20° Meeting Ravenna - impressioni
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antros
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20° Meeting Ravenna - impressioni
Ieri ho avuto il piacere di partecipare al meeting annuale a casa di Massimo Ambrosini, un appuntamento che ogni volta conferma come l'Hi-Fi, quella vera, sia fatta di persone, passione e ricerca continua.
Massimo ci ha accolti con la consueta ospitalità e stavolta mi è sembrato più rilassato del solito. Il motivo presumo che sia da attribuire alle nuove LT DSL Phased.
Con questa serie di diffusori, Massimo ha raggiunto quello che in tanti hanno provato a inseguire una vita intera: l'effetto live all'ascolto.
La musica si materializzava nella stanza con una naturalezza disarmante. La sensazione è quella di un monovia, ma senza i suoi limiti: un suono coerente, immediato, capace di farti dimenticare l'impianto per lasciarti solo con la voce di Tracy Chapman. È un’accuratezza mai sentita, che trasforma l’ascolto in un evento live. Grazie a Massimo e alla sua famiglia per averci aperto le porte di casa sua e offerto questa esperienza. Una dimostrazione ulteriore che la ricerca tecnica, quando è fatta con passione e competenza, porta a risultati che vanno ben oltre la semplice riproduzione sonora. Un grazie anche a tutti i partecipanti al meeting: passare una giornata tra ascolti di alto livello e chiacchiere tra amici è il modo migliore per ricaricare le pile.
Massimo ci ha accolti con la consueta ospitalità e stavolta mi è sembrato più rilassato del solito. Il motivo presumo che sia da attribuire alle nuove LT DSL Phased.
Con questa serie di diffusori, Massimo ha raggiunto quello che in tanti hanno provato a inseguire una vita intera: l'effetto live all'ascolto.
La musica si materializzava nella stanza con una naturalezza disarmante. La sensazione è quella di un monovia, ma senza i suoi limiti: un suono coerente, immediato, capace di farti dimenticare l'impianto per lasciarti solo con la voce di Tracy Chapman. È un’accuratezza mai sentita, che trasforma l’ascolto in un evento live. Grazie a Massimo e alla sua famiglia per averci aperto le porte di casa sua e offerto questa esperienza. Una dimostrazione ulteriore che la ricerca tecnica, quando è fatta con passione e competenza, porta a risultati che vanno ben oltre la semplice riproduzione sonora. Un grazie anche a tutti i partecipanti al meeting: passare una giornata tra ascolti di alto livello e chiacchiere tra amici è il modo migliore per ricaricare le pile.
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pbenetollo
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Re: 20° Meeting Ravenna - Sabato 9 Maggio 2026: - The ear is sovereign
Buona sera,
finalmente riesco a scrivere due righe per ringraziare Massimo e la sua famiglia per la consueta ospitalità e accoglienza riservata a tutti i partecipanti.
L'incontro è stato piacevole (come al solito) per la compagnia e lo spirito scanzontato del gruppo.
Si sono viste facce nuove (molto competenti) e persone che da tempo non si vedevano ai meeting a Ravenna che hanno confermato il salto di qualità fatto dai nuovi diffusori "in fase" fatti da Massimo.
Lo si era capito già l'anno scorso che i nuovi progetti DSL in fase segnavano un "prima" e "dopo" ma quest'anno c'è stata la consacrazione e penso che ai prossimi meeting di Grundig se ne parlerà sempre meno.
La mattina abbiamo ascoltato esclusivamente sia le Dsl Phased che le Dunlavy, confermando la netta differenza con i prodotti Grundig (sono state confrontate con le 850 pro).
Nel pomeriggio abbiamo "messo alla prova" l'ampli Lt con il Sumo in Classe A. Il vincitore, come prevedibile, è stato l'LT ma il Sumo non ha sfigurato. Partendo con un suono davvero lontano da quanto ascoltato fino a quel momento il suono è poi migliorato mostrando quanto il suono è influenzato dalla fase della corrente e dal togliere 3 viti e allentarne una!
Concludo con il fare ancora i complimenti a Massimo per il lavoro fatto, che con la sua "curiosità" è riuscito a raggiungere risultati veramente alti.
Grazie per quanto ha condiviso con noi.
Buona notte.
finalmente riesco a scrivere due righe per ringraziare Massimo e la sua famiglia per la consueta ospitalità e accoglienza riservata a tutti i partecipanti.
L'incontro è stato piacevole (come al solito) per la compagnia e lo spirito scanzontato del gruppo.
Si sono viste facce nuove (molto competenti) e persone che da tempo non si vedevano ai meeting a Ravenna che hanno confermato il salto di qualità fatto dai nuovi diffusori "in fase" fatti da Massimo.
Lo si era capito già l'anno scorso che i nuovi progetti DSL in fase segnavano un "prima" e "dopo" ma quest'anno c'è stata la consacrazione e penso che ai prossimi meeting di Grundig se ne parlerà sempre meno.
La mattina abbiamo ascoltato esclusivamente sia le Dsl Phased che le Dunlavy, confermando la netta differenza con i prodotti Grundig (sono state confrontate con le 850 pro).
Nel pomeriggio abbiamo "messo alla prova" l'ampli Lt con il Sumo in Classe A. Il vincitore, come prevedibile, è stato l'LT ma il Sumo non ha sfigurato. Partendo con un suono davvero lontano da quanto ascoltato fino a quel momento il suono è poi migliorato mostrando quanto il suono è influenzato dalla fase della corrente e dal togliere 3 viti e allentarne una!
Concludo con il fare ancora i complimenti a Massimo per il lavoro fatto, che con la sua "curiosità" è riuscito a raggiungere risultati veramente alti.
Grazie per quanto ha condiviso con noi.
Buona notte.
- M.Ambrosini
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Re: 20° Meeting Ravenna - Sabato 9 Maggio 2026: - The ear is sovereign
Elisa (Elifer) alla sua prima partecipazione ad un meeting mi ha postato su wathsapp le sue impressioni che vi riporto qui. Per chi non la conosce, Elisa è un'appassionata/professionista del settore che fa service per eventi live ed ha un negozio di dischi.
"Ciao ti ringrazio ancora per la bella giornata mi spiace non essere stata presente fino alla fine è stato piacevole e divertente e le tue casse sono emozionanti come essere ad un bel concerto complimenti veramente
"
Rimango spesso impressionato dalla capacità femminile di andare con semplicità al nocciolo delle cose.
Da parte mia ringrazio tutti i partecipanti, chi vuole lasciare a seguito un commento alla giornata a beneficio di tutti è il benvenuto.
"Ciao ti ringrazio ancora per la bella giornata mi spiace non essere stata presente fino alla fine è stato piacevole e divertente e le tue casse sono emozionanti come essere ad un bel concerto complimenti veramente
Rimango spesso impressionato dalla capacità femminile di andare con semplicità al nocciolo delle cose.
Da parte mia ringrazio tutti i partecipanti, chi vuole lasciare a seguito un commento alla giornata a beneficio di tutti è il benvenuto.
Massimo
- Ermanno
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Re: 20° Meeting Ravenna - impressioni
Quest’anno siamo riusciti ad apprezzare dei piatti veramente gustosi. Lo dico sul serio, non solo metaforicamente. Non per fare pubblicità, ma “ai du’ canton” il venerdi si è mangiato veramente bene, grazie alla sapienza del cuoco.
E così è successo in sala d’ascolto, dove il cuoco era Massimo e, grazie alla sua sapienza, abbiamo ascoltato “ottimi piatti”.
Andiamo al dettaglio: venerdì alle 15.30 trovo Massimo con Alfredo e Massimo “lamax” già al lavoro sulla coppia di Dunlavy WL-1 piatte da muro, che sembravano presentare anomalie del crossover. Arrivano anche Antonio e Carmine, con loro le ascoltiamo dieci minuti che bastano a farci capire che qualcosa non va.
Dopo ascoltiamo anche le altre Dunlavy che ha portato Alfredo, le SM-1: con queste lo standard sale ai livelli consueti.
Passiamo all’ascolto delle nuove creature di Massimo, DSL Phased Medium che hanno gli altoparlanti “corrispondenti” alle SM-1. Nel corso della prova e successive verifiche scopriamo che hanno un suono più definito se corredate di feltro anche sopra il midwoofer superiore e sotto quello inferiore.
Sabato mattina i lavori iniziano alle 10.
Un po’ prima trovo Massimo in giardino a chiacchierare con Carlo “top_zustand” e Luca “goldring”. Defilati, ma poi si faranno vivi con competenza e passione, Elisa “Elifer” e Pier Marco Turchetti, pianista nonché impegnato in altre attività. Anche Adriano Vitali con un amico e Renzo Mondaini (ex collega di Massimo). Si aggiungeranno ancora Alfredo e Massimo “lamax”, Piergiorgio Benetollo, Guglielmo “grunduale”, Antonio “antros”, Gianmarco “Gmg”. Spero di non sbagliare o dimenticare nomi.
Iniziamo con ascolti di musica classica: una ballata di Chopin (Claudio Arrau) e le suite di Bach per violoncello.
Prima ascoltiamo le DSL Phased, poi cambiamo altoparlanti e confrontiamo le rese diverse:
Rogers LS 3/5a
Dunlavy Audio Labs SM-1
DSL Phased Medium.
Poi mettiamo un disco di jazz e lo proviamo anche con le
Grundig Box 850a con le quali si torna a un ascolto buono ma convenzionale,
poi torniamo alle DSL Phased Medium.
Nel pomeriggio, sempre con le stesse, riprendiamo il vecchio disco inciso dal team CCI:
Burn the blues, tracce non compresse e compresse (5 e 8) confrontandone le differenze, cosa che si può ben fare con queste meraviglie.
Poi andiamo di Jimi Hendrix.
Alla fine proviamo l’ampli Sumo di cui parla Massimo nella rivista Audio Review di questo mese provando anche la modifica proposta da Massimo sulla medesima rivista per questo modello. Il risultato è facilmente percepibile , anche se dubito che i proprietari di questo apparecchio la provino.
Poi, lo sapete, grazie a Massimo e famiglia per la “super” accoglienza.
Ermanno
E così è successo in sala d’ascolto, dove il cuoco era Massimo e, grazie alla sua sapienza, abbiamo ascoltato “ottimi piatti”.
Andiamo al dettaglio: venerdì alle 15.30 trovo Massimo con Alfredo e Massimo “lamax” già al lavoro sulla coppia di Dunlavy WL-1 piatte da muro, che sembravano presentare anomalie del crossover. Arrivano anche Antonio e Carmine, con loro le ascoltiamo dieci minuti che bastano a farci capire che qualcosa non va.
Dopo ascoltiamo anche le altre Dunlavy che ha portato Alfredo, le SM-1: con queste lo standard sale ai livelli consueti.
Passiamo all’ascolto delle nuove creature di Massimo, DSL Phased Medium che hanno gli altoparlanti “corrispondenti” alle SM-1. Nel corso della prova e successive verifiche scopriamo che hanno un suono più definito se corredate di feltro anche sopra il midwoofer superiore e sotto quello inferiore.
Sabato mattina i lavori iniziano alle 10.
Un po’ prima trovo Massimo in giardino a chiacchierare con Carlo “top_zustand” e Luca “goldring”. Defilati, ma poi si faranno vivi con competenza e passione, Elisa “Elifer” e Pier Marco Turchetti, pianista nonché impegnato in altre attività. Anche Adriano Vitali con un amico e Renzo Mondaini (ex collega di Massimo). Si aggiungeranno ancora Alfredo e Massimo “lamax”, Piergiorgio Benetollo, Guglielmo “grunduale”, Antonio “antros”, Gianmarco “Gmg”. Spero di non sbagliare o dimenticare nomi.
Iniziamo con ascolti di musica classica: una ballata di Chopin (Claudio Arrau) e le suite di Bach per violoncello.
Prima ascoltiamo le DSL Phased, poi cambiamo altoparlanti e confrontiamo le rese diverse:
Rogers LS 3/5a
Dunlavy Audio Labs SM-1
DSL Phased Medium.
Poi mettiamo un disco di jazz e lo proviamo anche con le
Grundig Box 850a con le quali si torna a un ascolto buono ma convenzionale,
poi torniamo alle DSL Phased Medium.
Nel pomeriggio, sempre con le stesse, riprendiamo il vecchio disco inciso dal team CCI:
Burn the blues, tracce non compresse e compresse (5 e 8) confrontandone le differenze, cosa che si può ben fare con queste meraviglie.
Poi andiamo di Jimi Hendrix.
Alla fine proviamo l’ampli Sumo di cui parla Massimo nella rivista Audio Review di questo mese provando anche la modifica proposta da Massimo sulla medesima rivista per questo modello. Il risultato è facilmente percepibile , anche se dubito che i proprietari di questo apparecchio la provino.
Poi, lo sapete, grazie a Massimo e famiglia per la “super” accoglienza.
Ermanno
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enrico
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- Iscritto il: dom 27 mag 2018, 8:51
Re: 20° Meeting Ravenna - impressioni
Purtroppo sono stato presente solo in parte della mattinata, ma penso che stato sufficiente per sentire le meraviglie dell'impianto di Massimo sia con le DSL Phased Medium che con le Dunlavy SM-1, portate dal fortunato possessore.
La musica è stata lasciata scorrere per parecchio tempo dando il tempo anche chi, come me, non ha l'orecchio allenato come Massimo a percepire quanto l'impianto sia in grado di riprodurre la musica in modo vivido, realistico e mai affaticante.
A proposito di musica, avete i riferimenti del CD delle suite di Bach per violoncello che, se ho ben capito, era stato registrato da uno dei partecipanti?
Invece la registrazione del concerto di Ravel è quella del '82 a Londra?
Ancora un grazie alla famiglia di Massimo per consueta cortese ospitalità.
La musica è stata lasciata scorrere per parecchio tempo dando il tempo anche chi, come me, non ha l'orecchio allenato come Massimo a percepire quanto l'impianto sia in grado di riprodurre la musica in modo vivido, realistico e mai affaticante.
A proposito di musica, avete i riferimenti del CD delle suite di Bach per violoncello che, se ho ben capito, era stato registrato da uno dei partecipanti?
Invece la registrazione del concerto di Ravel è quella del '82 a Londra?
Ancora un grazie alla famiglia di Massimo per consueta cortese ospitalità.
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Alfredo
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- Iscritto il: ven 16 feb 2018, 8:20
- Località: Latina
Re: 20° Meeting Ravenna - impressioni
Vent'anni di Meeting! E ogni volta rinnoviamo la fiducia che Massimo ci mostri qualcosa di nuovo. Amici di vecchia data, altri nuovi estremamente competenti ed attenti , e in mezzo le nuove creature Dsl phased . E' dai primi tempi della scoperta della Grundig che non provavamo questa eccitazione sonora , le casse in fase sono una meraviglia della quale non si può fare più a meno. Speriamo solo che data la crisi di interesse per l'alta fedeltà questa riscoperta non cada definitivamente nell'oblio, sarebbe un vero peccato che il mondo non scoprisse una volta per tutte le capacità che ha sviluppato in tutti questi anni Massimo.
Un doveroso ringraziamento a Monica e Massimo che ci ospitano con grande gentilezza.
Un doveroso ringraziamento a Monica e Massimo che ci ospitano con grande gentilezza.
- M.Ambrosini
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Re: 20° Meeting Ravenna - impressioni
Si Enrico, Michelangeli – Celibidache, Londra 1982. un disco doppio non facile da trovare.enrico ha scritto: lun 11 mag 2026, 21:57
Invece la registrazione del concerto di Ravel è quella del '82 a Londra?
Per quanto mi riguarda volevo solo sottolineare un aspetto che già è stato citato: i primi meeting più di vent’anni fa se vi ricordate erano fatti di confronti con brani che si ascoltavano poche decine di secondi ma quasi mai si ascoltava un brano intero…oggi a fronte sia dello sviluppo che ha avuto la mia amplificazione in quarant’anni e sia alla presenza di diffusori MTM temporalmente corretti abbiamo praticamente solo ascoltato brani interi e l’attenzione si è spostata spontaneamente alla musica anziché all’impianto. Durante il meeting ho “sfidato” i partecipanti a trovare un disco nella mia discoteca che risultasse inascoltabile...c’è chi ha pescato un cd di Dylan, chi un cd di Jimy Hendrix…ma dopo l’ascolto a fronte della soddisfazione che tali dischi hanno fornito c’è chi si segnava i riferimenti di quei cd per acquistarli. Nessuno è riuscito a trovare un solo cd che generasse fatica di ascolto e questo la dice lunga non solo sulle qualità del sistema ma anche su quante colpe si prendono i poveri dischi a fronte di impianti che sono mediamente pessimi.
La capacità di un diffusore MTM in sospensione pneumatica e temporalmente corretto è proprio quella (se supportato da una elettronica a monte dello stesso livello di trasparenza) di districare suoni con grande abilità e senza alcuna difficoltà rendendo il palcoscenico estremamente “live”. I brani scorrono fino alla fine semplicemente perché sembra di fare un sacrilegio nell’interromperli prima.
Non metto lingua sulle piccole differenze presenti tra SM-1 e DSL P.M. in quanto molto personali e dovute a lievi differenze di risposta in frequenza (che ho fatto notare ai presenti avendo rilevato il giorno prima anche quella dell’SM-I), ma tutti i presenti sono stati concordi nel ritenere tali differenze quantitativamente minori di quelle evidenziate dall’ascolto dei Dunlavy SM-I con o senza tele anteriori.
I confronti con i diffusori non in fase (LS3/5a 15ohm e box 850a) mi pare siano stati compresi senza eccezioni da tutti i presenti.
Va sottolineato che se a monte vi fosse anche solo un vetro non trasparente (come ad esempio abbiamo notato con l’inserimento dell’ampli Sumo di serie) anche la differenza tra diffusori in fase e non sarebbe proporzionalmente molto più compressa. Maggiori sono le informazioni di basso livello che le elettroniche sono in grado di riportare e maggiormente evidente è la differente esperienza di ascolto che il diffusore temporalmente corretto permette di raggiungere.
Massimo
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antonio
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- Iscritto il: ven 8 gen 2021, 15:32
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Re: 20° Meeting Ravenna - impressioni
Anche se appena il quarto anno ( il primo fu subito dopo la pandemia...) per me l'appuntamento di maggio è diventato un must irrinunciabile, vuoi per i temi interessanti ( le phased ormai punto di riferimento e di arrivo per avere una riproduzione che si vuole definire " fedele" ) vuoi per il piacere di rivedere vecchi ( e nuovi) appassionati, vuoi per le gustose abitudini ( 2 canton e la madia) con le quali siamo soliti allietare il week end. Sulle phased da pavimento o da stand e sulle dunlavy (gentilmente portate da Alfredo) credo che tutti abbiano potuto constatarne la spontaneità, la naturalezza e l' effetto live, soprattutto se paragonate alle pur ottime grundig 850 ap o le ls 3/5a 15 ohm . Diffusori questi in grado di surclassare tanti blasonati e costosissimi hiend ma che hanno mostrato tutti i loro limiti in rapporto ad una emissione non temporalmente corretta.Il risultato finale è stato appunto ascoltare la musica, non l' impianto......L' atmosfera del meeting, come al solito, è rilassante e ciò grazie a Massimo e alla sua famiglia, ospitali come sempre.Spero di poter organizzare un nuovo meeting a Maddaloni ( credo settembre..) , ne abbiamo di materiale da sentire grazie alle dsl phased che posseggo oltre alle medium appena arrivate..... sperando di rivedere,se non tutti, almeno qualcuno di voi....A presto!!!!!
- goldring
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Re: 20° Meeting Ravenna - impressioni
Buonasera,
scrivo ora le mie impressioni relative al meeting dopo aver lasciato decantare le varie emozioni della giornata.
Innanzitutto rinnovo il bonario "vaffa" a Massimo per aver buttato nell'arena i nuovi diffusori phased che mi hanno lasciato veramente stupito.
Anni anni di Grundig, stanzette piene di apparecchi doppi/tripli "perché non si sa mai che si rompe qualcosa" e mó?
Un salto di qualità incredibile.
La giornata è iniziata con lo splendido pianoforte, e già da lì si capiva che c'era tanto di più del solito.
Ringrazio Massimo per la cortesia di avermi fatto ascoltare il cd delle sonate per violoncello solo di bach BWV 1008, da me registrate in un duomo medievale con l'artista in serata di grazia (un po' di cu.. fortuna si ogni tanto capita).
Sul l'ascolto di questo cd sarò schietto: mai mai mai sentito a questi livelli.
Sentire lì la musica e non l'impianto che si liberava nell'aria mi ha riportato al momento della registrazione. È poi vogliamo parlare del legno, cioè di quella sensazione delle note che risuonano dentro lo strumento? Roba che già fai fatica a sentire in cuffia e che senti perché sai che c'è era lì, semplicemente da ascoltare.
Impianto: non pervenuto, scomparso totalmente, emozione pura.
Al solito, per farlo tornare umano e percepibile é bastata la solita rivista posta sopra il cd e, pur restante un buon suono hifi, si avvertiva la perdita della sensazione live.
Mi spiace solo esser dovuto andar via prima, sarebbe stato interessante sentire i vari confronti fatti via via nella giornata oltre a... Tracy Chapman che mi pare di aver colto é passata a trovarvi
Bene, anzi boh, non ho ancora attaccato l'impianto da sabato, perché può diventare pericoloso, magari ti vien la voglia di andare su ebay.usa
PS Il cd di Bach è una produzione limitata di una Fondazione Musicale, chiederò se si può mettere a disposizione del forum
scrivo ora le mie impressioni relative al meeting dopo aver lasciato decantare le varie emozioni della giornata.
Innanzitutto rinnovo il bonario "vaffa" a Massimo per aver buttato nell'arena i nuovi diffusori phased che mi hanno lasciato veramente stupito.
Anni anni di Grundig, stanzette piene di apparecchi doppi/tripli "perché non si sa mai che si rompe qualcosa" e mó?
Un salto di qualità incredibile.
La giornata è iniziata con lo splendido pianoforte, e già da lì si capiva che c'era tanto di più del solito.
Ringrazio Massimo per la cortesia di avermi fatto ascoltare il cd delle sonate per violoncello solo di bach BWV 1008, da me registrate in un duomo medievale con l'artista in serata di grazia (un po' di cu.. fortuna si ogni tanto capita).
Sul l'ascolto di questo cd sarò schietto: mai mai mai sentito a questi livelli.
Sentire lì la musica e non l'impianto che si liberava nell'aria mi ha riportato al momento della registrazione. È poi vogliamo parlare del legno, cioè di quella sensazione delle note che risuonano dentro lo strumento? Roba che già fai fatica a sentire in cuffia e che senti perché sai che c'è era lì, semplicemente da ascoltare.
Impianto: non pervenuto, scomparso totalmente, emozione pura.
Al solito, per farlo tornare umano e percepibile é bastata la solita rivista posta sopra il cd e, pur restante un buon suono hifi, si avvertiva la perdita della sensazione live.
Mi spiace solo esser dovuto andar via prima, sarebbe stato interessante sentire i vari confronti fatti via via nella giornata oltre a... Tracy Chapman che mi pare di aver colto é passata a trovarvi
Bene, anzi boh, non ho ancora attaccato l'impianto da sabato, perché può diventare pericoloso, magari ti vien la voglia di andare su ebay.usa
PS Il cd di Bach è una produzione limitata di una Fondazione Musicale, chiederò se si può mettere a disposizione del forum
Luca Culos
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antonio
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Re: 20° Meeting Ravenna - impressioni
Riporto qui di seguito il commento al recente meeting da parte del nostro amico Carmine, non molto avvezzo ai social..................................................................................... Anche quest’anno ci siamo ritrovati insieme ai tanti “soliti” amici al meeteng organizzato a Ravenna a casa di Massimo Ambrosini.Vorrei iniziare con il dire che ogni meeteng a proprio modo e’ stato costruttivo ed istruttivo sotto molti aspetti ma questa volta il “Buon Massimo” si e’ superato. Abbiamo ascoltato le Dunlavy marchio americano che adottava una progettazione MTM con gli altoparlanti che suonavano in fase. Ma le casse costruite da Massimo ripercorrono lo stesso progetto con la differenza che la competenza tecnica di Massimo e la sua bravura hanno creato un diffusore che da un lato rispecchia il progetto Dunlavy ma dall'altro addirittura lo affina e lo migliora . Risultato: un diffusore molto bensuonante, articolato, trasparente e con una scena sonora profonda e dettagliata. Bravo Massimo. P.S. un saluto affettuoso agli amici intervenuti.
- M.Ambrosini
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antros
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Re: 20° Meeting Ravenna - impressioni
Oggi ho rimesso sul mio impianto (LT MA 10, lettore Yamaha BD-S681 modificato da Massimo e diffusori 850a) il CD "Burn Your Blues". Risultato: l'impianto fa il suo dovere. Stessa sensazione live, grazie alla registrazione, musica che emoziona e non stanca, ma ... più di un gradino sotto quanto ascoltato al meeting.
Allora ho voluto approfondire cosa ci sta dietro quel totale effetto live che abbiamo percepito. Spesso i termini tecnici sembrano vacui, ma nel caso delle Phased di Massimo c’è una logica fisica molto concreta, che rappresenta l'ultima evoluzione della correttezza temporale.
Ho ripassato le note tecniche pubblicate sul sito di riferimento, e vi riporto quello che ho capito sui vantaggi di questo sistema. Io sono poco incline alla tecnica, per cui ho cercato di tradurre quanto letto e ascoltato in sensazioni pratiche e facili da comprendere. Spero di non scrivere c.....te, nel caso l'amministratore del sito mi correggerà.
1. La coerenza temporale (eliminare la "distorsione lineare").
La maggior parte dei diffusori in commercio, anche quelli dal costo astronomico, ha un vulnus invisibile: l'emissione del tweeter arriva all'orecchio prima del midrange, e quella del woofer per ultima. Questo crea una "distorsione lineare". All'apparenza il timbro sembra corretto, ma il tempo è fuori sincrono.
Nelle Phased di Massimo questo non succede: tutte le frequenze arrivano all'orecchio nello stesso istante. Il suono non è spalmato, ma granitico sull'attacco: quando parte un colpo di grancassa, senti un unico fronte sonoro compatto. Questo permette di eliminare i rimbombi artificiali del diffusore, lasciando emergere solo il riverbero naturale della stanza in cui è stato registrato il disco, regalando tridimensionalità al suono.
2. La prova del gradino (come un elettrostatico puro).
Guardando le misure della Step Response (risposta al gradino) sul sito di Massimo, si vedono diffusori blasonati e top di gamma che all'atto pratico non sono in fase. Le Phased, invece, mostrano un andamento calante e regolare da manuale. Questa accuratezza temporale permette loro di fare una cosa preclusa al 99% dei diffusori tradizionali: riprodurre un'onda quadra a 500Hz - 1KHz, esattamente come farebbe un pannello elettrostatico puro, ma senza i limiti di dinamica e di estensione di quest'ultimo.
3. L'effetto "monovia" totale (configurazione MTM).
Il pregio delle Phased è che si comportano come se il suono uscisse da un unico punto nello spazio, grazie alla configurazione MTM e alla sospensione pneumatica (da sempre preferita da Massimo ai sistemi reflex, per motivi già ampiamente spiegati). Mentre nei diffusori comuni i suoni arrivano da punti diversi del pannello creando confusione geometrica, qui l'immagine è coerente e precisa. Hai la naturalezza di un piccolo monovia, ma con l'estensione e la potenza di un grande sistema multivia moderno.
4. L'ingegneria del Crossover e la risposta a 1/1 di ottava (scuola Dunlavy).
Per mantenere intatta la precisione temporale, il crossover progettato da Massimo (il circuito che smista le frequenze) utilizza filtri con una pendenza molto dolce (6dB per ottava). È una scelta difficilissima che richiede un lavoro sartoriale: ben 16 componenti di compensazione tarati individualmente per ciascuna cassa.
Ma il vero segreto del suo equilibrio timbrico sta nell'ottimizzazione della risposta a 1/1 di ottava entro 1dB, un metodo ereditato da John Dunlavy. Per capire di cosa si tratta, immaginiamo la musica come una foto digitale:
I grafici tradizionali guardano i singoli pixel: mostrano ogni microscopica imperfezione che l'orecchio umano, spesso, non riesce nemmeno a isolare. La misura a 1/1 di ottava guarda l'insieme: analizza la "media energetica" dei colori per blocchi visivi. Massimo non si limita a cercare la perfezione del singolo pixel su un grafico teorico; bilancia l'energia totale di questi blocchi di frequenze con una precisione certosina (entro un solo decibel). Poiché il nostro cervello percepisce la musica proprio valutando l'energia complessiva delle zone acustiche, questa taratura garantisce quel perfetto e naturale equilibrio timbrico che abbiamo avvertito durante l'ascolto.
La prova del nove: "Burn Your Blues" e la catena a monte.
Come scrive Massimo, la coerenza temporale non cura i difetti del sistema, ma li esalta se la catena non è all'altezza. La trasparenza delle Phased richiede elettroniche altrettanto trasparenti.
La conferma definitiva è arrivata riascoltando il CD che Massimo registrò dal vivo a Notaresco. È un disco che non fa sconti ed è diventato la vera cartina al tornasole del sistema: con le Phased la sensazione non era di ascoltare una registrazione, ma di essere stati teletrasportati di nuovo lì, davanti ai musicisti, perché l'impianto a monte e i diffusori viaggiavano in perfetta simbiosi.
In sintesi: i grafici non mentono, ma l'orecchio ancora meno. Massimo non ha solo costruito un diffusore; ha perfezionato una filosofia acustica, eliminando ogni barriera temporale tra noi e la musica.
Allora ho voluto approfondire cosa ci sta dietro quel totale effetto live che abbiamo percepito. Spesso i termini tecnici sembrano vacui, ma nel caso delle Phased di Massimo c’è una logica fisica molto concreta, che rappresenta l'ultima evoluzione della correttezza temporale.
Ho ripassato le note tecniche pubblicate sul sito di riferimento, e vi riporto quello che ho capito sui vantaggi di questo sistema. Io sono poco incline alla tecnica, per cui ho cercato di tradurre quanto letto e ascoltato in sensazioni pratiche e facili da comprendere. Spero di non scrivere c.....te, nel caso l'amministratore del sito mi correggerà.
1. La coerenza temporale (eliminare la "distorsione lineare").
La maggior parte dei diffusori in commercio, anche quelli dal costo astronomico, ha un vulnus invisibile: l'emissione del tweeter arriva all'orecchio prima del midrange, e quella del woofer per ultima. Questo crea una "distorsione lineare". All'apparenza il timbro sembra corretto, ma il tempo è fuori sincrono.
Nelle Phased di Massimo questo non succede: tutte le frequenze arrivano all'orecchio nello stesso istante. Il suono non è spalmato, ma granitico sull'attacco: quando parte un colpo di grancassa, senti un unico fronte sonoro compatto. Questo permette di eliminare i rimbombi artificiali del diffusore, lasciando emergere solo il riverbero naturale della stanza in cui è stato registrato il disco, regalando tridimensionalità al suono.
2. La prova del gradino (come un elettrostatico puro).
Guardando le misure della Step Response (risposta al gradino) sul sito di Massimo, si vedono diffusori blasonati e top di gamma che all'atto pratico non sono in fase. Le Phased, invece, mostrano un andamento calante e regolare da manuale. Questa accuratezza temporale permette loro di fare una cosa preclusa al 99% dei diffusori tradizionali: riprodurre un'onda quadra a 500Hz - 1KHz, esattamente come farebbe un pannello elettrostatico puro, ma senza i limiti di dinamica e di estensione di quest'ultimo.
3. L'effetto "monovia" totale (configurazione MTM).
Il pregio delle Phased è che si comportano come se il suono uscisse da un unico punto nello spazio, grazie alla configurazione MTM e alla sospensione pneumatica (da sempre preferita da Massimo ai sistemi reflex, per motivi già ampiamente spiegati). Mentre nei diffusori comuni i suoni arrivano da punti diversi del pannello creando confusione geometrica, qui l'immagine è coerente e precisa. Hai la naturalezza di un piccolo monovia, ma con l'estensione e la potenza di un grande sistema multivia moderno.
4. L'ingegneria del Crossover e la risposta a 1/1 di ottava (scuola Dunlavy).
Per mantenere intatta la precisione temporale, il crossover progettato da Massimo (il circuito che smista le frequenze) utilizza filtri con una pendenza molto dolce (6dB per ottava). È una scelta difficilissima che richiede un lavoro sartoriale: ben 16 componenti di compensazione tarati individualmente per ciascuna cassa.
Ma il vero segreto del suo equilibrio timbrico sta nell'ottimizzazione della risposta a 1/1 di ottava entro 1dB, un metodo ereditato da John Dunlavy. Per capire di cosa si tratta, immaginiamo la musica come una foto digitale:
I grafici tradizionali guardano i singoli pixel: mostrano ogni microscopica imperfezione che l'orecchio umano, spesso, non riesce nemmeno a isolare. La misura a 1/1 di ottava guarda l'insieme: analizza la "media energetica" dei colori per blocchi visivi. Massimo non si limita a cercare la perfezione del singolo pixel su un grafico teorico; bilancia l'energia totale di questi blocchi di frequenze con una precisione certosina (entro un solo decibel). Poiché il nostro cervello percepisce la musica proprio valutando l'energia complessiva delle zone acustiche, questa taratura garantisce quel perfetto e naturale equilibrio timbrico che abbiamo avvertito durante l'ascolto.
La prova del nove: "Burn Your Blues" e la catena a monte.
Come scrive Massimo, la coerenza temporale non cura i difetti del sistema, ma li esalta se la catena non è all'altezza. La trasparenza delle Phased richiede elettroniche altrettanto trasparenti.
La conferma definitiva è arrivata riascoltando il CD che Massimo registrò dal vivo a Notaresco. È un disco che non fa sconti ed è diventato la vera cartina al tornasole del sistema: con le Phased la sensazione non era di ascoltare una registrazione, ma di essere stati teletrasportati di nuovo lì, davanti ai musicisti, perché l'impianto a monte e i diffusori viaggiavano in perfetta simbiosi.
In sintesi: i grafici non mentono, ma l'orecchio ancora meno. Massimo non ha solo costruito un diffusore; ha perfezionato una filosofia acustica, eliminando ogni barriera temporale tra noi e la musica.
- M.Ambrosini
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Re: 20° Meeting Ravenna - impressioni
Trovate ora pubblicati sul sito i rilievi strumentali fatti sui Dunlavy SM-I qui:
https://hifiaudio.altervista.org/dunlav ... rumentali/
Potete confrontarli direttamente con quelli rilevati sui DSL Phased Medium qui:
https://hifiaudio.altervista.org/lt-dsl-phased-medium/
Vi invito ad osservare la risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava su entrambe
https://hifiaudio.altervista.org/dunlav ... rumentali/
Potete confrontarli direttamente con quelli rilevati sui DSL Phased Medium qui:
https://hifiaudio.altervista.org/lt-dsl-phased-medium/
Vi invito ad osservare la risposta in frequenza filtrata a 1/1 di ottava su entrambe
Massimo
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lamax
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Re: 20° Meeting Ravenna - impressioni
Scusate se solo oggi trovo il tempo per un commento, ho però così avuto il privilegio di leggere e riflettere sulle impressioni di tutti o quasi. Intanto salutando tutti, ringrazio Massimo e famiglia per la solita e non comune ospitalità. Le mie sensazioni, già avute nelle anticipazioni del precedente meeting, trovano ulteriori conferme e convergono sulle varie sfaccettature riscontrate dai partecipanti. La fisica non mente... se partiamo da un evento sonoro e per la sua riproduzione correggiamo degli errori o approssimazioni che sono alla base dei nostri sistemi, inevitabilmente ci avviciniamo alla realtà di quell'evento sonoro. Questo è esattamente quello che quest'ultimo meeting ha dimostrato, far partire i trasduttori che utilizziamo in maniera temporalmente corretta tra loro, elimina delle approssimazioni, una delle lastre di vetro che fa parte della catena dei nostri impianti hi fi è ora più trasparente... la fisica non mente.