Permettetemi di dedicare l'editoriale di questo mese a Jannik Sinner, non per soffermarmi sulle cose straordinarie fatte recentemente (che tutti conosciamo) ma per evidenziare quegli aspetti metodici nell'approccio ai problemi che gli hanno permesso di essere ciò che è e che hanno un valore in qualunque settore.
Jannik è un lavoratore instancabile ed è una persona sempre pronta ad imparare...due aspetti fondamentali che sono entrambi rari nel bel paese ove si ritiene che il talento piova dal cielo e non dalla somma di queste due attitudini che devono ripetersi instancabilmente e metodicamente giorno dopo giorno. Essendo altoatesino ha assorbito un'educazione familiare in parte teutonica ed in parte italiana e credo che questo mix gli abbia giovato insieme ad un clima familiare sereno che non lo ha mai messo sotto pressione ma che gli ha insegnato che i risultati si possono ottenere solo con umiltà e tanto lavoro ovvero mantenendo sempre un atteggiamento con i piedi per terra senza mai dimenticare i valori autentici della vita...quelli che vengono prima del tennis.
Eppure a fronte di un ragazzo di 23 anni che vince Wimbledon, primo italiano di sempre a farlo, c'è chi non ha rinunciato allo squallido sport di attaccarlo per una questione di doping (tra l'altro a livelli infinitesimali) per cui ha già scontato un'ingiusta sospensione (ingiusta in quanto è stato dimostrato che non aveva alcuna responsabilità diretta). Vien da chiedersi: perchè tanto accanimento? Che sia il desiderio di stare sotto i riflettori di qualcuno a scatenarlo?
Ciascuno si darà la sua risposta. Curioso che siano sempre le stesse persone ad attaccarlo come se si fossero legate al dito qualche dissapore o una semplice invidia mal digerita.
Per quanto mi riguarda la cosa più vincente che ha Jannik e che ammiro oltre al tennis (che ammiriamo tutti...) è la sua capacità di lasciarsi scivolare addosso tutte le maldicenze senza che queste lo scalfiscano in quanto sa della sua innocenza. Anche una persona perfettamente innocente alla sua età sarebbe tentata di reagire a certi gratuiti attacchi ed invece se ne è uscito con una frase bellissima che dimostra quanto le esperienze vissute possano far maturare ben più dell'età anagrafica: "non preoccuparti delle critiche di persone da cui non accetteresti dei consigli"
...che in altri termini significa ascolta le critiche solo di chi sai che ti vuole bene.
Chapeau Jannik
Jannik Sinner
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