Risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava

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M.Ambrosini
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Risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava

Messaggio: # 24064Messaggio M.Ambrosini »

Dunlavy SC-II.jpg
LT DSL Phased.jpg
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Massimo
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M.Ambrosini
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Re: Risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava

Messaggio: # 24065Messaggio M.Ambrosini »

In alto la risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava relativa alle Dunlavy SC-II e sotto quella relativa alle LT DSL Phased.
Non le posto a confronto per farvi vedere "quanto sono bravo" in quanto anche John Dunlavy avrebbe potuto mettere a punto un crossover per ottenere un risultato simile.
Ciò che può essere interessante spiegare è il perchè abbiamo scelto strade leggermente diverse sulla messa a punto fine.
I punti di divergenza sono dovuti essenzialmente a due aspetti:
1) Dunlavy consigliava ben altro tipo di collocazione rispetto al sottoscritto
2) Dunlavy non aveva a disposizione elettroniche full CCI per pilotare i suoi diffusori
A seguito sviluppo entrambi i temi.
Massimo
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M.Ambrosini
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Re: Risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava

Messaggio: # 24066Messaggio M.Ambrosini »

Punto 1
Dunlavy consigliava per i suoi diffusori la collocazione sul lato stretto della stanza con i diffusori abbastanza vicini alle pareti laterali ed inclinati verso il punto di ascolto.
Di fatto per quanto riguarda la gamma mediobassa/bassa se ponete un diffusore MTM verticale a 60 cm dalla parete laterale questa soluzione sarebbe equivalente (dal punto di vista delle impedenze di radiazione ma non da quello delle modali della stanza...) a quello che consiglio personalmente ovvero con diffusori molto distanti dalle pareti laterali ma tra loro a 120cm circa (ovvero a 60cm dalla parete virtuale posta a metà tra i due...considerando che in gamma bassa normalmente il segnale è ben poco stereofonico).
Quindi qualcuno potrebbe pensare: "meglio la collocazione proposta da Dunlavy dal momento che in questo modo i diffusori sono più distanti tra loro e quindi l'immagina è più ampia".
Non è così che funziona per due ragoni.
La prima è che inclinando i diffusori verso il punto di ascolto si perde gran parte dell'immagine originariamente presente sul segnale stereofonico inciso (che si ripropone come tale solo se le due sorgenti sono identiche nell'emissione in ambiente) e si acquisisce l'immagine più propriamente detta "da cuffia" ovvero un'immagine "costruita" in gran parte nel proprio ambiente di ascolto ma che perde le caratteristiche originarie (anche, in parte, quelle timbriche).
La seconda riguarda la riflessione sulle pareti laterali del medioalto. In un ambiente mediamente arredato l'onda riflessa che arriva alle orecchie quando i diffusori sono sul lato corto della stanza, ha un'indice di assorbimento in gamma alta che è ben maggiore di quanto si abbia in gamma media che è a sua volta maggiore di quanto si abbia sul basso. Ciò perchè l'energia riflessa sia sul basso che in parte sul medio è di entità ben maggiore. Per questo (non solo in Dunlavy ma anche sui due vie Grundig) si metteva in atto una risposta in frequenza crescente in gamma alta in quanto si prevedeva una maggiore attenuazione di tale gamma con collocazioni come sopra. La maggior energia riflessa dalle pareti laterali manda inoltre a donnine allegre gran parte del beneficio che si ha a fronte di un'emissione temporalmente corretta come è facile immaginare.

Per il Punto 2 ne scriverò nei prossimi giorni
Massimo
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grunduale
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Re: Risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava

Messaggio: # 24069Messaggio grunduale »

La distanza di 120 cm è da intendersi tra i lati interni o tra i centri delle casse? la collocazione vale anche per i due vie Grundig (e le SL 1000)?

___________________

Guglielmo
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Re: Risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava

Messaggio: # 24070Messaggio M.Ambrosini »

grunduale ha scritto: gio 26 feb 2026, 15:19 La distanza di 120 cm è da intendersi tra i lati interni o tra i centri delle casse? la collocazione vale anche per i due vie Grundig (e le SL 1000)?

___________________

Guglielmo
La distanza la intendo sempre tra i centri cassa ma è indicativa, non rigida. Diciamo che con un MTM in generale, se si adotta il mio metodo, sarebbe meglio evitare di andare oltre questa distanza per non svuotare il mediobasso.
Per chi da maggiore importanza alla larghezza dell'immagine piuttosto che alla sua resa prospettica e timbrica può provare ad adottare il metodo consigliato da Dunlavy e poi vede ciò che si preferisce.
Massimo
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Re: Risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava

Messaggio: # 24071Messaggio M.Ambrosini »

Punto 2
La qualità dell’amplificazione usata.
Credo che almeno su questo forum ci possa intendere quando si parla di "suono CCI"
Quando un’elettronica è “libera” di esprimere sonorità si viene a ricreare una maggior ampiezza del fronte in ogni direzione e soprattutto si ricrea una prospettiva sonora ed una pienezza sul corpo strumentale che può determinare grandi varianti su quella che si interpreta come “giusta collocazione” dei diffusori.
Per essere chiaro e succinto al tempo stesso: se fossi costretto ad utilizzare ad oggi le elettroniche che a suo tempo utilizzava John Dunlavy molto probabilmente adotterei anch’io il suo metodo di installazione dei diffusori.
Ci si accorge dei limiti di quel metodo quando si tolgono veli (o forse è più corretto dire “coperte”) dal suono delle elettroniche.
Nel mese corrente ho iniziato a parlare delle “problematiche sfuggevoli” su un lungo articolo sulla rivista Audio Review, ovvero quelle problematiche parassite che fanno la differenza tra un apparecchio che funziona come dovrebbe “da schema elettrico” e lo stesso apparecchio nella realtà dei fatti. La seconda parte di quell’articolo (che sarà in edicola a giorni) è ancora più succoso a tal proposito.
Ci ho impiegato quasi quarant’anni per fare suonare le mie elettroniche esattamente come desideravo...penso che la lettura di quell’articolo possa fare intendere quanto occorra guardare “oltre lo steccato” della convenzionalità per riuscire in questa impresa.
Massimo
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BUZZ78
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Re: Risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava

Messaggio: # 24073Messaggio BUZZ78 »

So bad Audio Review is not available in English…
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Re: Risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava

Messaggio: # 24074Messaggio M.Ambrosini »

BUZZ78 ha scritto: ven 27 feb 2026, 13:33 So bad Audio Review is not available in English…
I intend to publish the articles I write for Audio Review on my website, so they can be read by our international followers. However, I must grant the magazine a copyright for at least one year (a term I've yet to concord). A little bit of patience is required to be able to read them in English.
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