ero fra i presenti, ed era la seconda volta che ascoltavo le phased da Antonio -che mai ringrazieremo abbastanza, insieme con la consorte-
inoltre avevo ascoltato le DSl precedenti nello stesso ambiente. gli ascolti si sono svolti nelle condizioni descritte di seguito:
1) DSl in ambiente in precedenza pesantemente trattato acusticamente, DOPO intervento di Max volto a ridurre il trattamento
2) DSL Phased nell'ambiente sopra descritto
3) DSL Phased nello stesso ambiente dopo altro intervento di Max, volto a ridurre ulteriormente il restante trattamento.
dopo l'ascolto 2) dicevo ad Antonio che la stanza mi sembrava ancora troppo trattata, troppo sorda, ed è stata una piccola soddisfazione vedere che Max ha dato un'altra potata. Le impressioni che seguono sono parziali, giusto per avere una scusa per tornare
la prima osservazione è che il delta rispetto alle DSL -che, come sa chi le conosce, non sono propriamente una cassa da poco- è netto. é migliorato praticamente tutto. presenza, intelligibilità, ampiezza dell'immagine, quantità di informazioni. l'estensione in frequenza mi pare più o meno la stessa, ma qui sono approssimativo.
poi, il fatto che suoni tutto meglio in una stanza MENO trattata è per me molto positivo, indica in generale semplicità di posizionamento. altra cosa da non sottovalutare, il risultato migliore si ottiene comodamente seduti sul divano. ve lo dico perchè da me non c'è niente da fare, per sentire al meglio devo stare in piedi. misteri dell'acustica ambientale.
il timbro è eccezionale, marchio di fabbrica LT, chi è abituato al ns suono lo riconosce subito, ma mi sembra che abbia tolto 2-3 veli. grande delicatezza e assenza di distorsione, enorme quantità di dettagli ambientali -bisogna provare con qualche live ben registrato, e sono pochi- per sentire il pubblico, gli applausi, la sala.
tra i miei dischi test ho un live di Leonard Cohen, che mette a dura prova la ricostruzione 3d a causa del pubblico in sala e delle coriste. la traccia 9 (dance me to the end of love) che sento ad nauseam per valutare gli impianti sfodera una riproduzione del mandolino addirittura miracolosa. si segue tutta la trama senza fatica, senza asprezza alcuna, lo strumento è palpabile e delicato al tempo stesso.
poi via con le cose più rock, senza fatica di ascolto anche a volumi altissimi. ditemi voi cosa si trova in commercio di paragonabile. io non lo so -non mi interessa più.
mi resta da valutare meglio -hopefully molto presto- l'impatto in gamma bassa, la profondità della batteria. non c'era abbastanza tempo, poi con Antonio la discussione scivola subito sulla musica, e qui devo dire un'altra cosa: spesso l'audiofilo di musica ne ha poca. Antonio ne ha una quantità enorme, e poi conosce interi pezzi del rock per me oscuri. sono invidiosissimo. e, all'occasione, sono anche un ladro...
qui si ferma il mio resoconto. non potevo abusare oltre di Antonio & famiglia. Last but not least, è stato un grande piacere trovare Max in forma dopo i noti problemi.
Spero di essere stato utile.
buonanotte
disease