Valvole o transistor: potenzialità
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Valvole o transistor: potenzialità
Massimo, te l'ho già proposto ma provo a domandarlo di nuovo: avremo mai un tuo amplificatore CCI a valvole? 
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Re: avviso ai naviganti
Sai già la risposta Marco e non credo di cambiare idea a tal proposito. A quello che ho potuto apprendere in tutti questi anni, ritengo che lo stato solido, una volta risolti alcuni problemi a cui è maggiormente sensibile, sia potenzialmente superiore alle valvole. Senza però risolvere consapevolmente quei problemi è molto più facile che un valvolare risulti superiore ad uno stato solido.myfisite ha scritto: lun 7 gen 2019, 12:05 Massimo, te l'ho già proposto ma provo a domandarlo di nuovo: avremo mai un tuo amplificatore CCI a valvole?![]()
Sto comunque muovendomi per mettermi in collezione un ampli a stato solido "ricercato" ed un ampli a valvole "ricercato", questo al fine di poterli fare ascoltare a confronto con apparecchi full CCI. Mi servirà un po' di tempo perchè non vorrei pagarli un occhio ma mi sto muovendo. Anticipo la domanda: non vi dico quali sono prima di averli acquistati
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Capisco che da certi livelli di potenza (neppure troppo alti) in su sia più semplice ed economico uno stato solido piuttosto che un valvolare. Ma è solo un discorso legato all'erogazione di potenza oppure ci sono altri motivi per cui ritieni superiore uno stato solido?M.Ambrosini ha scritto: lun 7 gen 2019, 13:53 ritengo che lo stato solido, una volta risolti alcuni problemi a cui è maggiormente sensibile, sia potenzialmente superiore alle valvole.
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Re: avviso ai naviganti
A parità di attenzioni telaistiche in un ampli a valvole abbiamo in più: trasformatore di uscita con relativi limiti intrinsechi di impedenza di uscita soprattutto all'estremo alto della banda audio, usura dei dispositivi e microfonicità. Se anche prescindiamo dal discorso usura, rimangono gli altri due fattori che seppur per poco, ci impediscono di ottenere quella neutralità che (se accoppiata alla sonorità full CCI) ci permette una piena godibilità dell'ascolto.myfisite ha scritto: lun 7 gen 2019, 19:37
Capisco che da certi livelli di potenza (neppure troppo alti) in su sia più semplice ed economico uno stato solido piuttosto che un valvolare. Ma è solo un discorso legato all'erogazione di potenza oppure ci sono altri motivi per cui ritieni superiore uno stato solido?
Molto spesso capita che un apparecchio a stato solido sia all'ascolto più crudo e meno spontaneo di uno a valvole, per cui a molte persone sembra assolutamente impossibile che possa avvenire il contrario, ovvero che un apparecchio a stato solido possa arrivare a suonare come un valvolare ma senza averne i difetti caratteristici. Ci sono coloro che aborriscono totalmente lo stato solido vedendolo come la peste. Gli schemi mentali hanno sempre un loro fondamento...la cosa difficile è riuscire a superare tali schemi di fronte ad un ascolto che ci dica l'opposto.
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Se vogliamo estendere un po' la discussione, posso portare l'esempio delle amplificazioni per chitarra: naturalmente, le caratteristiche che ad esse si richiedono sono ben diverse rispetto a quanto si cerca in un amplificatore hifi, tuttavia in questo caso il vantaggio portato dalla tecnologia valvolare è alle mie orecchie enorme e tuttora incolmato.
Si parla, per sintetizzare al massimo, di sistemi con banda passante ridotta, che hanno per natura il compito di colorare il suono (determinando dunque la sonorità complessiva dello strumento), e che spesso vengono usati in prossimità della massima potenza di erogazione, quando non addirittura in parziale clipping.
Si parla, per sintetizzare al massimo, di sistemi con banda passante ridotta, che hanno per natura il compito di colorare il suono (determinando dunque la sonorità complessiva dello strumento), e che spesso vengono usati in prossimità della massima potenza di erogazione, quando non addirittura in parziale clipping.
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Re: avviso ai naviganti
Avendo soldi da spendere, ci sono trasformatori di uscita che non sono poi così limitati:M.Ambrosini ha scritto: lun 7 gen 2019, 20:32 trasformatore di uscita con relativi limiti intrinsechi di impedenza di uscita soprattutto all'estremo alto della banda audio
http://www.acoustic-dimension.com/tamur ... a-2007.pdf
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Se ho ben capito il punto di vista di Massimo, pur limitandone i difetti mancano i pregi. Come a dire spendere molto di più per avere un ampli a valvole che suona quasi come un ampli a transistor.........
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Ah certo. Questo è sicuro. Fare un ampli a valvole come si deve non è certo economico.Alfredo ha scritto: mar 8 gen 2019, 10:22 Se ho ben capito il punto di vista di Massimo, pur limitandone i difetti mancano i pregi. Come a dire spendere molto di più per avere un ampli a valvole che suona quasi come un ampli a transistor.........
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Re: avviso ai naviganti
La domanda cruciale è questa:myfisite ha scritto: mar 8 gen 2019, 10:06Avendo soldi da spendere, ci sono trasformatori di uscita che non sono poi così limitati:M.Ambrosini ha scritto: lun 7 gen 2019, 20:32 trasformatore di uscita con relativi limiti intrinsechi di impedenza di uscita soprattutto all'estremo alto della banda audio
http://www.acoustic-dimension.com/tamur ... a-2007.pdf
È fisicamente possibile (a qualsiasi costo) costruire un trasformatore di uscita lineare in tutta la banda audio, e dotato di impedenza di uscita sufficientemente ridotta da poter garantire un fattore di smorzamento (e quindi una linearità su carico) soddisfacente in tutta la banda?
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
La domanda in verità sarebbe più complessa perché se parliamo di fattore di smorzamento, questo è imputabile in primis al trasformatore di uscita ma anche al tipo di stadio finale impiegato.
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Indubbiamente Marco, così come fondamentale in tal senso è anche il fattore di retroazione, e sulla parte alta dello spettro audio, l'incidenza delle compensazioni in frequenza sullo riduzione della stessa retroazione (e quindi dello smorzamento). Ho voluto solo sottolineare quelle differenze in peggio che non sono evitabili.myfisite ha scritto: mar 8 gen 2019, 12:09 La domanda in verità sarebbe più complessa perché se parliamo di fattore di smorzamento, questo è imputabile in primis al trasformatore di uscita ma anche al tipo di stadio finale impiegato.
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Infatti ciò che si presta come amplificatore per chitarra non sarebbe adatto ad un ascolto in alta fedeltà e così pure viceversa in quanto un amplificatore per uno strumento musicale (che deve essere necessariamente amplificato come una chitarra elettrica) deve contribuire al carattere di quello strumento...un amplificatore in grado di non colorare il suono in questo caso potrebbe essere inadatto. Basta osservare la risposta di un ampli Marshall:fantabaffo ha scritto: mar 8 gen 2019, 8:02 Si parla, per sintetizzare al massimo, di sistemi con banda passante ridotta, che hanno per natura il compito di colorare il suono (determinando dunque la sonorità complessiva dello strumento), e che spesso vengono usati in prossimità della massima potenza di erogazione, quando non addirittura in parziale clipping.
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Re: avviso ai naviganti
Quanto costerebbe un trasformatore non limitante?myfisite ha scritto: mar 8 gen 2019, 10:06Avendo soldi da spendere, ci sono trasformatori di uscita che non sono poi così limitati:M.Ambrosini ha scritto: lun 7 gen 2019, 20:32 trasformatore di uscita con relativi limiti intrinsechi di impedenza di uscita soprattutto all'estremo alto della banda audio
http://www.acoustic-dimension.com/tamur ... a-2007.pdf
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Idem per me....con gli ampli da bassoil vantaggio portato dalla tecnologia valvolare è alle mie orecchie enorme e tuttora incolmato.
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Re: avviso ai naviganti
Rispondo da solo alla mia stessa domanda ("È fisicamente possibile (a qualsiasi costo) costruire un trasformatore di uscita bla bla bla bla bla....") riportando il grafico di Antonio, che ho riguardato con maggiore attenzione, e che sembra confermarci come un buon trasformatore sia in grado di raggiungere prestazioni soddisfacenti in gamma audio. Rimane la questione "microfonicità", alla quale non ho mai dedicato attenzione: non ho dunque voce in capitolo.M.Ambrosini ha scritto: lun 7 gen 2019, 20:32 A parità di attenzioni telaistiche in un ampli a valvole abbiamo in più: trasformatore di uscita con relativi limiti intrinsechi di impedenza di uscita soprattutto all'estremo alto della banda audio, usura dei dispositivi e microfonicità. Se anche prescindiamo dal discorso usura, rimangono gli altri due fattori che seppur per poco, ci impediscono di ottenere quella neutralità che (se accoppiata alla sonorità full CCI) ci permette una piena godibilità dell'ascolto.
grunf ha scritto: lun 31 dic 2018, 12:37 Qui sotto un paragone con un r48 + cavo grundig beige da 4m e contatti mediamente ossidati (in blu), sempre con Rogers, in arancio il monotriodo misurato al trasformatore di uscita, in verde il monotriodo con vecchio cavo supra 2,5
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Re: avviso ai naviganti
Le curve per confronto vanno fatte a parità ESATTA di condizioni e non una con un cavo ossidato e l'altra a valle del trasformatore...per rispondere alla tua domanda: un ampli a stato solido retroazionato avrà SEMPRE un fattore di smorzamento più alto (ovvero un'impedenza di uscita più bassa) di qualsivoglia costoso valvolare. Il caso dell'Ongaku con trasfo avvolti in argento mi sembra emblematico...fantabaffo ha scritto: mer 9 gen 2019, 12:15Rispondo da solo alla mia stessa domanda ("È fisicamente possibile (a qualsiasi costo) costruire un trasformatore di uscita bla bla bla bla bla....") riportando il grafico di Antonio, che ho riguardato con maggiore attenzione, e che sembra confermarci come un buon trasformatore sia in grado di raggiungere prestazioni soddisfacenti in gamma audio. Rimane la questione "microfonicità", alla quale non ho mai dedicato attenzione: non ho dunque voce in capitolo.M.Ambrosini ha scritto: lun 7 gen 2019, 20:32 A parità di attenzioni telaistiche in un ampli a valvole abbiamo in più: trasformatore di uscita con relativi limiti intrinsechi di impedenza di uscita soprattutto all'estremo alto della banda audio, usura dei dispositivi e microfonicità. Se anche prescindiamo dal discorso usura, rimangono gli altri due fattori che seppur per poco, ci impediscono di ottenere quella neutralità che (se accoppiata alla sonorità full CCI) ci permette una piena godibilità dell'ascolto.
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Cercando in giro, pare che esista qualche amplificatore a valvole retroazionato con fattore di smorzamento comparabile a un ampli a stato solido. Qui viene dichiarato un fattore di smorzamento pari a 500:
http://www.wolcottaudio.com/WA_Pres_specs.htm
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Re: avviso ai naviganti
E te pareva...M.Ambrosini ha scritto: mer 9 gen 2019, 13:11Le curve per confronto vanno fatte a parità ESATTA di condizioni e non una con un cavo ossidato e l'altra a valle del trasformatore...
Ho fatto il confronto tra il mio sistema (cavo incluso, leggi meglio!) e quello che ascolta mediamente un utente di questo forum... tra l'altro descrivendo esattamente ciò che ho misurato... neanche questo ti va bene
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Re: avviso ai naviganti
Se lo avessi fatto io nel modo in cui lo hai fatto tu a te non sarebbe andato bene (e avresti avuto ragione). Sono pronto a scommettercigrunf ha scritto: mer 9 gen 2019, 15:00E te pareva...M.Ambrosini ha scritto: mer 9 gen 2019, 13:11Le curve per confronto vanno fatte a parità ESATTA di condizioni e non una con un cavo ossidato e l'altra a valle del trasformatore...![]()
Ho fatto il confronto tra il mio sistema (cavo incluso, leggi meglio!) e quello che ascolta mediamente un utente di questo forum... tra l'altro descrivendo esattamente ciò che ho misurato... neanche questo ti va bene![]()
Ho letto benissimo e le condizioni sono palesemente diverse (anche quando citi i due cavi questi sono diversi). La prova si fa sempre ai morsetti dell'amplificatore con carico collegato proprio per evitare l'influenza resistiva di ossidazioni varie o della resistività stessa del cavo. Misurato in tal modo un receiver ha questa risposta: http://motxam.interfree.it/r35.html
Non ha alcun senso gravare il DUT di irregolarità non dovute al medesimo.
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Re: avviso ai naviganti
Ed infatti la prima misura che ho postato è fatta così... ti dovrebbe bastare quella per decretarne la non sufficiente linearità.M.Ambrosini ha scritto: mer 9 gen 2019, 16:53La prova si fa sempre ai morsetti dell'amplificatore con carico collegato proprio per evitare l'influenza resistiva di ossidazioni varie o della resistività stessa del cavo.
E' una misura di ciò che arriva al diffusore... non credo proprio che sia qualcosa di "insensato"...M.Ambrosini ha scritto: mer 9 gen 2019, 16:53Non ha alcun senso gravare il DUT di irregolarità non dovute al medesimo.
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Re: avviso ai naviganti
Hai postato quella ai morsetti del tuo ampli ma NON quella ai morsetti dell'ampli con cui volevi confrontarti. Sarò forse diventato troppo pignolo a fronte delle accuse (non fondate) di parzialità che mi arrivano dagli esoterici in genere (un ottimo modo per evitare di affrontare fatti scomodi) ma forse anche per questo alla correttezza delle prove ci tengo.grunf ha scritto: mer 9 gen 2019, 17:48 Ed infatti la prima misura che ho postato è fatta così... ti dovrebbe bastare quella per decretarne la non sufficiente linearità.![]()
E' insensato semplicemente perchè è dipendente dal cavo che usi e non dall'amplificatore che hai sotto test. Un conto è misurare un apparecchio, altro conto è misurare una catena che include altri elementi e il cui risultato varia in funzione degli altri elementi.E' una misura di ciò che arriva al diffusore... non credo proprio che sia qualcosa di "insensato"...
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Re: avviso ai naviganti
Beh, quella del receiver è presente sul tuo sito, chi legge qui sa dove cercarla e può fare liberamente tutti i confronti che vuole...M.Ambrosini ha scritto: mer 9 gen 2019, 18:02Hai postato quella ai morsetti del tuo ampli ma NON quella ai morsetti dell'ampli con cui volevi confrontarti.
Esattamente, è questo il senso della misura.M.Ambrosini ha scritto: mer 9 gen 2019, 18:02è dipendente anche dal cavo che usi e non solo dall'amplificatore che hai sotto test. Un conto è misurare un apparecchio, altro conto è misurare una catena che include altri elementi e il cui risultato varia in funzione degli altri elementi.
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Re: avviso ai naviganti
Ora che è chiarito il punto di vista di entrambi sulla misura, se ti va, vuoi parlarci di questo amplificatore? Che valvole usa? Bias fisso? Com'è lo stadio pilota?
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Re: avviso ai naviganti
.......suggerimento fondato avendone una coppia:Lecson ac1+Lecson ap1......difficili da trovare in ordine,ma ne vale la pena.........(scuola inglese)......provare per credere........per quanto riguarda la Riia Shure se20M.Ambrosini ha scritto: lun 7 gen 2019, 13:53Sai già la risposta Marco e non credo di cambiare idea a tal proposito. A quello che ho potuto apprendere in tutti questi anni, ritengo che lo stato solido, una volta risolti alcuni problemi a cui è maggiormente sensibile, sia potenzialmente superiore alle valvole. Senza però risolvere consapevolmente quei problemi è molto più facile che un valvolare risulti superiore ad uno stato solido.myfisite ha scritto: lun 7 gen 2019, 12:05 Massimo, te l'ho già proposto ma provo a domandarlo di nuovo: avremo mai un tuo amplificatore CCI a valvole?![]()
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Re: avviso ai naviganti
Beh...proprio "ricercati" non direi (rari senz'altro) ma che possano suonare bene non lo metto in dubbio e se ce li porti al prossimo meeting saremo ben lieti di ascoltarli.Zanzara8 ha scritto: gio 10 gen 2019, 5:21 ......suggerimento fondato avendone una coppia:Lecson ac1+Lecson ap1......difficili da trovare in ordine,ma ne vale la pena.........(scuola inglese)......provare per credere........per quanto riguarda la Riia Shure se20![]()
Se non ricordo male furono i primi ad utilizzare uno stadio di uscita a tripletta (ma sono ricordi risalenti a trenta e più anni fa per cui potrei sbagliare)
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Re: avviso ai naviganti
Niente di esotico o inconsueto, si tratta di un assemblaggio di pezzi che ho in casa da 20 anni... tutt'altro che definitivo, però almeno lo stadio finale è obbligato.myfisite ha scritto: mer 9 gen 2019, 23:33 Ora che è chiarito il punto di vista di entrambi sulla misura, se ti va, vuoi parlarci di questo amplificatore? Che valvole usa? Bias fisso? Com'è lo stadio pilota?
Single ended di 300B, trasformatore di uscita 4000/8 ohm, bias fisso, alimentazione con raddrizzatore a gas e filtro ad ingresso capacitivo. Il punto di lavoro è simile a questo:

La 300B di per sé non ha mai riscosso le mie simpatie, al contrario della famigerata 211
Lo stadio pilota al momento è un catodo comune di E182CC con carico resistivo, ma probabilmente lo sostituirò con una 6F6 o simili a triodo, con carico ancora da definire.
Di sicuro non lo finirò a breve...
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Re: avviso ai naviganti
.......si,penso di poterli portare volentieri...........anche la riia Shure se20 che ha destato curiositá al meeting ........M.Ambrosini ha scritto: gio 10 gen 2019, 7:20Beh...proprio "ricercati" non direi (rari senz'altro) ma che possano suonare bene non lo metto in dubbio e se ce li porti al prossimo meeting saremo ben lieti di ascoltarli.Zanzara8 ha scritto: gio 10 gen 2019, 5:21 ......suggerimento fondato avendone una coppia:Lecson ac1+Lecson ap1......difficili da trovare in ordine,ma ne vale la pena.........(scuola inglese)......provare per credere........per quanto riguarda la Riia Shure se20![]()
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Re: avviso ai naviganti
Zanzara8 ha scritto: gio 10 gen 2019, 19:01.......si,penso di poterli portare volentieri...........anche la riia Shure se20 che ha destato curiositá al meeting ........M.Ambrosini ha scritto: gio 10 gen 2019, 7:20Beh...proprio "ricercati" non direi (rari senz'altro) ma che possano suonare bene non lo metto in dubbio e se ce li porti al prossimo meeting saremo ben lieti di ascoltarli.Zanzara8 ha scritto: gio 10 gen 2019, 5:21 ......suggerimento fondato avendone una coppia:Lecson ac1+Lecson ap1......difficili da trovare in ordine,ma ne vale la pena.........(scuola inglese)......provare per credere........per quanto riguarda la Riia Shure se20![]()
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Re: avviso ai naviganti
Un prodotto "ricercato" è semplicemente quello che molte persone cercano e magari trovano a fatica perchè chi ce l'ha se lo tiene. Non mi riferisco a prodotti attualmente in produzione (che nel 99% dei casi fra 5 anni nessuno più avrà nel cuore, e per vedere quale sarà quell' 1% occorrerà appunto aspettare) ma ad oggetti che pur se fuori produzione da tempo sono tutt'ora molto "ricercati" appunto. Quegli oggetti che si sono costruiti una fama senza tempo, sicuramente più che giustificata se commisurata alla restante produzione (molto meno se li si paragona ad oggetti full CCI che costano 1/10 e vanno meglio). A questi si affiancano gli "outsider" ovvero quei prodotti che non sono ricercati "dai più" ma solo da chi usa le orecchie non curandosi di seguire il branco e che se ascoltati con attenzione si rivelano a volte validi quanto e più di certi ricercati oggetti.Zanzara8 ha scritto: gio 10 gen 2019, 19:10 per favore,fammi capire cosa intendi per “ricercati”........grazie![]()
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Re: avviso ai naviganti
..........pienamente soddisfatto della rispostaM.Ambrosini ha scritto: gio 10 gen 2019, 20:10Un prodotto "ricercato" è semplicemente quello che molte persone cercano e magari trovano a fatica perchè chi ce l'ha se lo tiene. Non mi riferisco a prodotti attualmente in produzione (che nel 99% dei casi fra 5 anni nessuno più avrà nel cuore, e per vedere quale sarà quell' 1% occorrerà appunto aspettare) ma ad oggetti che pur se fuori produzione da tempo sono tutt'ora molto "ricercati" appunto. Quegli oggetti che si sono costruiti una fama senza tempo, sicuramente più che giustificata se commisurata alla restante produzione (molto meno se li si paragona ad oggetti full CCI che costano 1/10 e vanno meglio). A questi si affiancano gli "outsider" ovvero quei prodotti che non sono ricercati "dai più" ma solo da chi usa le orecchie non curandosi di seguire il branco e che se ascoltati con attenzione si rivelano a volte validi quanto e più di certi ricercati oggetti.Zanzara8 ha scritto: gio 10 gen 2019, 19:10 per favore,fammi capire cosa intendi per “ricercati”........grazie![]()
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Re: avviso ai naviganti
È un tubo di facile impiego che permette molte soluzioni con già una "discreta" potenza. Non ho mai avuto nulla con le 300B ma molti anni fa usavo un monotriodo con le 2A3 (quello del kit di Costruire HiFi) che arrivava a poco più di 3 W. Ho avuto anche "Lo scherzo" di Chiomenti da 1.6W a triodo.
Dicono che la 300B sia un tubo piuttosto microfonico ma, cosa curiosa, ci sono quelli che sostengono che gli esemplari più microfonici siano pure quelli che suonano meglio.
Per un monotriodo senza retroazione direi che è un ottimo risultato.grunf ha scritto: consente di avere un fattore di smorzamento teorico su 8 ohm (non considero le Rogers diffusori da 15 ohm...) di circa 4,1
Lo stadio pilota permette molte varianti: buon lavoro e buon divertimento. Tienici informati degli sviluppi.grunf ha scritto: Lo stadio pilota al momento è un catodo comune di E182CC con carico resistivo, ma probabilmente lo sostituirò con una 6F6 o simili a triodo, con carico ancora da definire.
Di sicuro non lo finirò a breve...
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Forse pochi si sono accorti che questo amplificatore a valvole fa uso di retroazione positiva.myfisite ha scritto: mer 9 gen 2019, 14:11 Cercando in giro, pare che esista qualche amplificatore a valvole retroazionato con fattore di smorzamento comparabile a un ampli a stato solido. Qui viene dichiarato un fattore di smorzamento pari a 500:
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
La retroazione positiva è un concetto fisico che, per la sua natura, amplifica le caratteristiche proprie del processo in corso. Il famoso feedback della chitarra elettrica, ad esempio, è una retroazione positiva, così come lo è (quando avviene) la trasmissione di vibrazioni dai diffusori al piatto del giradischi, a loro volta captate dal fonorivelatore. Non capisco in quale modo possa tornare utile alla riproduzione hifimyfisite ha scritto: ven 11 gen 2019, 10:09 Forse pochi si sono accorti che questo amplificatore a valvole fa uso di retroazione positiva.
http://www.wolcottaudio.com/WA_presence.htm
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grunf
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Re: avviso ai naviganti
E... non senti mai la mancanza di uno di questi ampli?myfisite ha scritto: ven 11 gen 2019, 9:48Non ho mai avuto nulla con le 300B ma molti anni fa usavo un monotriodo con le 2A3 (quello del kit di Costruire HiFi) che arrivava a poco più di 3 W. Ho avuto anche "Lo scherzo" di Chiomenti da 1.6W a triodo..
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Penso che si riferisca a una variante del feed-forward, tecnologia impiegata già nei primi anni '80 da Sansui.
https://digilander.libero.it/paeng/feed ... ncepts.htm
https://www.vintageshifi.com/repertoire ... ochure.pdf
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Re: avviso ai naviganti
A dire il vero non ne ho mai sentito troppo la mancanza anche se, dal punto di vista del fascino (anche in senso storico), trovo i valvolari assolutamente deliziosi. In quegli anni provai a mettere insieme diversi impianti dedicati ai triodi (sia con dei monovia sia con multivia ad efficienza medio-alta) ma non trovai mai la combinazione giusta. All'epoca non conoscevo Grundig e passavo da un eccesso all'altro senza mai trovare il giusto compromesso: dal Karan da 180W allo Scherzo da 1W e mezzo.grunf ha scritto: ven 11 gen 2019, 13:50E... non senti mai la mancanza di uno di questi ampli?myfisite ha scritto: ven 11 gen 2019, 9:48Non ho mai avuto nulla con le 300B ma molti anni fa usavo un monotriodo con le 2A3 (quello del kit di Costruire HiFi) che arrivava a poco più di 3 W. Ho avuto anche "Lo scherzo" di Chiomenti da 1.6W a triodo..
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Per chi fosse interessato (non molti, immagino) saranno a breve nuovamente disponibili le 300B Western Electric, a quanto pare realizzate con filamento prodotto negli anni 60. 1500 dollari la coppia:
http://www.westernelectric.com/products/300b.html
tutto sommato un "affare" viste le quotazioni di quelle d'epoca
https://www.tubedepot.com/products/nos- ... tched-pair
https://www.tubedepot.com/products/nos- ... tched-pair
http://www.westernelectric.com/products/300b.html
tutto sommato un "affare" viste le quotazioni di quelle d'epoca
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Accipicchia. Da una ventina d'anni non seguo più i valvolari e non sapevo che le 300B d'epoca avessero raggiunto queste quotazioni. Stavo spulciando qualche vecchio file e, visto che stai giocando con un monotriodo senza retroazione, ti volevo segnalare questo stadio driver (piuttosto usato in Giappone) che mi ha sempre incuriosito:

Da parte mia, appena trovo un po' di tempo libero (forse in un universo parallelo) mi piacerebbe riportare in vita questo P-P di EL95 che mi è capitato assieme a dei vecchi televisori:


Da parte mia, appena trovo un po' di tempo libero (forse in un universo parallelo) mi piacerebbe riportare in vita questo P-P di EL95 che mi è capitato assieme a dei vecchi televisori:

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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Questo driver per una 300B alimentata a (soli) 350V mi pare un po' eccessivo, in fondo per pilotarla a dovere bastano 50V rms, un buono stadio single ended, magari con carico attivo oppure induttivo, ce la fa senza problemi e scegliendo il triodo ed il punto di lavoro giusti si riesce a cancellare un po' di distorsione armonica. Certo che un ampli tutto push pull a trasformatori alla Audio Tekne sarebbe più "bello"...myfisite ha scritto: gio 17 gen 2019, 9:16Stavo spulciando qualche vecchio file e, visto che stai giocando con un monotriodo senza retroazione, ti volevo segnalare questo stadio driver (piuttosto usato in Giappone) che mi ha sempre incuriosito:
Mi piacciono molto questi vecchi oggetti, ho in casa diversi ampli degli anni 50-60, Philips, Geloso, Siemens... tutti capaci di suonare nettamente meglio di un valvolare odierno, a parità di circuito. Ti consiglio un approccio conservativo senza recap selvaggi, l'unica modifica da tentare è il bypass dei controlli di tono. Poni attenzione ai soliti dettagli di cavo di alimentazione, fusibile ed interruttore.myfisite ha scritto: gio 17 gen 2019, 9:16Da parte mia, appena trovo un po' di tempo libero (forse in un universo parallelo) mi piacerebbe riportare in vita questo P-P di EL95 che mi è capitato assieme a dei vecchi televisori:
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Mi hanno detto che quel ponte diodi è assolutamente da cambiare perché si degrada con il tempo:grunf ha scritto: sab 19 gen 2019, 10:48
Mi piacciono molto questi vecchi oggetti, ho in casa diversi ampli degli anni 50-60, Philips, Geloso, Siemens... tutti capaci di suonare nettamente meglio di un valvolare odierno, a parità di circuito. Ti consiglio un approccio conservativo senza recap selvaggi, l'unica modifica da tentare è il bypass dei controlli di tono. Poni attenzione ai soliti dettagli di cavo di alimentazione, fusibile ed interruttore.

Chissà perché una volta si usavano condensatori doppi:

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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Sì, il raddrizzatore al selenio va sostituito con diodi al silicio. Sono inaffidabili e quando saltano emettono fumata tossica e maleodorante.
C'è chi li smonta e all'interno dell'involucro salda 4 diodi.
Io ho dovuto sostituire il ponte al selenio del xv7500 con uno al silicio. Non ho avvertito peggioramenti.
C'è chi li smonta e all'interno dell'involucro salda 4 diodi.
Io ho dovuto sostituire il ponte al selenio del xv7500 con uno al silicio. Non ho avvertito peggioramenti.
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Re: Valvole o transistor: potenzialità
Anch'io non ho avvertito peggioramenti sostituendo il ponte (quello rosso al germanio che raddrizza i 5v, per intenderci) al T7500.
Andrea