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Aspetti razionalmente insignificanti
Inviato: gio 8 ott 2026, 8:05
da M.Ambrosini
cicciobomba ha scritto: mar 6 ott 2026, 17:22
che questi aspetti razionalmente insignificanti
Mi preme una piccola precisazione anche su questo aspetto Antonio...sarà l'età che avanza ma sto diventando pignolo sull'utilizzo dei termini.
Di irrazionale in ciò che abbiamo ascoltato non c'è NULLA, infatti due cavi che si toccano vengono ad assumere una capacità parassita che ha una sua rilevanza sulle onde elettromagnetiche a radiofrequenza ed il pavimento, costituendo una parziale riflessione delle onde elettromagnetiche HF (in cui siamo tutti immersi) è la zona della stranza su cui è presente la maggiore concentrazione delle medesime (basta avvicinarsi al pavimento con la sonda dell'analizzatore di spettro per notare di quanto aumenti l'entità delle spurie presenti).
Quindi non è corretto il "razionalmente insignificante" semmai occorre chiamare questi fenomeni come "non strumentalmente rilevabili
in gamma audio"...per quanto riguarda lo stato attuale dei rilievi strumentali che purtroppo non si curano di estendere temporalmente la zona di indagine.
Re: Aspetti razionalmente insignificanti
Inviato: gio 8 ott 2026, 8:24
da fantabaffo
M.Ambrosini ha scritto: gio 8 ott 2026, 8:05
Quindi non è corretto il "razionalmente insignificante" semmai occorre chiamare questi fenomeni come "non strumentalmente rilevabili
in gamma audio"...per quanto riguarda lo stato attuale dei rilievi strumentali che purtroppo non si curano di estendere temporalmente la zona di indagine.
Cosa significa "estendere
temporalmente la zona d'indagine"?
Re: Aspetti razionalmente insignificanti
Inviato: gio 8 ott 2026, 12:14
da M.Ambrosini
fantabaffo ha scritto: gio 8 ott 2026, 8:24
Cosa significa "estendere
temporalmente la zona d'indagine"?
Le misure attuali analizzano la distorsioni su un segnale in tempo reale...occorrerebbe invece una misura che permettesse di prendere in esame almeno due-tre secondi di un segnale complesso. Quando mi trovo il tempo vedo di fare alcune prove utilizzando ARTA per la misura di un'elettronica...sono curioso di vedere cosa ne esce. Il problema addizionale è la non identità della massa di ingresso con quella di uscita (che invece sulla mia scheda audio sono in comune. L'ideale sarebbe estrapolare il segnale test di ARTA utilizzandolo come segnale test esterno in un sistema completo (quindi messo su chiavetta USB o su cd) in modo da svincolare la massa di ingresso della scheda audio da quella di uscita...ma non so se è possibile farlo su ARTA.
Re: Aspetti razionalmente insignificanti
Inviato: gio 8 ott 2026, 21:49
da cicciobomba
Buonasera Max,
certamente amo il medioalto della 850 e per questo con le aktiv mi sono sentito in famiglia. Abituarsi ad un nuovo suono non è immediato.
Sul "razionalmente insignificante" mi difendo a spada tratta: è chiaro (per me almeno) che il CCI è fondato dal punto di vista fisico, che è un fenomeno spiegabile razionalmente, quantitativo, riproducibile e semmai controintuitivo, ma non irrazionale. Per chiarirmi faccio un esempio: chiunque abbia studiato un minimo di matematica sa che si può approssimare una funzione nell'intorno di un punto con un polinomio di grado n, e più è alto il grado del polinomio e migliore è l'approssimazione. Salire oltre un certo grado nell'approssimazione non ha senso pratico, e raramente si va oltre il secondo o terzo grado. Tutto ciò che è di grado superiore viene semplicemente trascurato. Lo stesso avviene con i simulatori di qualsiasi fenomeno fisico macroscopico (non a livello subatomico): gli effetti di ordine superiore sono trascurati, sempre, perché quantitativamente irrilevanti.
Ora quando mi dici che due cavi non devono toccarsi o non devono toccare il pavimento, mi stai dicendo che un effetto che è certamente di ordine superiore, una minuzia, un dettaglio insignificante, trascurabile e trascurato da tutti ha una influenza importante in banda audio. La capacità parassita è un fenomeno razionalmente spiegabile, ma razionalmente insignificante, la cui influenza è udibile ma non dimostrata quantitativamente.
Re: Aspetti razionalmente insignificanti
Inviato: sab 10 ott 2026, 10:52
da M.Ambrosini
cicciobomba ha scritto: gio 8 ott 2026, 21:49
Buonasera Max,
certamente amo il medioalto della 850 e per questo con le aktiv mi sono sentito in famiglia. Abituarsi ad un nuovo suono non è immediato.
Sul "razionalmente insignificante" mi difendo a spada tratta: è chiaro (per me almeno) che il CCI è fondato dal punto di vista fisico, che è un fenomeno spiegabile razionalmente, quantitativo, riproducibile e semmai controintuitivo, ma non irrazionale. Per chiarirmi faccio un esempio: chiunque abbia studiato un minimo di matematica sa che si può approssimare una funzione nell'intorno di un punto con un polinomio di grado n, e più è alto il grado del polinomio e migliore è l'approssimazione. Salire oltre un certo grado nell'approssimazione non ha senso pratico, e raramente si va oltre il secondo o terzo grado. Tutto ciò che è di grado superiore viene semplicemente trascurato. Lo stesso avviene con i simulatori di qualsiasi fenomeno fisico macroscopico (non a livello subatomico): gli effetti di ordine superiore sono trascurati, sempre, perché quantitativamente irrilevanti.
Ora quando mi dici che due cavi non devono toccarsi o non devono toccare il pavimento, mi stai dicendo che un effetto che è certamente di ordine superiore, una minuzia, un dettaglio insignificante, trascurabile e trascurato da tutti ha una influenza importante in banda audio. La capacità parassita è un fenomeno razionalmente spiegabile, ma razionalmente insignificante, la cui influenza è udibile ma non dimostrata quantitativamente.
E' inattaccabile il fatto che in matematica sia inutile prendere in esame ciò che va oltre alla seconda cifra decimale in termini di approssimazione...ma qui non abbiamo ancora una misura che ci dia una correlazione con l'ascolto e quindi non sappiamo a quale ordine di grandezza di tale misura (che ancora non abbiamo disponibile) si possa commisurare la sensibilità dell'orecchio. Ti faccio un esempio. Il verso di un cavo di potenza usando un ohmetro di precisione (in grado di misurare i millesimi di ohm) è valutabile in circa un centesimo di ohm...un'inezia quindi che porterebbe a ritenere totalmente trascurabile l'effetto di ciò. Eppure il verso di un cavo in occasione di diversi meeting è stato ascoltato e valutato come rilevante.
E' "razionalmente insignificante" allo stato attuale delle cose se ci si limita a tale rilievo effettuato con l'ohmetro ma lo è in quanto ci manca un rilievo strumentale che ci evidenzi in modo maggiore (e quindi in modo correlato con l'ascolto) l'effettiva entità del fenomeno.
Re: Aspetti razionalmente insignificanti
Inviato: sab 10 ott 2026, 11:10
da fantabaffo
M.Ambrosini ha scritto: sab 10 ott 2026, 10:52
Il verso di un cavo di potenza usando un ohmetro di precisione (in grado di misurare i millesimi di ohm) è valutabile in circa un centesimo di ohm...un'inezia quindi che porterebbe a ritenere totalmente trascurabile l'effetto di ciò. Eppure il verso di un cavo in occasione di diversi meeting è stato ascoltato e valutato come rilevante.
E' "razionalmente insignificante" allo stato attuale delle cose se ci si limita a tale rilievo effettuato con l'ohmetro ma lo è in quanto ci manca un rilievo strumentale che ci evidenzi in modo maggiore (e quindi in modo correlato con l'ascolto) l'effettiva entità del fenomeno.
E' verosimilmente molto più probabile che tale indagine non sia rappresentativa dell'entità che produce la differenza all'ascolto nelle due condizioni; probabile, non certo.
M.Ambrosini ha scritto: sab 10 ott 2026, 10:52Il problema addizionale è la non identità della massa di ingresso con quella di uscita (che invece sulla mia scheda audio sono in comune. L'ideale sarebbe estrapolare il segnale test di ARTA utilizzandolo come segnale test esterno in un sistema completo (quindi messo su chiavetta USB o su cd) in modo da svincolare la massa di ingresso della scheda audio da quella di uscita...ma non so se è possibile farlo su ARTA.
Questo significa che le due masse devono essere isolate affinché il programma funzioni? Se ho ben capito, la naturale condizione di ARTA è quella di generare un segnale in uscita dalla scheda audio e rilevarlo tramite microfono, quindi in questo caso le masse di ingresso ed uscita non coincidono... corretto?
Re: Aspetti razionalmente insignificanti
Inviato: sab 10 ott 2026, 13:41
da M.Ambrosini
fantabaffo ha scritto: sab 10 ott 2026, 11:10
E' verosimilmente molto più probabile che tale indagine non sia rappresentativa dell'entità che produce la differenza all'ascolto nelle due condizioni; probabile, non certo.
concordo.
M.Ambrosini ha scritto: sab 10 ott 2026, 10:52
Questo significa che le due masse devono essere isolate affinché il programma funzioni? Se ho ben capito, la naturale condizione di ARTA è quella di generare un segnale in uscita dalla scheda audio e rilevarlo tramite microfono, quindi in questo caso le masse di ingresso ed uscita non coincidono... corretto?
No, non mi sono spiegato bene. Arta è un programma che serve per misure sui diffusori acustici e con tale impiego non sussistono problemi nel mettere in comune le due masse (ingresso ed uscita, come capita nella stragrande maggioranza delle schede audio) in quanto l'errore risultante dalla corrente di massa è comunque molto minore di quello acustico rilevabile.
Quanto scrivevo era invece in previsione di un impiego finalizzato ad una misurazione sulle amplificazioni su cui occorrerebbe prevedere un segnale di ingresso totalmente indipendente. Spero questo inverno di potermici dedicare in modo adeguato