cicciobomba ha scritto: mer 10 gen 2024, 18:45
Invece non ho capito il discorso sul volume d’ascolto corretto che non si può decidere: se un disco ha 30 db di dinamica reale e la soglia del rumore di fondo nella stanza dove è l’impianto è di 10 db, posso godere dell’intera dinamica del disco tanto ascoltandolo a 40 db quanto a 100db, nel secondo caso con in più una quantità enorme di riflessioni indirette da gestire. Ci sarà pure chi preferisce un ascolto a volumi realistici, de gustibus, secondo me dopo aver ascoltato una volta una batteria a livello realistico a 2 metri di distanza ci si toglie il vizio -- dal vivo facile ci si becca un acufene.
A parte che non esiste probabilmente al mondo una stanza con un rumore di fondo di soli 10dB (vedi tabella a seguito) va anche detto che anche se ti mettessi ad ascoltare dentro una camera anecoica non potresti avere un suono che parte dai 10dB per terminare a 40dB (a fronte del tuo disco con 30dB di dinamica) perché per molte frequenze saresti sotto la soglia di udibilità. Come vedi dalle curve isofoniche a seguito per avere il minimo sindacale di percezione fisica di 10 phon a 30Hz devi avere un’emissione di almeno 65dB!
La sostanza comunque è molto più semplice e, per fortuna, non servono fonometri per regolare il volume di ascolto perchè è un aspetto molto istintivo e naturale che avviene in funzione del disco che si mette ma anche in funzione dell’impianto (e della stanza) che si ha.
Diipende da:
1) organico strumentale
2) sensazione di spontaneità/naturalezza percepita (che si alterna al fastidio/fatica di ascolto molto spesso presente come una cartina di tornasole in assenza del CCI)
3) dinamica effettivamente riprodotta...con particolare attenzione non tanto alla soglia superiore ma soprattutto
a quella inferiore ovvero ai suoni di basso livello
Va detto che i punti 2 e 3 hanno stretto legame di parentela
Il punto 1 è molto intuitivo: se ascolti le suite per violoncello di Bach in cui è presente solo un violoncello solista non regoli il livello di ascolto come se dovessi ascoltare la London Symphony Orchestra al gran completo...mi sembra abbastanza ovvio no? Il violoncello avrà un giusto volume di riproduzione inferiore all'orchestra.
Analogamente un'arpa o un clavicembalo non li ascolteresti mai a volume sostenuto per le stesse ragioni di cui sopra.
Un assolo di batteria per avere una certa verosimiglianza andrà invece ascoltato ad un volume sostenuto, certo non al volume che avresti live se ascoltata a due metri e questo non solo perché nessuno vuole farsi venire acufeni (come giustamente dicevi) ascoltando spl di 120-125dB di picco e non solo perché si romperebbero il 99,9% dei diffusori progettati per l'hifi ma principalmente perché viene (giustamente) registrata con una compressione che ti permette non solo di adattarla al supporto ma anche di adattarla a sistemi di riproduzione casalinghi che possono arrivare appunto a volumi massimi inferiori rendendola comunque verosimile in quanto localizzabile non a 2 metri ma a 6-7 metri di distanza.
Una stanza trattata acusticamente serve sì maggiormente per "digerire" spl sostenuti ma serve comunque SEMPRE per mantenere una definizione (che in questo caso puoi chiamare anche trasparenza) di livello elevato: le prime riflessioni ci sono comunque anche a basso volume di ascolto.
Il nostro istinto reagisce al punto 2 e al punto 3
a parità di disco valutando un'iniziale volume di ascolto in base alla percezione dei suoni di più lieve entità che l'impianto fornisce. Con impianti trasparenti in cui hai sensazione di spontaneità e naturalezza ed in cui senti tutto fino alla percezione dei rumori ambientali minimi (veri o finti) della stanza in cui il suono è stato registrato, si ha la sensazione che ti si "stappino" le orecchie e con poca potenza potresti già ascoltare in quanto "in basso" (ovvero vicino alla soglia dell'udibilità) il sistema riproduce già in modo risolutivo/intelleggibile i suoni di più basso livello registrati.
Con sistemi poco trasparenti si è invece inizialmente propensi ad aumentare il volume per cercare di fare uscire quei suoni di basso livello che altrimenti latitano col risultato che i suoni di livello più elevato, per giunta non "sostenuti" da quelli di livello più basso di contorno, diventano impulsivi, sparati in avanti e fastidiosi...e portano come conseguenza a ridurre il volume con la spiacevole sensazione di non riuscire a trovare un volume giusto. Ovvero ci si stabilizza su un volume, scelto per riuscire a sopportare l’impianto, che fa perdere talvolta molte informazioni di basso livello.
Il volume a cui viene istintivo ascoltare dipende quindi fortemente dall'effettiva trasparenza/naturalezza del sistema di riproduzione nel quale gioca un ruolo determinante il CCI ma è altrettanto importante il trattamento acustico della stanza per abbattere la prima riflessione sui medioalti oltre che (ovviamente) la coerenza tra le varie gamme di frequenza (ovvero una corretta risposta in frequenza in ambiente).
L'audiofilo medio chiama "magia" quella che è l'espressione dei "suoni di basso livello" nel giusto rapporto con i suoni principali dal momento che è talmente poco abituato ad ascoltarli da arrivare a ritenerli magici...
Questo succede al variare dell'impianto ma....
al variare del disco?
Quando ascolto Highway star dei Deep Purple (da Made in Japan in LP) con le DSL Ext in mansarda grande arrivo (fonometro B&K 2206 alla mano) a 106dB di picco...e il tutto con una sensazione "live" da pelle d'oca e (in barba alla tabella sotto) senza che nessun suono sia fastidioso o minimamente forzato
altrimenti non sarebbe godibile a quell'spl e si sarebbe portati ad abbassare il volume.
Con Tracy Chapman (ad esempio) il volume "giusto" (sempre scelto istintivamente) è invece inferiore...difficile dire fino in fondo (a parità di impianto e di stanza) quanto dipenda dal differente organico strumentale, dalla differente tipologia di musica, dalla differente dinamica e/o dalla compressione scelta nelle due registrazioni o dall'equilibrio timbrico che il fonico è riuscito ad ottenere nelle stesse...sono molteplici le variabili in gioco....ma il nostro istinto va a colpo sicuro nel regolare il volume...
Screenshot_3.jpg
isofon.jpg
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.