T+A Pulsar V10
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cicciobomba
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T+A Pulsar V10
Buonasera a tutti.
Chiedo venia ma gigioneggiando nel web attorno a notizie HiFi/HiEnd ho trovato un'autentica perla. E’ una conferma talmente sfacciata di quello che ho sostenuto che se avessi voluto costruirla a tavolino non mi sarebbe riuscita così bene.
Perdonatemi un po’ di cinismo, ci sta tutto. Noialtri possiamo anche permetterci di prendere queste cose con un po’ di leggerezza.
+++++++++++++++++++++++++++
La HiEnd Society in occasione del Monaco HiEnd ha predisposto assieme a CataWiki delle aste su alcuni prodotti HiFi storici, da loro selezionati. Curiosando ho trovato in bella mostra un ampli valvolare tedesco, con la seguente descrizione:
—---------------------------------
The T+A Pulsar V10 amplifier is a premium model known for its exceptional audio performance and versatility. Boasting a sleek design, it combines robust power output with advanced features, catering to both audiophiles and professionals alike. With precise control over audio settings, including tone adjustments and connectivity options, the V10 delivers an immersive listening experience across various audio sources. Its high-quality components ensure fidelity and clarity, making it a top choice for enthusiasts seeking superior sound reproduction. The amplifier is a full on tube-powered design with an impressive power output rating of 80 Watts/channel.
—---------------------------------
Per la cronaca 8000 euro di listino. Spiccioli, ma non questioniamo.
Segue la lista dei pregi che emerge da questa descrizione:
1 – E’ un modello premium;
2 – Ha prestazioni audio e versatilità eccezionali;
3 – Un design elegante;
4 – Potenza d’uscita “robusta”;
5 – Caratteristiche avanzate;
6 – Udite udite: è adatto tanto agli audiofili quanto ai professionisti. Ellapeppa!
7 – Offre controlli “precisi” (sic!) e perfino sul tono. Roba seria.
8 – Regala un’esperienza di ascolto “immersiva”;
9 – Monta componenti di alta qualità;
10 – E’ chiaro, pulito… praticamente Glen Grant.
11 – Si colloca in cima alle preferenze degli appassionati in cerca di una riproduzione “superiore”;
12 – E’ completamente a valvole ed esibisce l’impressionante (sic!) potenza di 80W per canale.
Una simile accozzaglia di termini generici, suggestivi e perculativi stento a credere che sia stata scritta e che possa mietere vittime. Si sfiora il tragicomico. Mettiamo i puntini sulle i:
– Definizione di “premium” da vocabolario: “di prodotto o servizio, che offre funzioni aggiuntive rispetto al prodotto base”.
Cosa fa questo amplificatore oltre ad amplificare il segnale? Ci accompagna al bar? Babysitting? Quale funzionalità extra ha? Mistero.
– Definizione di “eccezionale” da vocabolario: “che costituisce un’eccezione, che deroga dalla norma, straordinario”.
In cosa le prestazioni audio sarebbero straordinarie? Rispetto a quale altro apparecchio? Rispetto a quale parametro? Misurato come? A giudizio di chi? Con quale riscontro?
In cosa sarebbe eccezionalmente versatile poi un ampli con cinque ingressi e due uscite?
– Definizione di “avanzato” da vocabolario: “orientato verso innovazioni più audaci, progredito, sviluppato”.
Quali sarebbero le caratteristiche “avanzate” di un ampli a valvole con 5 ingressi e due uscite? Avanzate rispetto a quale riferimento? Avanzato un valvolare???
Poi scopriamo che l’ampli regala un’esperienza di ascolto “immersiva” — aggettivo proprio della realtà virtuale, con cui la stereofonia c’entra come un cavolo a merenda — e nientemeno lo farebbe per diverse sorgenti, in barba all’assenza perfino di un fetente di ingresso phono — come se poi avere le stesse performance cambiando ingresso fosse un vanto.
Parliamo della potenza? 80 watt a canale. Mah. Audio Research viaggia sui 330w/ch oramai, a valvole; i moderni transistor superano facilmente il kW. 80w/ch non è definibile né una potenza “impressionante”, né tantomeno “robusta”... semmai “più che sufficiente per un ascolto domestico con diffusori non particolarmente ostici”, ma detta così fa un altro effetto, nevvero?
Il design elegante, che avrà assorbito l’80% delle risorse di progetto, potrebbe essere l’unico punto a favore, ma lì è questione di gusti, non commento.
Il resto è “componenti di qualità”, “suono superiore”, “adatto ai professionisti”.. c’è veramente da ridere, non sanno cosa inventarsi di suggestivo e indefinito. Tutte “Supercar” (si vedano miei commenti precedenti).
A questo punto non ho resistito e ho cercato una prova online… eccone spezzoni direttamente da Stereophile:
—---------------------------------
If part of T+A's plan was to wow the visual and tactile senses, they've succeeded big time. The V10 strikes me as the kind of industrial design that ends up in a museum. Its combination of compact symmetry, proportions, textures, and materials is exceptional for a piece of audio gear—stunning without being gaudy, dramatic and appealing without calling attention to itself. And it uses tubes.
[...]
Another goal of the design team was to make the V10 visually attractive. That they've achieved. The V10 is a gorgeous hunk of kit.
—---------------------------------
Fin qui pare la descrizione artistica di un sex toy. Ma segue l’asso nella manica:
—---------------------------------
T+A developed a new circuit for the V10 that it calls the SPPP, for "Single Primary Push-Pull." T+A's surprising claim of 80Wpc RMS with 18Hz-100kHz bandwidth at less than 0.5% harmonic distortion
—---------------------------------
Da cui salta all’occhio la risposta in frequenza in banda ultrasonica (si vedano miei commenti precedenti) e si vanta la nuova tecnologia che giustifica il target di prezzo (si vedano miei commenti precedenti) — nel caso specifico a quanto ho capito la novità è l’uso come trasformatore di uscita (TU) di toroidali. Non sono competente per valutare tecnicamente la soluzione proposta, posso solo dire che se in 100 anni di storia non si sono usati i toroidali come TU non è perché nessuno ci ha pensato prima... altrimenti poi si finisce per sorprendersi della fine che ha fatto l’innovativissimo sommergibile TITAN, in fibra di carbonio, costruito in spregio ad un secolo di storia nella progettazione dei sommergibili ad uso civile e militare, in acciaio. Menomale che con l’aifai il rischio di morte è contenuto.
Il resto è palesemente affannosa ricerca di funzionalità inutili per alzare il prezzo:
—---------------------------------
Microprocessor control allows for "soft start" of tube heating and power-supply voltages, plus overload protection, temperature control, and an easy-to-use bias-monitoring system that lets you know when adjustment is needed. All operating information, including remaining tube life, can be accessed via the front panel's LCD display.
—---------------------------------
Infine due parole in croce per come suona e amen, finita la prova, o meglio lo spot. Zero misure.
Lo stesso ampli è stato testato da AudioReview, in italiano.
Lo schema della recensione è molto simile, anche nell’insieme AudioReview salva la faccia e la pagina è molto meno esplicitamente uno spot.
– info sul marchio;
– celebrazione dell’estetica; in particolare della blindatura, della cilindricità e della simmetria dei componenti. Meeenghia.
– info sulle funzionalità e teaser su orpelli tipo il microprocessore per il riscaldamento dei tubi;
– foto dell’interno e conseguente celebrazione dell’estetica dell’interno;
– riproposizione commentata ma acritica del materiale informativo della ditta costruttrice sulla “nuova tecnologia” proposta (che essendo chiaramente spiegata non serve ad una cippa, si vedano i miei commenti precedenti).
Poi scopriamo che la tecnologia “superiore” appena presentata, guarda un po’, “come unico svantaggio ha quello del costo, che sale nettamente per la presenza di [cazz & lazz]”
Peccato che il costo elevato non sia uno svantaggio per il costruttore, ma un requisito di progetto (si vedano i miei post precedenti).
Seguono misure e prova d’ascolto, in cui scopriamo che il nostro ampli hai pregi sia delle valvole che dei transistor, che è “neutro”, che “suona meglio di quanto si potrebbe pensare a guardarlo” e che “è senz'altro uno dei migliori integrati in commercio”.
Non avevo dubbi: non sono specificati gli integrati che surclassa, non sono specificati gli integrati di cui sarebbe pari e per convincere qualcuno a spendere 8000 euro serve puntare alla luna, non ci si può fermare nemmeno sull’Everest.
Tra l’altro devo avere un intuito formidabile per aver beccato uno dei migliori ampli in commercio in una delle prime pagine navigando a caso, quando si dice la fortuna!
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
A me tutto questo ha ricordato terribilmente l’effetto Barnum. Alla fine come si può scrivere un profilo psicologico universale, infarcendolo di affermazioni contraddittorie o indimostrabili e permettendo a tutti di riconoscersi, così si può scrivere una “recensione universale”, permettendo a tutti di riconoscere l’oggetto del proprio desiderio nell’apparecchio recensito. Basta usare affermazioni contraddittorie, generiche, indimostrabili e celebrative.
I requisiti perché l’effetto Barnum funzioni sono i seguenti:
-- Il soggetto deve credere che l'analisi sia personalizzata
-- Il soggetto è sensibile all'autorità dell'esaminatore
-- L'analisi elenca tratti generici e comuni
-- L'analisi elenca principalmente tratti positivi
That's it.
Cari saluti
A
PS
Per chi ancora non crede che la realtà superi l’immaginazione, ecco i link:
https://www.hifishark.com/article/cw-ce ... y-in-audio
https://www.stereophile.com/integrateda ... index.html
https://www.audioreview.it/prove/storiche/ta-v10.html
Chiedo venia ma gigioneggiando nel web attorno a notizie HiFi/HiEnd ho trovato un'autentica perla. E’ una conferma talmente sfacciata di quello che ho sostenuto che se avessi voluto costruirla a tavolino non mi sarebbe riuscita così bene.
Perdonatemi un po’ di cinismo, ci sta tutto. Noialtri possiamo anche permetterci di prendere queste cose con un po’ di leggerezza.
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La HiEnd Society in occasione del Monaco HiEnd ha predisposto assieme a CataWiki delle aste su alcuni prodotti HiFi storici, da loro selezionati. Curiosando ho trovato in bella mostra un ampli valvolare tedesco, con la seguente descrizione:
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The T+A Pulsar V10 amplifier is a premium model known for its exceptional audio performance and versatility. Boasting a sleek design, it combines robust power output with advanced features, catering to both audiophiles and professionals alike. With precise control over audio settings, including tone adjustments and connectivity options, the V10 delivers an immersive listening experience across various audio sources. Its high-quality components ensure fidelity and clarity, making it a top choice for enthusiasts seeking superior sound reproduction. The amplifier is a full on tube-powered design with an impressive power output rating of 80 Watts/channel.
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Per la cronaca 8000 euro di listino. Spiccioli, ma non questioniamo.
Segue la lista dei pregi che emerge da questa descrizione:
1 – E’ un modello premium;
2 – Ha prestazioni audio e versatilità eccezionali;
3 – Un design elegante;
4 – Potenza d’uscita “robusta”;
5 – Caratteristiche avanzate;
6 – Udite udite: è adatto tanto agli audiofili quanto ai professionisti. Ellapeppa!
7 – Offre controlli “precisi” (sic!) e perfino sul tono. Roba seria.
8 – Regala un’esperienza di ascolto “immersiva”;
9 – Monta componenti di alta qualità;
10 – E’ chiaro, pulito… praticamente Glen Grant.
11 – Si colloca in cima alle preferenze degli appassionati in cerca di una riproduzione “superiore”;
12 – E’ completamente a valvole ed esibisce l’impressionante (sic!) potenza di 80W per canale.
Una simile accozzaglia di termini generici, suggestivi e perculativi stento a credere che sia stata scritta e che possa mietere vittime. Si sfiora il tragicomico. Mettiamo i puntini sulle i:
– Definizione di “premium” da vocabolario: “di prodotto o servizio, che offre funzioni aggiuntive rispetto al prodotto base”.
Cosa fa questo amplificatore oltre ad amplificare il segnale? Ci accompagna al bar? Babysitting? Quale funzionalità extra ha? Mistero.
– Definizione di “eccezionale” da vocabolario: “che costituisce un’eccezione, che deroga dalla norma, straordinario”.
In cosa le prestazioni audio sarebbero straordinarie? Rispetto a quale altro apparecchio? Rispetto a quale parametro? Misurato come? A giudizio di chi? Con quale riscontro?
In cosa sarebbe eccezionalmente versatile poi un ampli con cinque ingressi e due uscite?
– Definizione di “avanzato” da vocabolario: “orientato verso innovazioni più audaci, progredito, sviluppato”.
Quali sarebbero le caratteristiche “avanzate” di un ampli a valvole con 5 ingressi e due uscite? Avanzate rispetto a quale riferimento? Avanzato un valvolare???
Poi scopriamo che l’ampli regala un’esperienza di ascolto “immersiva” — aggettivo proprio della realtà virtuale, con cui la stereofonia c’entra come un cavolo a merenda — e nientemeno lo farebbe per diverse sorgenti, in barba all’assenza perfino di un fetente di ingresso phono — come se poi avere le stesse performance cambiando ingresso fosse un vanto.
Parliamo della potenza? 80 watt a canale. Mah. Audio Research viaggia sui 330w/ch oramai, a valvole; i moderni transistor superano facilmente il kW. 80w/ch non è definibile né una potenza “impressionante”, né tantomeno “robusta”... semmai “più che sufficiente per un ascolto domestico con diffusori non particolarmente ostici”, ma detta così fa un altro effetto, nevvero?
Il design elegante, che avrà assorbito l’80% delle risorse di progetto, potrebbe essere l’unico punto a favore, ma lì è questione di gusti, non commento.
Il resto è “componenti di qualità”, “suono superiore”, “adatto ai professionisti”.. c’è veramente da ridere, non sanno cosa inventarsi di suggestivo e indefinito. Tutte “Supercar” (si vedano miei commenti precedenti).
A questo punto non ho resistito e ho cercato una prova online… eccone spezzoni direttamente da Stereophile:
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If part of T+A's plan was to wow the visual and tactile senses, they've succeeded big time. The V10 strikes me as the kind of industrial design that ends up in a museum. Its combination of compact symmetry, proportions, textures, and materials is exceptional for a piece of audio gear—stunning without being gaudy, dramatic and appealing without calling attention to itself. And it uses tubes.
[...]
Another goal of the design team was to make the V10 visually attractive. That they've achieved. The V10 is a gorgeous hunk of kit.
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Fin qui pare la descrizione artistica di un sex toy. Ma segue l’asso nella manica:
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T+A developed a new circuit for the V10 that it calls the SPPP, for "Single Primary Push-Pull." T+A's surprising claim of 80Wpc RMS with 18Hz-100kHz bandwidth at less than 0.5% harmonic distortion
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Da cui salta all’occhio la risposta in frequenza in banda ultrasonica (si vedano miei commenti precedenti) e si vanta la nuova tecnologia che giustifica il target di prezzo (si vedano miei commenti precedenti) — nel caso specifico a quanto ho capito la novità è l’uso come trasformatore di uscita (TU) di toroidali. Non sono competente per valutare tecnicamente la soluzione proposta, posso solo dire che se in 100 anni di storia non si sono usati i toroidali come TU non è perché nessuno ci ha pensato prima... altrimenti poi si finisce per sorprendersi della fine che ha fatto l’innovativissimo sommergibile TITAN, in fibra di carbonio, costruito in spregio ad un secolo di storia nella progettazione dei sommergibili ad uso civile e militare, in acciaio. Menomale che con l’aifai il rischio di morte è contenuto.
Il resto è palesemente affannosa ricerca di funzionalità inutili per alzare il prezzo:
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Microprocessor control allows for "soft start" of tube heating and power-supply voltages, plus overload protection, temperature control, and an easy-to-use bias-monitoring system that lets you know when adjustment is needed. All operating information, including remaining tube life, can be accessed via the front panel's LCD display.
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Infine due parole in croce per come suona e amen, finita la prova, o meglio lo spot. Zero misure.
Lo stesso ampli è stato testato da AudioReview, in italiano.
Lo schema della recensione è molto simile, anche nell’insieme AudioReview salva la faccia e la pagina è molto meno esplicitamente uno spot.
– info sul marchio;
– celebrazione dell’estetica; in particolare della blindatura, della cilindricità e della simmetria dei componenti. Meeenghia.
– info sulle funzionalità e teaser su orpelli tipo il microprocessore per il riscaldamento dei tubi;
– foto dell’interno e conseguente celebrazione dell’estetica dell’interno;
– riproposizione commentata ma acritica del materiale informativo della ditta costruttrice sulla “nuova tecnologia” proposta (che essendo chiaramente spiegata non serve ad una cippa, si vedano i miei commenti precedenti).
Poi scopriamo che la tecnologia “superiore” appena presentata, guarda un po’, “come unico svantaggio ha quello del costo, che sale nettamente per la presenza di [cazz & lazz]”
Peccato che il costo elevato non sia uno svantaggio per il costruttore, ma un requisito di progetto (si vedano i miei post precedenti).
Seguono misure e prova d’ascolto, in cui scopriamo che il nostro ampli hai pregi sia delle valvole che dei transistor, che è “neutro”, che “suona meglio di quanto si potrebbe pensare a guardarlo” e che “è senz'altro uno dei migliori integrati in commercio”.
Non avevo dubbi: non sono specificati gli integrati che surclassa, non sono specificati gli integrati di cui sarebbe pari e per convincere qualcuno a spendere 8000 euro serve puntare alla luna, non ci si può fermare nemmeno sull’Everest.
Tra l’altro devo avere un intuito formidabile per aver beccato uno dei migliori ampli in commercio in una delle prime pagine navigando a caso, quando si dice la fortuna!
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
A me tutto questo ha ricordato terribilmente l’effetto Barnum. Alla fine come si può scrivere un profilo psicologico universale, infarcendolo di affermazioni contraddittorie o indimostrabili e permettendo a tutti di riconoscersi, così si può scrivere una “recensione universale”, permettendo a tutti di riconoscere l’oggetto del proprio desiderio nell’apparecchio recensito. Basta usare affermazioni contraddittorie, generiche, indimostrabili e celebrative.
I requisiti perché l’effetto Barnum funzioni sono i seguenti:
-- Il soggetto deve credere che l'analisi sia personalizzata
-- Il soggetto è sensibile all'autorità dell'esaminatore
-- L'analisi elenca tratti generici e comuni
-- L'analisi elenca principalmente tratti positivi
That's it.
Cari saluti
A
PS
Per chi ancora non crede che la realtà superi l’immaginazione, ecco i link:
https://www.hifishark.com/article/cw-ce ... y-in-audio
https://www.stereophile.com/integrateda ... index.html
https://www.audioreview.it/prove/storiche/ta-v10.html
- Gianfranco
- Messaggi: 1628
- Iscritto il: ven 16 feb 2018, 15:10
- Località: Realtà a bassa intensità
Re: Le fallacie dell'HiFi
Per essere un valvolare esibisce ottime misure.
Non è il solito valvolare con lo schema degli anni 30 riciclato, si capisce che sia stata fatta della ricerca ed è ben ingegnerizzato. Non è la solita cinesata rimarchiata. Sopra la media anche i materiali impiegati e il design estetico che, può piacere o non piacere, ma non è banale.
Il prezzo non è giudicabile a priori. 8000 euro non sono neanche il peggio che abbia visto. Ci sono costruttori che con zero ricerca, riciclando il solito schemino, vende a prezzi ben più alti.
Che poi tutto questo si traduca in un buon suono... Beh... Questa è tutta un'altra storia. Sappiamo come stanno le cose.
Diciamo che ci sarebbero molti altri apparecchi, cinesate rimarchiate, banali e stravisti venduti a peso d'oro e con descrizioni roboanti che sarebbero da criticare. Questo, tutto sommato, ha diversi spunti di originalità e non lo stroncherei a priori, magari prima andrebbe ascoltato.
Non è il solito valvolare con lo schema degli anni 30 riciclato, si capisce che sia stata fatta della ricerca ed è ben ingegnerizzato. Non è la solita cinesata rimarchiata. Sopra la media anche i materiali impiegati e il design estetico che, può piacere o non piacere, ma non è banale.
Il prezzo non è giudicabile a priori. 8000 euro non sono neanche il peggio che abbia visto. Ci sono costruttori che con zero ricerca, riciclando il solito schemino, vende a prezzi ben più alti.
Che poi tutto questo si traduca in un buon suono... Beh... Questa è tutta un'altra storia. Sappiamo come stanno le cose.
Diciamo che ci sarebbero molti altri apparecchi, cinesate rimarchiate, banali e stravisti venduti a peso d'oro e con descrizioni roboanti che sarebbero da criticare. Questo, tutto sommato, ha diversi spunti di originalità e non lo stroncherei a priori, magari prima andrebbe ascoltato.
Gianfranco
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cicciobomba
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- Località: Salerno
Re: Le fallacie dell'HiFi
Buongiorno Gianfranco,
la mia più che una critica all'apparecchio in sé --- che non ho ascoltato e non sono in grado di giudicare dal punto di vista tecnico --- è una critica al modo in cui viene presentato e provato (o per meglio dire "lodato"). Ho scelto questo in particolare perché conferma tutti gli stereotipi di cui ho parlato nel thread. Magari suona pure bene eh, fatico a rassegnarmi a che 8000 euro siano un prezzo normale (ma quella è la mezza età!
) e fatico a credere che in campo valvolare si possa davvero innovare: con cento anni di storia di progettazione di ampli a valvole, se i toroidali andavano meglio dei lamierini come TU aivoglia che ne avremmo visti di prodotti con i TU toroidali! Ma questo è un mio pregiudizio, ed essendo io anche iscritto a questo forum i pregiudizi sono sempre pronto a metterli in discussione e a rimangiarmeli a fronte di fatti concreti (non pugnette
)
Cosa mi aspetterei in una prova fatta nell'interesse del lettore? Che il recensore (rigorosamente più di uno) abbia una parete di casse a disposizione, una pila di sorgenti e uno scaffale di ampli concorrenti da confrontare di qualsiasi fascia di prezzo. Che costui si metta a fare le sue prove e dica, con nome e cognome, "X va meglio di Y e peggio di Z. Sono preferibili i seguenti abbinamenti, in questo ambiente d'ascolto e con questo software...tutto IMHO". Mi aspetterei il ranking che farebbe chiunque dovesse scegliere per sé, con un occhio al prezzo, in modo da costruire anche una credibilità ed una reputazione. Credibilità che si distrugge con gli espedienti retorici tipo "mette in luce i difetti delle registrazioni" quando suona male, et similia, in stile moroniano.
Invece cosa troviamo di solito? Il test di ascolto di UN recensore, rispetto al SUO impianto di riferimento, sui SUOI dischi di riferimento, e magari confrontato a quei due o tre apparecchi che (se siamo fortunati) in quel momento per caso si ritrova tra le mani, in cui esce sempre l'abbinamento magico, ogni prodotto è un best buy, suona da valvolare se in quel contesto è un elogio, suona da transistor in altri contesti, magari suona come un transistor a valvole o come un valvolare a transistor. Questo è effetto Barnum. Uguale preciso a come si compilano gli oroscopi. Ma se devo leggere un oroscopo leggo Paolo Fox.
la mia più che una critica all'apparecchio in sé --- che non ho ascoltato e non sono in grado di giudicare dal punto di vista tecnico --- è una critica al modo in cui viene presentato e provato (o per meglio dire "lodato"). Ho scelto questo in particolare perché conferma tutti gli stereotipi di cui ho parlato nel thread. Magari suona pure bene eh, fatico a rassegnarmi a che 8000 euro siano un prezzo normale (ma quella è la mezza età!
Cosa mi aspetterei in una prova fatta nell'interesse del lettore? Che il recensore (rigorosamente più di uno) abbia una parete di casse a disposizione, una pila di sorgenti e uno scaffale di ampli concorrenti da confrontare di qualsiasi fascia di prezzo. Che costui si metta a fare le sue prove e dica, con nome e cognome, "X va meglio di Y e peggio di Z. Sono preferibili i seguenti abbinamenti, in questo ambiente d'ascolto e con questo software...tutto IMHO". Mi aspetterei il ranking che farebbe chiunque dovesse scegliere per sé, con un occhio al prezzo, in modo da costruire anche una credibilità ed una reputazione. Credibilità che si distrugge con gli espedienti retorici tipo "mette in luce i difetti delle registrazioni" quando suona male, et similia, in stile moroniano.
Invece cosa troviamo di solito? Il test di ascolto di UN recensore, rispetto al SUO impianto di riferimento, sui SUOI dischi di riferimento, e magari confrontato a quei due o tre apparecchi che (se siamo fortunati) in quel momento per caso si ritrova tra le mani, in cui esce sempre l'abbinamento magico, ogni prodotto è un best buy, suona da valvolare se in quel contesto è un elogio, suona da transistor in altri contesti, magari suona come un transistor a valvole o come un valvolare a transistor. Questo è effetto Barnum. Uguale preciso a come si compilano gli oroscopi. Ma se devo leggere un oroscopo leggo Paolo Fox.
- Gianfranco
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Re: Le fallacie dell'HiFi
Vabbè ma devi SEMPRE fare le valutazioni al NETTO del marketing e delle markette...
Al NETTO di questo, l'apparecchio non è banale ed il prezzo potrebbe avere un senso, molto più senso che per altri prodotti.
Sul modo di scrivere dei recensori mi sono già espresso in passato... Si credono tutti dei poeti senza esserlo ed evitano di fare INFORMAZIONE. Markettari dal primo all'ultimo e purtroppo è una piaga che infesta parecchi settori mica solo quello dell'alta fedeltà.
Ricordo quando quattroruote metteva alla pari la Ritmo e la Golf... Ad esempio.
Al NETTO di questo, l'apparecchio non è banale ed il prezzo potrebbe avere un senso, molto più senso che per altri prodotti.
Sul modo di scrivere dei recensori mi sono già espresso in passato... Si credono tutti dei poeti senza esserlo ed evitano di fare INFORMAZIONE. Markettari dal primo all'ultimo e purtroppo è una piaga che infesta parecchi settori mica solo quello dell'alta fedeltà.
Ricordo quando quattroruote metteva alla pari la Ritmo e la Golf... Ad esempio.
Gianfranco
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cicciobomba
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Re: Le fallacie dell'HiFi
.. la marketta più sconvolgente che ho mai letto mi è capitata su "Chitarre", un mensile che compravo saltuarimente una ventina d'anni fa e che trovavo pure interessante e fatto bene, con tante recensioni di musica oltre che di strumenti musicali. Ebbene fu l'estate dei Gazosa, quel gruppetto ridicolo di quindicenni romani che giocavano a fare i rockettari con canzoni tipo "www mi piaci tu" e un'imponente promozione mediatica.
Su "Chitarre" --- non su novella2000, ciak o ciao ciao --- un "esperto" ebbe il coraggio di recensire con nome e cognome il disco dei Gazosa mettendoli al pari dei "Deep Purple dei tempi migliori"
"I Deep Purple dei tempi migliori"?????? I Gazosa???????????
Credo di aver bruciato quella copia del giornale. Sono certo di non averne mai più comprato una uscita e da allora in poi se avessi avuto carenza di carta igienica avrei saputo dove recuperarla. Mi dispiace per quelli che ci lavoravano seriamente ed hanno dovuto subire questa umiliante dimostrazione di strapotere del denaro, ma certe scelte hanno conseguenze. Pare che nel 2015 abbia chiuso. Fanculo. Meglio per tutti.
Giusto per chiarire cosa ne penso, per me, ad oggi, non esiste ancora una sola band al mondo di adulti professionisti (e non di quindicenni) che possa raggiungere i Deep Purple dei tempi migliori. Blackmore era dio nei Deep Purple.
Su "Chitarre" --- non su novella2000, ciak o ciao ciao --- un "esperto" ebbe il coraggio di recensire con nome e cognome il disco dei Gazosa mettendoli al pari dei "Deep Purple dei tempi migliori"
"I Deep Purple dei tempi migliori"?????? I Gazosa???????????
Credo di aver bruciato quella copia del giornale. Sono certo di non averne mai più comprato una uscita e da allora in poi se avessi avuto carenza di carta igienica avrei saputo dove recuperarla. Mi dispiace per quelli che ci lavoravano seriamente ed hanno dovuto subire questa umiliante dimostrazione di strapotere del denaro, ma certe scelte hanno conseguenze. Pare che nel 2015 abbia chiuso. Fanculo. Meglio per tutti.
Giusto per chiarire cosa ne penso, per me, ad oggi, non esiste ancora una sola band al mondo di adulti professionisti (e non di quindicenni) che possa raggiungere i Deep Purple dei tempi migliori. Blackmore era dio nei Deep Purple.
- Gianfranco
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cicciobomba
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Re: Le fallacie dell'HiFi
.. da piangere guarda. Sicuro li hai sentiti perché li usava la vodafone come colonna sonora della campagna pubblicitaria estiva.
- Gianfranco
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Re: Le fallacie dell'HiFi
si, so chi sono ma paragonarli ai DP è da pazzi.
Va bene la marketta... ma bisogna saperla fare senza coprirsi di ridicolo.
Va bene la marketta... ma bisogna saperla fare senza coprirsi di ridicolo.
Gianfranco
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cicciobomba
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Re: T+A Pulsar V10
Ciao Max, e bentornato!
Avevo accodato questo messaggio al thread sulle fallacie perché conferma sfacciatamente quali siano le corde giuste per vendere Hifi oggi, sebbene la discussione sia poi finiti OT con i Gazosa. Ci tengo a ribadire che io questo apparecchio non l'ho avuto tra le mani e non l'ho ascoltato (e magari non suona nemmeno male... non mi sbilancio). Aprire un topic a parte come se fosse una delle tante cantonate prese in era pre-CCI può dare l'impressione che sia risultato un bidone a verifica dei fatti, ma non è così. In assenza di qualcuno che ne parli per conoscenza diretta credo sarebbe meglio cambiare titolo.. qualcosa come "Effetto Barnum e HiFi", "strategie di vendita e comunicazione" o comunque qualcosa di meno specificamente legato all'apparecchio in sé. Non me la sento di mettere "nome e cognome" senza verifica fattuale.
@tutti
A questo proposito, che ne direste di fare un thread con l'elenco di impianti e/o apparecchi testati al confronto di Grundig e cestinati?
Ci sono quellli dei meeting, ma io mi riferisco proprio a quelli testati in casa propria.
Avevo accodato questo messaggio al thread sulle fallacie perché conferma sfacciatamente quali siano le corde giuste per vendere Hifi oggi, sebbene la discussione sia poi finiti OT con i Gazosa. Ci tengo a ribadire che io questo apparecchio non l'ho avuto tra le mani e non l'ho ascoltato (e magari non suona nemmeno male... non mi sbilancio). Aprire un topic a parte come se fosse una delle tante cantonate prese in era pre-CCI può dare l'impressione che sia risultato un bidone a verifica dei fatti, ma non è così. In assenza di qualcuno che ne parli per conoscenza diretta credo sarebbe meglio cambiare titolo.. qualcosa come "Effetto Barnum e HiFi", "strategie di vendita e comunicazione" o comunque qualcosa di meno specificamente legato all'apparecchio in sé. Non me la sento di mettere "nome e cognome" senza verifica fattuale.
@tutti
A questo proposito, che ne direste di fare un thread con l'elenco di impianti e/o apparecchi testati al confronto di Grundig e cestinati?
Ci sono quellli dei meeting, ma io mi riferisco proprio a quelli testati in casa propria.
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nerone
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Re: T+A Pulsar V10
Secondo me la fuori di impianti costosi e ben suonanti ce ne sono eccome, come anche i mal suonanti.cicciobomba ha scritto: lun 15 lug 2024, 9:30
@tutti
A questo proposito, che ne direste di fare un thread con l'elenco di impianti e/o apparecchi testati al confronto di Grundig e cestinati?
Ci sono quellli dei meeting, ma io mi riferisco proprio a quelli testati in casa propria.
Grundig sulla qualità/prezzo è indiscutibile ma ha i suoi limiti..
Interessante aprire un 3d dedicato proprio ai confronti testati a casa propria.
- M.Ambrosini
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Re: T+A Pulsar V10
Quanto vorrei ascoltarne qualcuno...nerone ha scritto: lun 15 lug 2024, 11:45
Secondo me la fuori di impianti costosi e ben suonanti ce ne sono eccome,
Anche solo "uno" andare meglio nello stesso ambiente di un sistema full cci....perchè non mi è ancora mai capitato.
Vi possono essere stanze molto curate dal punto di vista acustico e talvolta migliori di quelle che ci ritroviamo a casa nostra questo sicuramente....purtroppo l'appassionato medio non si accorge di quanto influente sia questo aspetto finchè non si ritrova a fare confronti nello stesso ambiente...e di questi confronti penso di averne fatti abbastanza in 45 anni di esperienza.
Se però ascoltate qualcosa che ritenete rilevante (non nelle vostre fantasie ma nella realtà) e volete condividerlo sono sempre curioso di ascoltare, se è possibile, e...sempre se è possibile...poter fare qualche confronto nello stesso ambiente. Perchè 2+2 a quanto ho imparato fa sempre 4....sempre che si impari bene a fare questa operazione
Massimo
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antonio
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Re: T+A Pulsar V10
Massimo, è inutile...per quanto si siano fatti tanti confronti nei meetings con risultati sempre imbarazzanti per chi strombazzava mirabilie per l' apparecchio che portava sotto braccio, ci sarà sempre qualcuno che , a cicli, darà fiato alle trombe e ci annuncerà, gaudium magnum, un novello miracolo....per quanto mi riguarda , prima di venderle, ho cercato invano di far suonare le Guarnieri come le DSL,non solo....il luxman l 590 ax ( che nel mio ambiente ha bastonato in trasparenza e velocità diversi accuphase e McIntosh) non arrivava assolutamente non ai tuoi finali mono (!!!) ma al grundig v 7500 ...alla faccia dei limiti dei grundig....ma i limiti quali sarebbero ??? E nei confronti di chi????