.
Ad ogni modo, un sistema perfettamente in fase ha indubbi vantaggi all'ascolto.
Ad ogni modo, un sistema perfettamente in fase ha indubbi vantaggi all'ascolto.
Gianfranco
- M.Ambrosini
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Ad onor del vero il confronto fatto al meeting è stato tra il Sansui e l'ampli LT...poi tra un LT e un Grundig le differenze sono molto minori come hai potuto constatare dal confronto fatto col V1700+T1700 portato (ed installato) da Alessio di cui però nessuno finora ha parlato. Le Dunlavy hanno certamente polarizzato l'attenzioneLuciano Bugna ha scritto: lun 13 mag 2024, 21:27 Abbiamo ascoltato l'amplificatore Sansui AU D907 che avevo portato, come avessi preso un calcio nei denti, devo dire che non mi aspettavo suonasse al pari dei Grundig, ma un divario del genere no.
Luciano
Massimo
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marioasciuti
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
A causa del tempo tiranno e delle incombenti scadenze fiscali faccio un breve intervento articolato in pochi punti:
ospitalità di casa Ambrosini, come sempre al TOP assoluto;
competenza di Massimo Ambrosini, come sempre al TOP assoluto;
Dunlavy Sc1 ed Sc3a, una entusiasmante scoperta che traccia un nuovo traguardo, ma da riascoltare meglio;
implementazione del "full CCI" negli LT, ormai a livelli altissimi e, credo, definitivi;
effetto del tappetino dle RPC 450 sul ps 1020 devastante;
simpatia degli amici presenti, unica e rara;
magnate di piadine pizze e cappelletti, corroborante.
I meeting a Ravenna sono un must imperdibile ed irrinunciabile.
ospitalità di casa Ambrosini, come sempre al TOP assoluto;
competenza di Massimo Ambrosini, come sempre al TOP assoluto;
Dunlavy Sc1 ed Sc3a, una entusiasmante scoperta che traccia un nuovo traguardo, ma da riascoltare meglio;
implementazione del "full CCI" negli LT, ormai a livelli altissimi e, credo, definitivi;
effetto del tappetino dle RPC 450 sul ps 1020 devastante;
simpatia degli amici presenti, unica e rara;
magnate di piadine pizze e cappelletti, corroborante.
I meeting a Ravenna sono un must imperdibile ed irrinunciabile.
- M.Ambrosini
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Abbinare un sistema full CCI ad un paio di diffusori MTM temporalmente coerenti, le Dunlavy, è un’esperienza di ascolto che personalmente non avevo mai fatto prima di circa due mesi fa e che rimane impressa nella memoria in modo indelebile. La vera trasparenza in ogni anello della catena si ritrova per la prima volta insieme a ben diciassette anni dalla morte di John Dunlavy e a ben ventidue anni dalla chiusura di questo marchio.
E tutto questo pur con un diffusore che è “zoppo” in quanto ascoltato con il woofer (che punta verso il pavimento) scollegato…eppure (pur notando la carenza di basso) con un full CCI a monte tutti hanno preferito la trasparenza che usciva con la soluzione “zoppa” (a fronte di un comportamento a “fase minima” dei diffusori) rispetto alla soluzione con woofer collegato.
Quando abbiamo ascoltato la piccola SC-I che invece è nativa MTM la differenza in meglio rispetto alla grossa SC-IIIA “zoppa” si è sentita…peccato averne disponibile sono una.
Non ci si può immaginare la differenza che la corretta risposta in fase determina in un diffusore MTM in cassa chiusa fintanto che non lo si ascolta con le proprie orecchie ma perchè tali vantaggi emergano è indispensabile avere a monte un sistema assolutamente trasparente al pari del diffusore: temo che John Dunlavy sia morto nel 2007 senza aver mai neppur lontanamente ascoltato le vere potenzialità dei suoi diffusori.
I difetti che potete leggere anche on-line sulle recensioni dell’epoca che parlano di “eccessiva chiarezza” non vanno letti come difetti dei diffusori ma appunto come difetti dovuti al mettere in luce spietatamente il piattume delle elettroniche a cui venivano collegati.
Tante volte abbiamo parlato in questo forum dell’importanza (per un progettista) di avere una buona amplificazione per riuscire all’ascolto a mettere a punto un buon diffusore…la domanda quindi che può sorgervi spontanea è: “come ha fatto Dunlavy a realizzare questo miracolo ?”
Semplicemente non sono state quasi PER NULLA messe a punto all’ascolto (come dichiarato dallo stesso Dunlavy) ma esclusivamente con verifiche strumentali per ottenere una perfetta risposta all’impulso indice di risposta in frequenza e di risposta in fase lineari.
Il miracolo è possibile perché la risposta in frequenza in un sistema MTM a fase minima è (caso più unico che raro) effettivamente correlata con quello che è l’effettivo bilanciamento timbrico percepibile all’ascolto.
Con i Dunlavy sembra di togliere dalla riproduzione un ulteriore velo anzi direi più una tenda…come se migliorasse a livello CCI ulteriormente l’amplificazione….ma questa volta il CCI non c’entra nulla ma ciò è dovuto esclusivamente all’allineamento temporale corretto su tutta la banda audio. Non ci si crede a tale differenza fintanto che non si fa questa esperienza in prima persona.
Nei giorni precedenti al meeting ho fatto ascoltare a mio figlio la differenza tra l’RPC650 (con leveraggio dal tappetino rimosso) + Box650 professional a scaffale (ovvero uno dei migliori sistemi Grundig) e sistema LT con a valle le Dunlavy SC-IIIA senza sub collegato...abbiamo ascoltato un LP con un pianoforte prima sulle Dunlavy e poi sulle Box650p (che ho sul lato opposto della stanza) e mio figlio, che ha il dono della sintesi, se ne è uscito mentre stavamo ascoltando le Grundig con: “papà queste suonano bene, con le altre è live”.
Ha riassunto perfettamente quello che anch’io pensavo.
Si ascoltano cose uscire da dischi che si conoscono da una vita che non si pensava proprio fossero incise sul disco.
Come giustamente diceva Carlo, mi ero abituato ormai da tempo a vivere una condizione in cui pensavo di essere arrivato in fondo ad un percorso….ora il discorso “fase acustica corretta” (fermo restando la configurazione MTM in cassa chiusa) apre un altro percorso in modo perentorio.
La cosa però dura da digerire non è questa ma (come scrivevo nel topic “fase e condizionamento”) il fatto di essere stato a mia volta condizionato dalle scelte di mercato su questo aspetto per il “breve” periodo di circa trent’anni!!
Posso dire di avere ora un quadro chiaro (come se avessi finito di comporre un puzzle) sui presupposti indispensabili per ottenere la massima fedeltà al supporto:
1) Sistema con elettroniche full CCI (la trasparenza vera altrimenti latita alquanto)
2) Diffusori in sospensione pneumatica (qualunque emissione spuria in gamma media e medio bassa da porte reflex rovina il risultato)
3) Irradiazione simmetrica MTM (l’unico modo per evitare distorsione d’immagine è quello di simulare nel modo più perfetto l’emissione di un monovia)
4) Corretta risposta all’impulso (ovvero realizzazione di un sistema a fase minima dotato quindi di ottima risposta in fase ma anche di ottima risposta in frequenza)
Quando questi quattro punti sono presenti in un sistema il risultato ha un’ottima probabilità (se il sistema è correttamente installato in ambiente) di suonare in modo live.
Il termine “live” viene ora per me ad assumere un significato diverso rispetto all’idea che ne avevo prima a fronte di ascolto con diffusori non coerenti in fase...
L’assenza di anche uno solo di questi punti compromette in modo irreparabile la magia necessaria perché avvenga tale riproposizione.
E tutto questo pur con un diffusore che è “zoppo” in quanto ascoltato con il woofer (che punta verso il pavimento) scollegato…eppure (pur notando la carenza di basso) con un full CCI a monte tutti hanno preferito la trasparenza che usciva con la soluzione “zoppa” (a fronte di un comportamento a “fase minima” dei diffusori) rispetto alla soluzione con woofer collegato.
Quando abbiamo ascoltato la piccola SC-I che invece è nativa MTM la differenza in meglio rispetto alla grossa SC-IIIA “zoppa” si è sentita…peccato averne disponibile sono una.
Non ci si può immaginare la differenza che la corretta risposta in fase determina in un diffusore MTM in cassa chiusa fintanto che non lo si ascolta con le proprie orecchie ma perchè tali vantaggi emergano è indispensabile avere a monte un sistema assolutamente trasparente al pari del diffusore: temo che John Dunlavy sia morto nel 2007 senza aver mai neppur lontanamente ascoltato le vere potenzialità dei suoi diffusori.
I difetti che potete leggere anche on-line sulle recensioni dell’epoca che parlano di “eccessiva chiarezza” non vanno letti come difetti dei diffusori ma appunto come difetti dovuti al mettere in luce spietatamente il piattume delle elettroniche a cui venivano collegati.
Tante volte abbiamo parlato in questo forum dell’importanza (per un progettista) di avere una buona amplificazione per riuscire all’ascolto a mettere a punto un buon diffusore…la domanda quindi che può sorgervi spontanea è: “come ha fatto Dunlavy a realizzare questo miracolo ?”
Semplicemente non sono state quasi PER NULLA messe a punto all’ascolto (come dichiarato dallo stesso Dunlavy) ma esclusivamente con verifiche strumentali per ottenere una perfetta risposta all’impulso indice di risposta in frequenza e di risposta in fase lineari.
Il miracolo è possibile perché la risposta in frequenza in un sistema MTM a fase minima è (caso più unico che raro) effettivamente correlata con quello che è l’effettivo bilanciamento timbrico percepibile all’ascolto.
Con i Dunlavy sembra di togliere dalla riproduzione un ulteriore velo anzi direi più una tenda…come se migliorasse a livello CCI ulteriormente l’amplificazione….ma questa volta il CCI non c’entra nulla ma ciò è dovuto esclusivamente all’allineamento temporale corretto su tutta la banda audio. Non ci si crede a tale differenza fintanto che non si fa questa esperienza in prima persona.
Nei giorni precedenti al meeting ho fatto ascoltare a mio figlio la differenza tra l’RPC650 (con leveraggio dal tappetino rimosso) + Box650 professional a scaffale (ovvero uno dei migliori sistemi Grundig) e sistema LT con a valle le Dunlavy SC-IIIA senza sub collegato...abbiamo ascoltato un LP con un pianoforte prima sulle Dunlavy e poi sulle Box650p (che ho sul lato opposto della stanza) e mio figlio, che ha il dono della sintesi, se ne è uscito mentre stavamo ascoltando le Grundig con: “papà queste suonano bene, con le altre è live”.
Ha riassunto perfettamente quello che anch’io pensavo.
Si ascoltano cose uscire da dischi che si conoscono da una vita che non si pensava proprio fossero incise sul disco.
Come giustamente diceva Carlo, mi ero abituato ormai da tempo a vivere una condizione in cui pensavo di essere arrivato in fondo ad un percorso….ora il discorso “fase acustica corretta” (fermo restando la configurazione MTM in cassa chiusa) apre un altro percorso in modo perentorio.
La cosa però dura da digerire non è questa ma (come scrivevo nel topic “fase e condizionamento”) il fatto di essere stato a mia volta condizionato dalle scelte di mercato su questo aspetto per il “breve” periodo di circa trent’anni!!
Posso dire di avere ora un quadro chiaro (come se avessi finito di comporre un puzzle) sui presupposti indispensabili per ottenere la massima fedeltà al supporto:
1) Sistema con elettroniche full CCI (la trasparenza vera altrimenti latita alquanto)
2) Diffusori in sospensione pneumatica (qualunque emissione spuria in gamma media e medio bassa da porte reflex rovina il risultato)
3) Irradiazione simmetrica MTM (l’unico modo per evitare distorsione d’immagine è quello di simulare nel modo più perfetto l’emissione di un monovia)
4) Corretta risposta all’impulso (ovvero realizzazione di un sistema a fase minima dotato quindi di ottima risposta in fase ma anche di ottima risposta in frequenza)
Quando questi quattro punti sono presenti in un sistema il risultato ha un’ottima probabilità (se il sistema è correttamente installato in ambiente) di suonare in modo live.
Il termine “live” viene ora per me ad assumere un significato diverso rispetto all’idea che ne avevo prima a fronte di ascolto con diffusori non coerenti in fase...
L’assenza di anche uno solo di questi punti compromette in modo irreparabile la magia necessaria perché avvenga tale riproposizione.
Massimo
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Derno
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
C'e' solo un modo per migliorare qualcosa: metterlo continuamente in discussione. Conoscendo Massimo da molti anni non sono sorpreso della sua costanza, senza di quella non sarebbero arrivate le conoscenze. Per vedere la cima bisogna rimanere umili. Anche quest'anno un meeting ricco e interessante che, ne sono certo, portera' altre cose interessanti. Un grazie per l'organizzazione, il tempo e la cordialita' di casa. Per tanti altri meeting da vivere. Derno
- myfisite
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Ho una curiosità. Mi pare di aver capito che avete ascoltato un diffusore Dunlavy "singolo". Dalle foto si vede posizionato verticalmente. Avete anche provato a metterlo orizzontale come se fosse una soundbar? Che differenze ci sono tra le due posizioni nell'ascolto "monofonico"?
Marco A.
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lamax
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- Iscritto il: mer 21 feb 2018, 19:22
Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Arrivando a questo punto e’ stato detto praticamente tutto, figuriamoci poi dopo l’intervento di Massimo… era meglio avere il tempo di scrivere subito. Cerco di evitare di essere ripetitivo, spero anche non banale aggiungendo qualcosa. Cci nuovi orizzonti ?… Penso proprio di si, non posso che essere d’accordo con le considerazioni personali di tutti, ognuno con la propria sensibilità capacità ed esperienza. Tutte le valutazioni convergono però sull’aspetto migliorativo dell’esperienza sonora, anche e soprattutto sugli impianti che rappresentano la massima espressione cci dell'ultimo meeting. Possiamo quindi testimoniare che esiste qualcosa che va oltre il cci ma che se lo stesso non esistesse non sarebbe egualmente apprezzato. Il risultato ottenuto sembra però oggi complicato da realizzare e riprodurre, in termini assoluti per la mancanza di alcune materie prime e difficoltà progettuali, ancora di più però in termini relativi alle situazioni domestiche reali di molti (...). Questa oggi la situazione, per i futuri sviluppi si vedrà, "qualcuno" che si arrovella la mente da un pò (rimproverandosi la strada presa o abbandonata in un passato lontano) ci sta già pensando e lavorando, vedremo... anzi ascolteremo. Entrando nelle impressioni personali devo dire che mi sono ritrovato nella situazione di qualche anno fa quando con l'impianto nuovo e settato da Massimo, riscoprivo suoni e dettagli di cd che pensavo di conoscere a memoria. Ora però c'è anche qualcos'altro, immaginare che un fenomeno fisico sonoro riprodotto, partendo da una emissione in fase su tutte le frequenze, potesse avere dei vantaggi o benefici era solo immaginabile. Ma questo sommato sinergicamente ad un sistema cci porta a risultati che oggi sembrano assolutamente migliorativi rispetto alle pur eccellenti DSL. Suono più armonico, più ricco, più ampio, più a fuoco, migliorato di poco abbastanza o tantissimo lo lascio alla sensibilità personale di ognuno.
Fra le tantissime prove effettuate e già menzionate, voglio rinnovare i complimenti ad Antonio che ci ha fatto ascoltare i suoi piccoli diffusori auto costruiti da piedistallo veramente degni di nota piaciuti a tutti.
Alcuni leitmotiv che emergono da quest'ultimo meeting, ognuno sa il contesto in cui vanno inseriti:
Ricerca
Passione
Metodo galileiano
Onestà intellettuale (e non solo)
Amicizia
Convivialità
Ospitalità: Su quest'ultimo punto devono e non possono mancare i ringraziamenti a Massimo a sua moglie insomma a tutta la famiglia.
Fra le tantissime prove effettuate e già menzionate, voglio rinnovare i complimenti ad Antonio che ci ha fatto ascoltare i suoi piccoli diffusori auto costruiti da piedistallo veramente degni di nota piaciuti a tutti.
Alcuni leitmotiv che emergono da quest'ultimo meeting, ognuno sa il contesto in cui vanno inseriti:
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Ospitalità: Su quest'ultimo punto devono e non possono mancare i ringraziamenti a Massimo a sua moglie insomma a tutta la famiglia.
- M.Ambrosini
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- Iscritto il: ven 9 feb 2018, 7:10
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Re: Impressioni 18° Meeting Ravenna
Abbiamo ascoltato ANCHE un Dunlavy singolo (l' SC-I) ma non lo abbiamo provato in orizzontale anche perchè in tal modo la maggior parte delle persone si sarebbe trovata disassata rispetto all'asse del tweeter (ovvero a distanza diversa dai due woofer). E anche a fronte di un ascolto stereofonico una soluzione del genere ti comporterebbe il dover inclinare i diffusori verso il punto di ascolto (...e andrebbe bene solo per un ascolto in solitario) con l'inconveniente di non rispettare più le indicazioni originarie dell'inventore della stereofonia Alan Blumlein che indicava chiaramente la necessità di due sorgenti identiche per ricostruire un'immagine in modo non distorto...nel momento in cui inclini queste verso il punto di ascolto hai di fatto due sorgenti non più identiche rispetto alla stanza (e l'immagine viene più ad assomigliare ad un ascolto in cuffia). L'unico modo per impiegare in modo corretto in un sistema stereofonico una configurazione MTM è con disposizione verticale dei componenti e diffusori paralleli alla parete di fondo nonchè abbastanza vicini tra loro (triangolo di ascolto isoscele) per evitare attenuazioni all'estremo altomyfisite ha scritto: mer 15 mag 2024, 13:37 Ho una curiosità. Mi pare di aver capito che avete ascoltato un diffusore Dunlavy "singolo". Dalle foto si vede posizionato verticalmente. Avete anche provato a metterlo orizzontale come se fosse una soundbar? Che differenze ci sono tra le due posizioni nell'ascolto "monofonico"?
Massimo