Voglio anzitutto fare i complimenti a Myfisite per l'editoriale di questo mese, trovo che sia un'analisi molto accurata del futuro prossimo (pur non avendo nulla di rassicurante).
Qualche punto che aggiungerei alla lista segue:
-- la crisi dell'attendibilità delle fonti. I dati e le notizie già ora si creano dal nulla con estrema facilità e sempre maggiore verosimiglianza: sarà pressoché impossibile distinguere ciò che è vero da ciò che è artificiale;
-- la personalizzazione estrema dei contenuti, costruiti su misura sulla base della comfort-zone dell'utente e selezionati in un mare magnum di informazioni dove non esistono più percorsi condivisi e basi di conoscenza comuni ma solo un'infinità di esperienze individuali irripetibili;
-- la scomparsa delle biblioteche, soprattutto come centri di conoscenza e fatti salvi interessi "archeologici": i computer processano, archiviano e generano informazioni ad un ritmo che surclassa la tradizionale carta;
-- la scomparsa dei motori di ricerca. Già oggi è più conveniente usare un modello generativo per soddisfare gran parte delle richieste ad un motore di ricerca, piuttosto che indicizzare e tenere aggiornato un enorme indice dell'intero web;
-- la totale irrilevanza delle voci singole e totale appiattimento sul mainstream -- ovvero esplosione della censura digitale. Sarà più facile, comodo e veloce per tutti venire a conoscenza e adottare i suggerimenti e le interpretazioni pilotate dagli algoritmi di analisi dei dati e dei fatti del mondo reale, mentre qualunque opinione contraria/non allineata sarà cassata con estrema efficienza da filtri automatici;
-- lo smarrimento totale da parte dei giovani di fronte ad una realtà priva di punti fissi e che evolve troppo rapidamente, in cui nessuno può orientarsi e ogni scelta sul futuro è un azzardo.
Il Web del futuro prossimo
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cicciobomba
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Re: Il Web del futuro prossimo
Difficile non essere concordi con te (a parte la voce relativa ai motori di ricerca che proprio non ho compreso)...il problema è che non ci vedo una via di uscita...tu ce la vedi?cicciobomba ha scritto: gio 11 dic 2025, 15:35 Voglio anzitutto fare i complimenti a Myfisite per l'editoriale di questo mese, trovo che sia un'analisi molto accurata del futuro prossimo (pur non avendo nulla di rassicurante).
Qualche punto che aggiungerei alla lista segue:
-- la crisi dell'attendibilità delle fonti. I dati e le notizie già ora si creano dal nulla con estrema facilità e sempre maggiore verosimiglianza: sarà pressoché impossibile distinguere ciò che è vero da ciò che è artificiale;
-- la personalizzazione estrema dei contenuti, costruiti su misura sulla base della comfort-zone dell'utente e selezionati in un mare magnum di informazioni dove non esistono più percorsi condivisi e basi di conoscenza comuni ma solo un'infinità di esperienze individuali irripetibili;
-- la scomparsa delle biblioteche, soprattutto come centri di conoscenza e fatti salvi interessi "archeologici": i computer processano, archiviano e generano informazioni ad un ritmo che surclassa la tradizionale carta;
-- la scomparsa dei motori di ricerca. Già oggi è più conveniente usare un modello generativo per soddisfare gran parte delle richieste ad un motore di ricerca, piuttosto che indicizzare e tenere aggiornato un enorme indice dell'intero web;
-- la totale irrilevanza delle voci singole e totale appiattimento sul mainstream -- ovvero esplosione della censura digitale. Sarà più facile, comodo e veloce per tutti venire a conoscenza e adottare i suggerimenti e le interpretazioni pilotate dagli algoritmi di analisi dei dati e dei fatti del mondo reale, mentre qualunque opinione contraria/non allineata sarà cassata con estrema efficienza da filtri automatici;
-- lo smarrimento totale da parte dei giovani di fronte ad una realtà priva di punti fissi e che evolve troppo rapidamente, in cui nessuno può orientarsi e ogni scelta sul futuro è un azzardo.
Massimo
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cicciobomba
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Re: Il Web del futuro prossimo
Il punto sui motori di ricerca --- tecnicismi a parte --- è che fino a poco tempo fa effettivamente cercavano, mentre già ora gran parte delle risposte è generata con l'IA; nel giro di pochi anni le risposte dell'IA saranno soddisfacenti a livello tale da rendere del tutto superflua la loro funzione "storica" di ricerca e spariranno.
Vie d'uscita non ce ne sono, nel senso che è un'evoluzione inarrestabile del tempo che viviamo e non saprei nemmeno come definire un'uscita: so solo che se esistesse non potrebbe essere un ritorno al passato. Io che sono abbondantemente negli -anta mi difendo analogizzando dovunque possibile: ascolto musica con supporti fisici, uso le sveglie fisiche, non ho profili social (preferisco incontrare le persone dal vivo), uso (convertito da poco) strumenti acustici, guido motori a scoppio, rifuggo da Netflix, Sky, primevideo.. guardo ZERO serie TV, leggo i giornali, faccio lavoretti manuali col legno.
Roba da dinosauri, ma mi aiuta molto a limitare il rumore di fondo e rifuggire la frenesia e la FOMO dello zeitgeist. Difendo il diritto alla disconnessione, un po' di sana lentezza. Credo sia una posizione improponibile ad un ragazzo di oggi.
Vie d'uscita non ce ne sono, nel senso che è un'evoluzione inarrestabile del tempo che viviamo e non saprei nemmeno come definire un'uscita: so solo che se esistesse non potrebbe essere un ritorno al passato. Io che sono abbondantemente negli -anta mi difendo analogizzando dovunque possibile: ascolto musica con supporti fisici, uso le sveglie fisiche, non ho profili social (preferisco incontrare le persone dal vivo), uso (convertito da poco) strumenti acustici, guido motori a scoppio, rifuggo da Netflix, Sky, primevideo.. guardo ZERO serie TV, leggo i giornali, faccio lavoretti manuali col legno.
Roba da dinosauri, ma mi aiuta molto a limitare il rumore di fondo e rifuggire la frenesia e la FOMO dello zeitgeist. Difendo il diritto alla disconnessione, un po' di sana lentezza. Credo sia una posizione improponibile ad un ragazzo di oggi.