Sette mesi di Dunlavy...
Inviato: ven 1 nov 2024, 12:10
...o forse sarebbe meglio dire "sette mesi di fase acustica corretta".
La cosa che alla distanza lascia maggiormente il segno è la voce umana...solo le DQ10 (che ricordo sono parzialmente rifasate) tengono abbastanza il confronto pur perdendolo. Tutti gli altri diffusori, pur belli e suadenti semplicemente non risultano reali quanto risulta esserlo un diffusore dalla riproposizione temporale corretta. Con tutte le Dunlavy ho questa impressione ed è la stessa impressione che sto traendo anche dalle DSL II phased per cui l'accuratezza temporale ha un suo perchè e lo manifesta in modo plateale.
Anche sulle Grundig ci sono i dettagli presenti sul disco...solo che appunto sembrano "dettagli"...con un diffusore MTM in fase non sono più "dettagli" ma suoni che naturalmente contribuiscono a comporre un'emozione in una stanza che è...palpabile.
Tale senzazione l'avevo anche sulle Quad ESL63 ma non sulla voce che invece rimaneva più cruda a fronte della cancellazione di una parte delle frequenze mediobasse a causa dell'emissione dipolare in ambiente.
Non mi era mai capitato prima di ascoltare le voce umana con la naturalezza propria di un diffusore MTM lineare in frequenza ed in fase ed in sospensione pneumatica. Mi ripeto a distanza di tempo: considero a ragion veduta John Dunlavy il più grande progettista di diffusori di sempre.
E di negativo nulla?
Non so se la potete vedere come una cosa negativa o positiva: vi fanno sentire pregi e difetti di ciò che hanno a monte più di qualunque altro diffusore e lo fanno in un modo che non lascia dubbi su quale sia la soluzione peggiore tale è la naturalezza che le contraddistingue e temo che anche questa caratteristica mi porterò appresso sulle "phased"...
Non solo le elettroniche a monte ma anche il metodo di accoppiamento diffusori al suolo è fondamentale: non so come abbiano fatto all'epoca certi recensori americani ad ascoltare (ed apprezzare) tali diffusori installati con punte sotto gli stessi...è sufficiente togliere i feltrini da sotto per peggiorare notevolmente il risultato.
L'unica cosa negativa che personalmente riesco a trovare sulle SC-II è l'innalzamento della risonanza dei woofer rispetto a quando erano nuovi a causa dell'irrigidimento delle sospensioni in gomma dei woofer Vifa dovuto all'età...un innalzamento di una ventina di Hz...non certo cosa di poco conto.
Uno di questi giorni provo ad applicare ai diffusori un tono sinusoidale a 20Hz con 1 watt di potenza per un paio d'ore per vedere se si risolve qualcosa...
La cosa che alla distanza lascia maggiormente il segno è la voce umana...solo le DQ10 (che ricordo sono parzialmente rifasate) tengono abbastanza il confronto pur perdendolo. Tutti gli altri diffusori, pur belli e suadenti semplicemente non risultano reali quanto risulta esserlo un diffusore dalla riproposizione temporale corretta. Con tutte le Dunlavy ho questa impressione ed è la stessa impressione che sto traendo anche dalle DSL II phased per cui l'accuratezza temporale ha un suo perchè e lo manifesta in modo plateale.
Anche sulle Grundig ci sono i dettagli presenti sul disco...solo che appunto sembrano "dettagli"...con un diffusore MTM in fase non sono più "dettagli" ma suoni che naturalmente contribuiscono a comporre un'emozione in una stanza che è...palpabile.
Tale senzazione l'avevo anche sulle Quad ESL63 ma non sulla voce che invece rimaneva più cruda a fronte della cancellazione di una parte delle frequenze mediobasse a causa dell'emissione dipolare in ambiente.
Non mi era mai capitato prima di ascoltare le voce umana con la naturalezza propria di un diffusore MTM lineare in frequenza ed in fase ed in sospensione pneumatica. Mi ripeto a distanza di tempo: considero a ragion veduta John Dunlavy il più grande progettista di diffusori di sempre.
E di negativo nulla?
Non so se la potete vedere come una cosa negativa o positiva: vi fanno sentire pregi e difetti di ciò che hanno a monte più di qualunque altro diffusore e lo fanno in un modo che non lascia dubbi su quale sia la soluzione peggiore tale è la naturalezza che le contraddistingue e temo che anche questa caratteristica mi porterò appresso sulle "phased"...
Non solo le elettroniche a monte ma anche il metodo di accoppiamento diffusori al suolo è fondamentale: non so come abbiano fatto all'epoca certi recensori americani ad ascoltare (ed apprezzare) tali diffusori installati con punte sotto gli stessi...è sufficiente togliere i feltrini da sotto per peggiorare notevolmente il risultato.
L'unica cosa negativa che personalmente riesco a trovare sulle SC-II è l'innalzamento della risonanza dei woofer rispetto a quando erano nuovi a causa dell'irrigidimento delle sospensioni in gomma dei woofer Vifa dovuto all'età...un innalzamento di una ventina di Hz...non certo cosa di poco conto.
Uno di questi giorni provo ad applicare ai diffusori un tono sinusoidale a 20Hz con 1 watt di potenza per un paio d'ore per vedere se si risolve qualcosa...