Il Web del futuro prossimo
Inviato: gio 11 dic 2025, 15:35
Voglio anzitutto fare i complimenti a Myfisite per l'editoriale di questo mese, trovo che sia un'analisi molto accurata del futuro prossimo (pur non avendo nulla di rassicurante).
Qualche punto che aggiungerei alla lista segue:
-- la crisi dell'attendibilità delle fonti. I dati e le notizie già ora si creano dal nulla con estrema facilità e sempre maggiore verosimiglianza: sarà pressoché impossibile distinguere ciò che è vero da ciò che è artificiale;
-- la personalizzazione estrema dei contenuti, costruiti su misura sulla base della comfort-zone dell'utente e selezionati in un mare magnum di informazioni dove non esistono più percorsi condivisi e basi di conoscenza comuni ma solo un'infinità di esperienze individuali irripetibili;
-- la scomparsa delle biblioteche, soprattutto come centri di conoscenza e fatti salvi interessi "archeologici": i computer processano, archiviano e generano informazioni ad un ritmo che surclassa la tradizionale carta;
-- la scomparsa dei motori di ricerca. Già oggi è più conveniente usare un modello generativo per soddisfare gran parte delle richieste ad un motore di ricerca, piuttosto che indicizzare e tenere aggiornato un enorme indice dell'intero web;
-- la totale irrilevanza delle voci singole e totale appiattimento sul mainstream -- ovvero esplosione della censura digitale. Sarà più facile, comodo e veloce per tutti venire a conoscenza e adottare i suggerimenti e le interpretazioni pilotate dagli algoritmi di analisi dei dati e dei fatti del mondo reale, mentre qualunque opinione contraria/non allineata sarà cassata con estrema efficienza da filtri automatici;
-- lo smarrimento totale da parte dei giovani di fronte ad una realtà priva di punti fissi e che evolve troppo rapidamente, in cui nessuno può orientarsi e ogni scelta sul futuro è un azzardo.
Qualche punto che aggiungerei alla lista segue:
-- la crisi dell'attendibilità delle fonti. I dati e le notizie già ora si creano dal nulla con estrema facilità e sempre maggiore verosimiglianza: sarà pressoché impossibile distinguere ciò che è vero da ciò che è artificiale;
-- la personalizzazione estrema dei contenuti, costruiti su misura sulla base della comfort-zone dell'utente e selezionati in un mare magnum di informazioni dove non esistono più percorsi condivisi e basi di conoscenza comuni ma solo un'infinità di esperienze individuali irripetibili;
-- la scomparsa delle biblioteche, soprattutto come centri di conoscenza e fatti salvi interessi "archeologici": i computer processano, archiviano e generano informazioni ad un ritmo che surclassa la tradizionale carta;
-- la scomparsa dei motori di ricerca. Già oggi è più conveniente usare un modello generativo per soddisfare gran parte delle richieste ad un motore di ricerca, piuttosto che indicizzare e tenere aggiornato un enorme indice dell'intero web;
-- la totale irrilevanza delle voci singole e totale appiattimento sul mainstream -- ovvero esplosione della censura digitale. Sarà più facile, comodo e veloce per tutti venire a conoscenza e adottare i suggerimenti e le interpretazioni pilotate dagli algoritmi di analisi dei dati e dei fatti del mondo reale, mentre qualunque opinione contraria/non allineata sarà cassata con estrema efficienza da filtri automatici;
-- lo smarrimento totale da parte dei giovani di fronte ad una realtà priva di punti fissi e che evolve troppo rapidamente, in cui nessuno può orientarsi e ogni scelta sul futuro è un azzardo.