C'era una volta...la valutazione all'ascolto

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M.Ambrosini
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C'era una volta...la valutazione all'ascolto

Messaggio: # 21556Messaggio M.Ambrosini »

Stavo riflettendo su come la drastica diminuzione dei negozi (quelli fisici non quelli on-line…) di Alta Fedeltà dagli anni 80 ad oggi abbia ridotto in modo talmente enorme la possibilità offerta di ascolto dei vari apparecchi al potenziale cliente che….è cambiato con il passaggio generazionale proprio il MODO di approcciarsi all’acquisto: negli anni 70-80 si entrava in negozio (passando in rassegna i vari negozi che erano presenti nella propria città) per ascoltare (principalmente) casse acustiche a confronto, notevole era mediamente la scelta possibile e ciascuno con le proprie orecchie effettuava la propria scelta.
Oggi invece il 90-95% degli appassionati che non provenendo da quell'epoca non ha impressa tale cultura (e non è disposto a farsi centinaia di Km per visitare qualcuno dei pochi negozi rimasti) effettua la propria scelta on-line in funzione dei pareri che circolano sui social network.
Prima la scelta avveniva con le proprie orecchie ora invece la scelta non avviene neppure con le orecchie di qualche amico ma…si segue un’onda in cui la valutazione degli apparecchi la si effettua normalmente in base a:
1) Pareri letti on-line (che alcuni “pusher” pilotano in modo opportuno e del tutto insospettabile).
2) Estetica
3) Qualità costruttiva (estetica dell’interno, più o meno “pulito” e ordinato...come se l'ordine avesse qualcosa a che fare col suono)
4) Utilizzo di materiali esotici (come ad esempio il diamante per le cupole dei tweeter) e prestazioni dichiarate.
5) Pareri espressi da professionisti del settore (spesso mooolto sopravvalutati a parere di chi vi scrive...)

In tutti questi punti la sovranità del nostro orecchio abdica in favore di altro….

Se pensiamo a quanta “sonorità” si è persa per strada negli ultimi trent’anni dobbiamo quindi tenere in conto di quanto diverso sia l’approccio nelle nuove generazioni: Il non aver più modo di fare proprie scelte basate su confronti all'ascolto a causa della carenza di negozi fisici comporta anche la conseguente crescente sfiducia nei propri sensi...non si ritiene più che il proprio orecchio sia in grado di effettuare una discriminante tra gli apparecchi (ed è questa la cosa più triste)...per cui una volta deciso il budget di spesa si effettua un acquisto di un prodotto "a simpatia", in base ai punti sopra citati, SENZA ascoltarlo...per poi ritrovarsi sui social a chiedere informazioni su come upgradare un risultato di cui non si è soddisfatti.
Non è più l'appassionato a scegliere il prodotto ma all'appassionato si "indica" cosa scegliere ed ha la percezione (vacua) di essere lui ad avere scelto.

Un consiglio personale ai giovani appassionati: fatele le esperienze di ascolto in prima persona…sia a concerto (in concerti non amplificati a teatro) che nei negozi...non importa se ciò vi comporterà il dover fare centinaia di Km....l'esperienza non è sostituibile con nulla d'altro ed è l'unica in grado di consolidare la fiducia nei vostri sensi e... prima di fidarvi di qualcuno verificate per quattro-cinque-enne occasioni che il consiglio che questo qualcuno vi da porti a positive sensazioni all’ascolto. Fidatevi sempre delle vostre orecchie (anche se tutti cercheranno di convincervi del contrario), consapevoli del fatto che vanno affinate come per qualunque cosa in base all'allenamento.
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Massimo
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