Medioevo Grundig e progresso
Inviato: dom 21 apr 2024, 23:33
Il Medioevo è spesso considerato un’epoca oscura, caratterizzata da violenza, ignoranza e superstizione.
Uno degli aspetti più bui del Medioevo è sicuramente la condizione delle donne, che erano sottomesse agli uomini in tutti i campi della vita. Le donne non avevano diritti politici, legali o economici, e dovevano obbedire al padre, al marito o al fratello. Le donne erano spesso vittime di violenze domestiche, stupri e accuse di stregoneria. Le donne che si ribellavano a questo sistema patriarcale erano considerate eretiche, ribelli o follie, e rischiavano di essere perseguitate, torturate o uccise...
Un altro aspetto buio del Medioevo è la diffusione delle epidemie, che decimavano la popolazione e causavano sofferenze indicibili. La più famosa è la peste nera, che tra il 1347 e il 1351 uccise circa un terzo degli europei.
Epidemie dovute all’arretratezza del sistemi igienici in cui la gente conviveva.
Un terzo aspetto buio del Medioevo è la guerra, che era una costante nella vita dei popoli medievali. Tra le guerre più famose del Medioevo ci sono le crociate, le guerre tra i regni cristiani e i musulmani in Spagna e in Terra Santa; la guerra dei cent’anni, tra Francia e Inghilterra; le guerre d’Italia, tra le città-stato italiane e le potenze straniere. Possiamo definire la guerra lo sport preferito del Medioevo.
Cosa dire poi delle persecuzioni religiose, del fanatismo eccentrico e di un sistema di superstizioni che non trova similitudini nemmeno nei popoli nordici. La santa inquisizione, una chiesa che dominava, imponeva e imperava, vendendo indulgenze, nominando alti prelati e papi la cui vita discutibile avrebbe dovuto tenerli molto ma molto lontani dal verbo cristiano.
Però in tutto questo vi era un aspetto positivo, un segnale di speranza, una luce per il futuro..... "Nell'Europa medievale, invece, chi copiava era ammirato" .
Quest'opera santa di moltiplicazione di tutto ciò che era buono permetteva il diffondersi del benessere. "Più cose buone per tutti" era lo slogan in voga ai tempi.
Si copiava di tutto, ma soprattutto ciò che era ritenuto inarrivabile, fino a quando si verificò il miracolo, ossia che la copia dell'inarrivabile (LT) risultò superiore al modello di partenza (grundig). Era sulla bocca di tutti, con grande stupore, che la copia fosse meglio dell'originale.
Si trattò di un caso di mutazione naturale che, cosa più unica che rara, avvenne nell'alveo della tradizione, degli stessi principi ispiratori del capostipite inarrivabile. Fu come nei processi biologici di moltiplicazione cellulare, ogni tot copie qualcosa va storto e avviene una mutazione.
Lasciamo che siano il caso e le mutazioni naturali a guidare il progresso, lasciamo perdere inutili, sacrileghi ed eretici slanci ideali al miglioramento nell'ambito degli insegnamenti del passato. Si rischia l'inquisizione ed il rogo.
Facciamo tesoro degli insegnamenti e della saggezza del medioevo continuando bravamente a copiare nella speranza che il destino provveda.
Non bisogna provare niente di niente di nuovo, se succede succede....
Uno degli aspetti più bui del Medioevo è sicuramente la condizione delle donne, che erano sottomesse agli uomini in tutti i campi della vita. Le donne non avevano diritti politici, legali o economici, e dovevano obbedire al padre, al marito o al fratello. Le donne erano spesso vittime di violenze domestiche, stupri e accuse di stregoneria. Le donne che si ribellavano a questo sistema patriarcale erano considerate eretiche, ribelli o follie, e rischiavano di essere perseguitate, torturate o uccise...
Un altro aspetto buio del Medioevo è la diffusione delle epidemie, che decimavano la popolazione e causavano sofferenze indicibili. La più famosa è la peste nera, che tra il 1347 e il 1351 uccise circa un terzo degli europei.
Epidemie dovute all’arretratezza del sistemi igienici in cui la gente conviveva.
Un terzo aspetto buio del Medioevo è la guerra, che era una costante nella vita dei popoli medievali. Tra le guerre più famose del Medioevo ci sono le crociate, le guerre tra i regni cristiani e i musulmani in Spagna e in Terra Santa; la guerra dei cent’anni, tra Francia e Inghilterra; le guerre d’Italia, tra le città-stato italiane e le potenze straniere. Possiamo definire la guerra lo sport preferito del Medioevo.
Cosa dire poi delle persecuzioni religiose, del fanatismo eccentrico e di un sistema di superstizioni che non trova similitudini nemmeno nei popoli nordici. La santa inquisizione, una chiesa che dominava, imponeva e imperava, vendendo indulgenze, nominando alti prelati e papi la cui vita discutibile avrebbe dovuto tenerli molto ma molto lontani dal verbo cristiano.
Però in tutto questo vi era un aspetto positivo, un segnale di speranza, una luce per il futuro..... "Nell'Europa medievale, invece, chi copiava era ammirato" .
Quest'opera santa di moltiplicazione di tutto ciò che era buono permetteva il diffondersi del benessere. "Più cose buone per tutti" era lo slogan in voga ai tempi.
Si copiava di tutto, ma soprattutto ciò che era ritenuto inarrivabile, fino a quando si verificò il miracolo, ossia che la copia dell'inarrivabile (LT) risultò superiore al modello di partenza (grundig). Era sulla bocca di tutti, con grande stupore, che la copia fosse meglio dell'originale.
Si trattò di un caso di mutazione naturale che, cosa più unica che rara, avvenne nell'alveo della tradizione, degli stessi principi ispiratori del capostipite inarrivabile. Fu come nei processi biologici di moltiplicazione cellulare, ogni tot copie qualcosa va storto e avviene una mutazione.
Lasciamo che siano il caso e le mutazioni naturali a guidare il progresso, lasciamo perdere inutili, sacrileghi ed eretici slanci ideali al miglioramento nell'ambito degli insegnamenti del passato. Si rischia l'inquisizione ed il rogo.
Facciamo tesoro degli insegnamenti e della saggezza del medioevo continuando bravamente a copiare nella speranza che il destino provveda.
Non bisogna provare niente di niente di nuovo, se succede succede....