Il WEB del futuro prossimo
Inviato: mer 3 dic 2025, 20:45
L'ultimo mese dell'anno è tempo di bilanci e l'occasione per guardarsi indietro e tornare alle origini. Ho perso il conto e non ricordo esattamente quando si formò il nostro primo gruppo su Yahoo. Yahoo! Groups è stato il “Facebook prima di Facebook”, il posto dove internet è diventato davvero sociale e comunitario per la prima volta. È nato quando i social network non esistevano ancora e per una generazione è stato sinonimo stesso di “gruppo online”. Al picco (2007-2008) Yahoo! Groups aveva oltre 115 milioni di utenti e 10 milioni di gruppi attivi. Oltre alla mailing list (moderata o libera), disponeva di un archivio messaggi ricercabile sul web e di varie sezioni: “File”, “Foto”, “Sondaggi”, “Database”, “Link”. La crisi dei mutui subprime nel 2008 colpì duramente anche il web e Yahoo! cominciò a trascurare il prodotto: interfaccia non più rinnovata (con il look anni 2000), problemi di spam sempre più gravi, nessun investimento. Nel frattempo arrivavano alternative moderne più facili e veloci, con foto, notifiche push, mobile-friendly. Nel 2019 Yahoo! (ormai di proprietà di Verizon) annunciò la chiusura progressiva e il 15 dicembre 2020 tutti i gruppi vennero cancellati definitivamente. A ripensarci ora viene un po' da sorridere ma anche un po' di tristezza. Il web è un mondo in rapida evoluzione e il futuro di Internet sarà ancora più frammentato e più “usa e getta” di quanto non sia già oggi. Già si intravedono alcune tendenze in atto e altre che accelereranno nei prossimi anni:
1. Cicli di vita sempre più brevi
Un’app o piattaforma che oggi sembra eterna può sparire in 2-4 anni
2. Frammentazione estrema
Non esisterà più “il posto” unico dove stanno tutti
3. Algoritmo > comunità
Le piattaforme privilegiano il tempo speso, non la qualità della conversazione
4. Scomparsa dell’archivio pubblico
I contenuti spariscono o diventano inaccessibili (storie, live, chat effimere)
5. Passaggio al “private dark social”
Le conversazioni vere si spostano in gruppi chiusi
6. Proprietà vs affitto
Chi controlla la piattaforma controlla la tua comunità (può chiuderla domani)
7. Rinascita dei luoghi “owned”
Cresce la voglia di posti che nessuno può chiudere: newsletter, forum propri, Fediverse, siti personali
8. AI come co-moderatore e co-creatore
Le comunità saranno sempre più gestite e popolate anche da bot/AI
9. Monetizzazione diretta
Le nicchie sopravviveranno solo se pagano (o se qualcuno paga per loro)
10. Nostalgia ciclica
Ogni 8-12 anni torna di moda l’estetica e la semplicità di una vecchia era
Possiamo dire che già si vedono tre strati di Internet:
1) “loud web” (TikTok, Instagram, YouTube Shorts, X) → intrattenimento veloce, scoperta, rumore.
2) “dark forest web” (gruppi privati, Discord, Telegram, Signal) → dove si parla davvero.
3) “slow web” (newsletter, blog personali, piccoli forum, Fediverse) → dove si costruisce archivio e memoria duratura.
Probabilmente le comunità più resilienti del futuro saranno piccole, multipiattaforma e con almeno un punto di contatto “owned” (lista email, dominio proprio, server Discord/Matrix self-hosted). Le grandi piazze pubbliche diventeranno sempre più rumorose, polarizzate e usa-e-getta: utili per scoprire, inutili per approfondire. Le nicchie profonde vivranno in posti “noiosi” ma stabili: forum vecchio stile (come il nostro), blog personali, gruppi chiusi, newsletter, Fediverse.
1. Cicli di vita sempre più brevi
Un’app o piattaforma che oggi sembra eterna può sparire in 2-4 anni
2. Frammentazione estrema
Non esisterà più “il posto” unico dove stanno tutti
3. Algoritmo > comunità
Le piattaforme privilegiano il tempo speso, non la qualità della conversazione
4. Scomparsa dell’archivio pubblico
I contenuti spariscono o diventano inaccessibili (storie, live, chat effimere)
5. Passaggio al “private dark social”
Le conversazioni vere si spostano in gruppi chiusi
6. Proprietà vs affitto
Chi controlla la piattaforma controlla la tua comunità (può chiuderla domani)
7. Rinascita dei luoghi “owned”
Cresce la voglia di posti che nessuno può chiudere: newsletter, forum propri, Fediverse, siti personali
8. AI come co-moderatore e co-creatore
Le comunità saranno sempre più gestite e popolate anche da bot/AI
9. Monetizzazione diretta
Le nicchie sopravviveranno solo se pagano (o se qualcuno paga per loro)
10. Nostalgia ciclica
Ogni 8-12 anni torna di moda l’estetica e la semplicità di una vecchia era
Possiamo dire che già si vedono tre strati di Internet:
1) “loud web” (TikTok, Instagram, YouTube Shorts, X) → intrattenimento veloce, scoperta, rumore.
2) “dark forest web” (gruppi privati, Discord, Telegram, Signal) → dove si parla davvero.
3) “slow web” (newsletter, blog personali, piccoli forum, Fediverse) → dove si costruisce archivio e memoria duratura.
Probabilmente le comunità più resilienti del futuro saranno piccole, multipiattaforma e con almeno un punto di contatto “owned” (lista email, dominio proprio, server Discord/Matrix self-hosted). Le grandi piazze pubbliche diventeranno sempre più rumorose, polarizzate e usa-e-getta: utili per scoprire, inutili per approfondire. Le nicchie profonde vivranno in posti “noiosi” ma stabili: forum vecchio stile (come il nostro), blog personali, gruppi chiusi, newsletter, Fediverse.