Andamento risposta in frequenza
- M.Ambrosini
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Andamento risposta in frequenza
Apro questo argomento per chiarire un aspetto che può essere frainteso.
Se osservate il manuale d’uso dell’SC-I postato da Alessio noterete che (al pari degli altri modelli della serie “Signature collection”) veniva dichiarata una risposta in frequenza entro +- 1.5dB ovvero entro un range di 3dB. La risposta pubblicata sul manuale rientra effettivamente in questo range.
Sulla SM-I (di cui gentilmente Alfredo “soccalf” mi ha fotocopiato il manuale) si arrivava addirittura a dichiarare un +- 1dB ovvero un range di soli 2dB.
Quanto c’è di vero in questo ?
Temo poco. Sono propenso a credere che alcuni (rari) esemplari effettivamente rientrassero in questo ristrettissimo range ma si dichiarava questo apice occasionale come la normalità raggiunta…cosa che invece era distante dal vero.
Da quanto ho potuto strumentalmente rilevare sulla mia singola SC-I la risposta è entro +-2 dB (quindi entro un range effettivo di 4 dB) e ciò è perfettamente in linea con quanto rilevato da Stereophile all’epoca.
Sui due esemplari di SM-I di Alfredo ho rilevato un +-2,5dB su uno e ad un +-3dB sull’altro (quindi un range di 6dB…che è comunque ottimo rispetto a tutto ciò che offre il mercato) mentre la risposta pubblicata sul manuale SM-I è invece entro un range di +-1,5dB evidenziando quindi che il range +-1dB dichiarato era una boutade pubblicitaria per destare interesse agli studi di registrazione.
Ora la leggera maggiore ondulazione su una ristretta banda di frequenze (mi riferisco alle risposte non filtrate) non la riscontro personalmente come udibile, lo diventa invece se tale ondulazione la si rileva anche sulla risposta filtrata ad 1/3 o ad 1/1 di ottava.
Personalmente (dal momento che non ho una ditta da mantenere…) sui vari modelli Phased ho preferito l’approccio opposto ovvero il più sincero e trasparente possibile dichiarando la risposta non filtrata entro un massimo range di +-3dB per essere certo che il 100% dei diffusori rientrino in questo range anche se ciò che normalmente rilevo (basta osservare una risposta tra quelle non filtrate pubblicate sul mio sito) è di +-2dB esattamente come capita sui Dunlavy nelle migliori condizioni rilevate. A differenza di Dunlavy (che comunque riteneva importante questo aspetto) cerco di ottimizzare entro un range di 1dB la risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava avendone riscontrato una certa influenza all’ascolto.
Ci sono poi aspetti che hanno a che fare con le “problematiche sfuggevoli” e che influiscono all’ascolto pur non essendo evidenziate da variazioni di risposta in frequenza.
Tra queste rientrano il fissaggio del crossover, il fissaggio del feltro, il piedistallo impiegato etc etc…
Sia sulla modalità di fissaggio del feltro che sul piedistallo adottato (ora in legno) c’è stato un ulteriore passo avanti rispetto al risultato ascoltato al recente meeting ravennate.
A seguito la risposta in frequenza pubblicata sul manuale degli SM-I mentre potete osservare i rilievi che ho effettuato sul medesimo diffusore qui
Se osservate il manuale d’uso dell’SC-I postato da Alessio noterete che (al pari degli altri modelli della serie “Signature collection”) veniva dichiarata una risposta in frequenza entro +- 1.5dB ovvero entro un range di 3dB. La risposta pubblicata sul manuale rientra effettivamente in questo range.
Sulla SM-I (di cui gentilmente Alfredo “soccalf” mi ha fotocopiato il manuale) si arrivava addirittura a dichiarare un +- 1dB ovvero un range di soli 2dB.
Quanto c’è di vero in questo ?
Temo poco. Sono propenso a credere che alcuni (rari) esemplari effettivamente rientrassero in questo ristrettissimo range ma si dichiarava questo apice occasionale come la normalità raggiunta…cosa che invece era distante dal vero.
Da quanto ho potuto strumentalmente rilevare sulla mia singola SC-I la risposta è entro +-2 dB (quindi entro un range effettivo di 4 dB) e ciò è perfettamente in linea con quanto rilevato da Stereophile all’epoca.
Sui due esemplari di SM-I di Alfredo ho rilevato un +-2,5dB su uno e ad un +-3dB sull’altro (quindi un range di 6dB…che è comunque ottimo rispetto a tutto ciò che offre il mercato) mentre la risposta pubblicata sul manuale SM-I è invece entro un range di +-1,5dB evidenziando quindi che il range +-1dB dichiarato era una boutade pubblicitaria per destare interesse agli studi di registrazione.
Ora la leggera maggiore ondulazione su una ristretta banda di frequenze (mi riferisco alle risposte non filtrate) non la riscontro personalmente come udibile, lo diventa invece se tale ondulazione la si rileva anche sulla risposta filtrata ad 1/3 o ad 1/1 di ottava.
Personalmente (dal momento che non ho una ditta da mantenere…) sui vari modelli Phased ho preferito l’approccio opposto ovvero il più sincero e trasparente possibile dichiarando la risposta non filtrata entro un massimo range di +-3dB per essere certo che il 100% dei diffusori rientrino in questo range anche se ciò che normalmente rilevo (basta osservare una risposta tra quelle non filtrate pubblicate sul mio sito) è di +-2dB esattamente come capita sui Dunlavy nelle migliori condizioni rilevate. A differenza di Dunlavy (che comunque riteneva importante questo aspetto) cerco di ottimizzare entro un range di 1dB la risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava avendone riscontrato una certa influenza all’ascolto.
Ci sono poi aspetti che hanno a che fare con le “problematiche sfuggevoli” e che influiscono all’ascolto pur non essendo evidenziate da variazioni di risposta in frequenza.
Tra queste rientrano il fissaggio del crossover, il fissaggio del feltro, il piedistallo impiegato etc etc…
Sia sulla modalità di fissaggio del feltro che sul piedistallo adottato (ora in legno) c’è stato un ulteriore passo avanti rispetto al risultato ascoltato al recente meeting ravennate.
A seguito la risposta in frequenza pubblicata sul manuale degli SM-I mentre potete osservare i rilievi che ho effettuato sul medesimo diffusore qui
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Massimo
- fantabaffo
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Re: Andamento risposta in frequenza
Va tenuto presente che i più recenti diffusori Dunlavy hanno 25 anni.
Anche volendo dare per certo che non ci siano derive nei componenti del crossover e che tutti i diffusori che hai misurato non presentino effetti dovuti ad utilizzo improprio, gli altoparlanti hanno alcune parti che possono aver subito alterazioni dovute al tempo rispetto alla condizione iniziale; tra esse, queste hanno sicuramente subito deterioramento:
- le sospensioni dei woofer
- le membrane dei tweeter
- il ferrofluido presente nei tweeter, sicuramente degradato dopo 30 anni
Inoltre, un diffusore fermo da anni necessita di una certa mole di utilizzo per riprendere una condizione simile alla propria condizione iniziale: a titolo di esempio, il suono prodotto dalle mie SC-2 appena collegate è estremamente diverso dal suono che producevano dopo un mese di stabilità ambientale ed utilizzo frequente.
Sulla base di queste considerazioni, ritengo difficile avere certezze circa la correttezza dei dati dichiarati da Dunlavy sui propri diffusori, in quanto gli esemplari ora a disposizione sono certamente viziati ALMENO da 25-30 anni di età.
Anche volendo dare per certo che non ci siano derive nei componenti del crossover e che tutti i diffusori che hai misurato non presentino effetti dovuti ad utilizzo improprio, gli altoparlanti hanno alcune parti che possono aver subito alterazioni dovute al tempo rispetto alla condizione iniziale; tra esse, queste hanno sicuramente subito deterioramento:
- le sospensioni dei woofer
- le membrane dei tweeter
- il ferrofluido presente nei tweeter, sicuramente degradato dopo 30 anni
Inoltre, un diffusore fermo da anni necessita di una certa mole di utilizzo per riprendere una condizione simile alla propria condizione iniziale: a titolo di esempio, il suono prodotto dalle mie SC-2 appena collegate è estremamente diverso dal suono che producevano dopo un mese di stabilità ambientale ed utilizzo frequente.
Sulla base di queste considerazioni, ritengo difficile avere certezze circa la correttezza dei dati dichiarati da Dunlavy sui propri diffusori, in quanto gli esemplari ora a disposizione sono certamente viziati ALMENO da 25-30 anni di età.
Alessio
- M.Ambrosini
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Re: Andamento risposta in frequenza
Condivido in parte Alessio, sicuramente le sospensioni dei woofer possono essersi irrigidite, questo comporta una differenza all'estremo inferiore ma non sul medioalto come risposta in frequenza. Nel caso vi fossero stati danneggiamenti dovuti all'esposizione ai raggi solari delle membrane, ci sarebbero buchi o picchi evidenti su ampie bande di frequenza e così non è. Il crossover è altrettanto innocente avendo condensatori in polipropilene che non cambiano certo il loro valore col tempo. Per ultimo la corrispondenza tra quanto rilevato da me ai nostri giorni sull'SC-I e quanto rilevato da Stereophile all'epoca in cui erano prodotte: si evidenzia che non è un problema di tempo ma semplicemente del fatto che le risposte in frequenza di tali prodotti erano leggermente "meno stringenti" di quanto era dichiarato. Comunque ottime sia ben inteso.fantabaffo ha scritto: gio 18 giu 2026, 13:21 Va tenuto presente che i più recenti diffusori Dunlavy hanno 25 anni.
Anche volendo dare per certo che non ci siano derive nei componenti del crossover e che tutti i diffusori che hai misurato non presentino effetti dovuti ad utilizzo improprio, gli altoparlanti hanno alcune parti che possono aver subito alterazioni dovute al tempo rispetto alla condizione iniziale; tra esse, queste hanno sicuramente subito deterioramento:
- le sospensioni dei woofer
- le membrane dei tweeter
- il ferrofluido presente nei tweeter, sicuramente degradato dopo 30 anni
Inoltre, un diffusore fermo da anni necessita di una certa mole di utilizzo per riprendere una condizione simile alla propria condizione iniziale: a titolo di esempio, il suono prodotto dalle mie SC-2 appena collegate è estremamente diverso dal suono che producevano dopo un mese di stabilità ambientale ed utilizzo frequente.
Sulla base di queste considerazioni, ritengo difficile avere certezze circa la correttezza dei dati dichiarati da Dunlavy sui propri diffusori, in quanto gli esemplari ora a disposizione sono certamente viziati ALMENO da 25-30 anni di età.
Era comunque l'unico marchio che almeno pubblicava i rilievi strumentali dei propri diffusori e già per questo meriterebbero una medaglia
A seguito il grafico di risposta in frequenza della mia SC-I
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Massimo
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Re: Andamento risposta in frequenza
Questo è il rilievo di Stereophile. Notare che la scala in dB è a passi di 5dB e appare un andamento che rientra in effetti proprio in circa 5dB quindi addirittura un poco peggio di quanto da me rilevato. Tieni inoltre presente che DAL utilizzava lo stesso microfono che uso io (B&K 4133) mentre Stereophile utilizzava sempre un B&K ma meno costoso con file di correzione di risposta caricato sul programma.
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Massimo
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Re: Andamento risposta in frequenza
Vero è anche che Dunlavy dichiarava: "at ten feet on-axis";
mentre Stereophile dicharava: "on tweeter axis at 100" averaged across 30° horizontal window and corrected for microphone response".
Oltre alla differenza presente sul microfono, l'angolazione orizzontale potrebbe accentuare le irregolarità di risposta in frequenza?
mentre Stereophile dicharava: "on tweeter axis at 100" averaged across 30° horizontal window and corrected for microphone response".
Oltre alla differenza presente sul microfono, l'angolazione orizzontale potrebbe accentuare le irregolarità di risposta in frequenza?
Alessio
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Re: Andamento risposta in frequenza
Passare da poco più di 3 metri a poco più di 2,5m può cambiare qualcosa certo ma da quella che è la mia esperienza in condizioni anecoiche un mezzo metro di differenza a quella distanza non determina una differenza di ben 3 dB in termini di maggiore regolarità. Discorso diverso se si trattasse di distanze inferiori (passare da 1 metro a 1,5 metri ad esempio). Sulla media delle risposte rilevate su un angolo di 30°orizzontali in asse verticale non ho esperienza diretta in quanto non ho mai applicato tale metodo.fantabaffo ha scritto: gio 18 giu 2026, 14:51 Vero è anche che Dunlavy dichiarava: "at ten feet on-axis";
mentre Stereophile dicharava: "on tweeter axis at 100" averaged across 30° horizontal window and corrected for microphone response".
Oltre alla differenza presente sul microfono, l'angolazione orizzontale potrebbe accentuare le irregolarità di risposta in frequenza?
Il mio rilievo è a 2,5m in asse. Il problema è che non posso fare rilievi a distanza maggiore nella mia stanza perchè già a 2,5m sono al limite temporale minimo per il rilievo anecoico permesso dal programma ARTA.
Massimo
- M.Ambrosini
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Re: Andamento risposta in frequenza
Un paio di curiosità ulteriori che si notano da questa foto presa dal catalogo DAL:
1) qui gli SM-I sono dichiarati per un range di risposta in frequenza compreso entro +- 1.5dB (e non +-1dB come riportato sul manuale d'uso)
2) se leggete in fondo noterete che era disponibile anche la versione con altoparlanti dotati di magneti schermati (per chi doveva porre i diffusori vicino ad un tv). In tal caso divenivano una sorta di fratello maggiore (dedicato all'home theatre) degli SC-I AV.
1) qui gli SM-I sono dichiarati per un range di risposta in frequenza compreso entro +- 1.5dB (e non +-1dB come riportato sul manuale d'uso)
2) se leggete in fondo noterete che era disponibile anche la versione con altoparlanti dotati di magneti schermati (per chi doveva porre i diffusori vicino ad un tv). In tal caso divenivano una sorta di fratello maggiore (dedicato all'home theatre) degli SC-I AV.
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Massimo