AI ovvero l'intelligenza artificiale...
- M.Ambrosini
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AI ovvero l'intelligenza artificiale...
...chiedo: c'è qualcuno su questo forum in grado di spiegarmi quali sono i VANTAGGI per l'uomo (e non i vantaggi per l'economia...) dell'intelligenza artificiale?
Sono veramente curioso di capire se mi sfugge qualcosa o se è (come mi pare di capire) l'ennesima zappa sui piedi che con estrema superficialità ci stiamo autoinfliggendo...
Grazie a chiunque voglia affrontare questo spinoso argomento
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Massimo
- Gianfranco
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
Come tutte le nuove tecnologie vanno regolamentate e governate. I vantaggi per l'uomo sono enormi. In campo medico, ad esempio, l'IA può fare cose in tempi rapidissimi che nemmeno un esercito di ricercatori in 100 anni potrebbe fare. Penso alla identificazione degli agenti patogeni e nella messa a punto di cure e vaccini.
L'IA è ancora acerba e primitiva ma fa passi da gigante. In futuro potrà fare una quantità enorme di lavoro rapidamente e con più precisione.
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Gianfranco
- myfisite
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
Spero tanto sia cosi Marco....al momento ho personalmente perso fiducia (gia' carente prima) sull'attendibilita' di molti video che vedo on-line e non credo capiti solo a me
Massimo
- myfisite
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
Credo che la parola definitiva sull'AI e su ogni nuova tecnologia sia racchiusa sinteticamente in questa immagine. Se una nuova tecnologia permette di avere più tempo libero da dedicare a se stessi e a chi si ama allora è progresso. Se invece serve a creare ulteriori bisogni indotti e a farci lavorare in modo sempre più compulsivo (domeniche incluse) allora è schiavitù.
"I want AI to do my laundry and dishes so that I can do art and writing, not for AI to do my art and writing so that I can do my laundry and dishes"
Joanna Maciejewska

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Marco A.
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cicciobomba
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
Il topic mi era sfuggito per la sua collocazione In piazza grande.
La domanda su quali siano i vantaggi per l'Uomo in un certo senso è malposta: l'IA determinerà enormi vantaggi per ALCUNI uomini, ed enormi discriminazioni, svantaggi e pericoli per altri (la maggioranza, IMHO).
I pericoli li conosciamo tutti, tra armi autonome, droni e scenari alla Terminator che fanno capolino, ma il problema principale è che molti lavori creativi spariranno e che l'accesso a queste tecnologie determinerà la segregazione del XXI secolo.
Avere un programma tipo ChatGPT 4 che scrive un intero giornale senza alcuna redazione è un vantaggio? Dipende da qual è il punto di vista e quali interessi si stanno perseguendo.
La domanda su quali siano i vantaggi per l'Uomo in un certo senso è malposta: l'IA determinerà enormi vantaggi per ALCUNI uomini, ed enormi discriminazioni, svantaggi e pericoli per altri (la maggioranza, IMHO).
I pericoli li conosciamo tutti, tra armi autonome, droni e scenari alla Terminator che fanno capolino, ma il problema principale è che molti lavori creativi spariranno e che l'accesso a queste tecnologie determinerà la segregazione del XXI secolo.
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- M.Ambrosini
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
Domanda per chi è addentro all'argomento: per "istruirsi" l'intelligenza artificiale pesca inevitabilmente dalle nozioni disponibili in rete....ma se una nozione viene riportata su nove siti in un modo e su un decimo sito in un altro viene data (come immagino) priorità a quanto maggiormente divulgato per stabilire ciò che è "vero" da ciò che non lo è ?
Massimo
- myfisite
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
L'AI ha diverse declinazioni: non viene usata principalmente per fare dei resumè di quanto esiste nel web ma soprattutto per analizzare insiemi complessi di dati (numerici o audiovisivi) al fine di realizzare un preciso obiettivo. Da ciò deriva che una macchina AI viene "istruita" nel suo specifico campo di applicazione (per esempio una rete di telecamere collegata a un sistema AI che analizza i comportamenti dei passeggeri in un aeroporto non viene certo istruita con le nozioni disponibili in rete).
Suppongo che le macchine AI cui ti riferisci siano quelle programmate per essere praticamente dei "motori di ricerca intelligenti" (una specie di "risponditori enciclopedici") dei contenuti presenti in rete e, in questo caso, è ovvio che se le informazioni presenti in rete sono "biased" o peggio, censurate, allora anche la "risposta" fornita dall'AI sarà "biased" oppura censurata. Questo limite è già stato sottolineato da diversi studi e porta a volte a risultati divertenti e/o sconcertanti a seconda del punto di vista.
Suppongo che le macchine AI cui ti riferisci siano quelle programmate per essere praticamente dei "motori di ricerca intelligenti" (una specie di "risponditori enciclopedici") dei contenuti presenti in rete e, in questo caso, è ovvio che se le informazioni presenti in rete sono "biased" o peggio, censurate, allora anche la "risposta" fornita dall'AI sarà "biased" oppura censurata. Questo limite è già stato sottolineato da diversi studi e porta a volte a risultati divertenti e/o sconcertanti a seconda del punto di vista.
Marco A.
- M.Ambrosini
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
Esatto Marco...chissà se Google utilizza l'AI per il suo motore di ricerca...myfisite ha scritto: sab 31 ago 2024, 7:28
Suppongo che le macchine AI cui ti riferisci siano quelle programmate per essere praticamente dei "motori di ricerca intelligenti" (una specie di "risponditori enciclopedici") dei contenuti presenti in rete e, in questo caso, è ovvio che se le informazioni presenti in rete sono "biased" o peggio, censurate, allora anche la "risposta" fornita dall'AI sarà "biased" oppura censurata. Questo limite è già stato sottolineato da diversi studi e porta a volte a risultati divertenti e/o sconcertanti a seconda del punto di vista.
Mi è sorto il dubbio ieri quando cercando lo schema originale di un ampli (che mi sembrava aver trovato facilmente in rete svariati anni fa) non sono riuscito a trovarlo ma al suo posto ho trovato (in un mare di siti anche esteri) la versione ridisegnata (...e con errori pacchiani sulla taratura) da parte di un connazionale. Per fortuna lo avevo conservato su pc insieme al manuale di servizio per cui ho potuto controllare correttamente la taratura ma...mi è venuto alla mente Dustin Hoffman in un vecchio film "Eroe per caso" in cui raccontava al figlio che la realtà con cui abbiamo a che fare è fatta di "stronzate stratificate" ovvero di stronzate su cui se ne costruiscono altre al fine di fare sembrare la costruzione più credibile.
I nostri figli avranno a che fare con "stratificazioni" ancor più "credibili" quindi ?
Temo di fare una domanda retorica...
Massimo
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sbrindolone
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
L'intelligenza artificiale è uno strumento, proprio come qualsiasi altro software. Prendiamo ad esempio Excel: molti lo usano, ma spesso come una semplice calcolatrice avanzata. Tuttavia, ci sono utenti che ne sfruttano appieno le potenzialità, arrivando persino a creare programmi con Visual Basic. Solo con lo studio e l'uso pratico si può comprendere appieno ciò che uno strumento offre.
Tornando al nostro argomento, ho fatto un semplice copia-incolla di alcune affermazioni di Massimo dal suo sito. Ho fatto incrociare questi contenuti con dati scientifici provenienti da testi universitari, qb (quanto basta) di sale e pepe aggiunti da me ed è uscito un articolo di cui vi riporto un "riassunto":
Circuit Chassis Interface (CCI): Un Approccio Olistico al Controllo dell'Interferenza nei Sistemi Audio di Alta Fedeltà"
Abstract: Questo articolo esamina il Circuit Chassis Interface (CCI), un approccio non convenzionale alla progettazione di sistemi audio di alta fedeltà sviluppato da Massimo Ambrosini. Il CCI integra principi di elettromagnetismo, meccanica e acustica per ottimizzare le prestazioni dei sistemi audio, con particolare attenzione all'interfaccia tra circuiti elettronici e strutture meccaniche. Questo studio analizza i principi fondamentali del CCI alla luce della teoria elettromagnetica moderna e delle pratiche di controllo dell'interferenza elettromagnetica (EMI).
1. Introduzione: Il controllo dell'interferenza elettromagnetica (EMI) e la gestione del rumore sono aspetti critici nella progettazione di sistemi audio di alta fedeltà. Mentre gli approcci convenzionali si concentrano principalmente su tecniche di schermatura elettromagnetica e layout di circuiti stampati [10,11], il Circuit Chassis Interface (CCI) propone un paradigma più ampio che integra considerazioni elettroniche, meccaniche e acustiche [9].
2. Principi fondamentali del CCI:
2.1 Integrazione circuito-telaio: Il CCI enfatizza l'importanza dell'interfaccia tra i circuiti elettronici e il telaio dell'apparecchio. Questa prospettiva è supportata dalla teoria dei campi elettromagnetici, che dimostra come le strutture meccaniche possano influenzare significativamente la propagazione e la distribuzione dei campi [4].
2.2 Gestione delle vibrazioni: A differenza degli approcci convenzionali che si concentrano principalmente sullo smorzamento, il CCI considera le vibrazioni come parte integrante del sistema elettromagnetico. Questa visione è coerente con la teoria dell'accoppiamento elettromeccanico in sistemi complessi [5].
2.3 Ottimizzazione ad alta frequenza: Il CCI opera su frequenze ben al di sopra della banda audio, un approccio supportato dalla teoria moderna dell'EMI che riconosce l'importanza di gestire le interferenze ad alta frequenza per migliorare le prestazioni complessive del sistema [6].
3. Implementazione del CCI:
3.1 Design integrato: Il CCI richiede una progettazione olistica dell'intero apparecchio, considerando ogni componente come parte di un sistema elettromagnetico integrato. Questo approccio è coerente con le moderne teorie di design sistemico per il controllo dell'EMI [7].
3.2 Gestione dei percorsi di corrente: Il CCI pone particolare attenzione ai percorsi di corrente, inclusi quelli creati da vibrazioni meccaniche. Questa prospettiva è supportata dalla teoria dei loop di corrente e del loro ruolo nell'EMI [4].
3.3 Ottimizzazione dei componenti: Il CCI considera l'orientamento e la posizione di componenti come fusibili e cavi, un approccio supportato dalla teoria degli effetti della pelle e delle correnti parassite ad alta frequenza [4].
4. Discussione: Il CCI rappresenta un approccio non convenzionale ma teoricamente fondato al controllo dell'EMI nei sistemi audio. Integrando principi di elettromagnetismo, meccanica e acustica, il CCI offre una prospettiva unica sulla progettazione di sistemi audio di alta fedeltà. Mentre molti dei suoi principi sono supportati dalla teoria elettromagnetica moderna, la sua efficacia pratica richiede ulteriori studi e validazioni sperimentali.
5. Conclusione: Il Circuit Chassis Interface offre un approccio promettente per affrontare le sfide complesse nella progettazione di sistemi audio di alta fedeltà. La sua enfasi sull'integrazione di considerazioni elettroniche, meccaniche e acustiche apre nuove possibilità per l'ottimizzazione delle prestazioni audio. Ulteriori ricerche sono necessarie per quantificare pienamente i benefici di questo approccio e per sviluppare metodologie standardizzate per la sua implementazione.
Certo non aggiunge nulla di quello che già sapevamo grazie alle info che ci ha dato Massimo ma dà dei riscontri scientifici, alle varie affermazioni, con riferimenti bibliografici che al momento non vedete ma sono nel documento completo.
Tornando al nostro argomento, ho fatto un semplice copia-incolla di alcune affermazioni di Massimo dal suo sito. Ho fatto incrociare questi contenuti con dati scientifici provenienti da testi universitari, qb (quanto basta) di sale e pepe aggiunti da me ed è uscito un articolo di cui vi riporto un "riassunto":
Circuit Chassis Interface (CCI): Un Approccio Olistico al Controllo dell'Interferenza nei Sistemi Audio di Alta Fedeltà"
Abstract: Questo articolo esamina il Circuit Chassis Interface (CCI), un approccio non convenzionale alla progettazione di sistemi audio di alta fedeltà sviluppato da Massimo Ambrosini. Il CCI integra principi di elettromagnetismo, meccanica e acustica per ottimizzare le prestazioni dei sistemi audio, con particolare attenzione all'interfaccia tra circuiti elettronici e strutture meccaniche. Questo studio analizza i principi fondamentali del CCI alla luce della teoria elettromagnetica moderna e delle pratiche di controllo dell'interferenza elettromagnetica (EMI).
1. Introduzione: Il controllo dell'interferenza elettromagnetica (EMI) e la gestione del rumore sono aspetti critici nella progettazione di sistemi audio di alta fedeltà. Mentre gli approcci convenzionali si concentrano principalmente su tecniche di schermatura elettromagnetica e layout di circuiti stampati [10,11], il Circuit Chassis Interface (CCI) propone un paradigma più ampio che integra considerazioni elettroniche, meccaniche e acustiche [9].
2. Principi fondamentali del CCI:
2.1 Integrazione circuito-telaio: Il CCI enfatizza l'importanza dell'interfaccia tra i circuiti elettronici e il telaio dell'apparecchio. Questa prospettiva è supportata dalla teoria dei campi elettromagnetici, che dimostra come le strutture meccaniche possano influenzare significativamente la propagazione e la distribuzione dei campi [4].
2.2 Gestione delle vibrazioni: A differenza degli approcci convenzionali che si concentrano principalmente sullo smorzamento, il CCI considera le vibrazioni come parte integrante del sistema elettromagnetico. Questa visione è coerente con la teoria dell'accoppiamento elettromeccanico in sistemi complessi [5].
2.3 Ottimizzazione ad alta frequenza: Il CCI opera su frequenze ben al di sopra della banda audio, un approccio supportato dalla teoria moderna dell'EMI che riconosce l'importanza di gestire le interferenze ad alta frequenza per migliorare le prestazioni complessive del sistema [6].
3. Implementazione del CCI:
3.1 Design integrato: Il CCI richiede una progettazione olistica dell'intero apparecchio, considerando ogni componente come parte di un sistema elettromagnetico integrato. Questo approccio è coerente con le moderne teorie di design sistemico per il controllo dell'EMI [7].
3.2 Gestione dei percorsi di corrente: Il CCI pone particolare attenzione ai percorsi di corrente, inclusi quelli creati da vibrazioni meccaniche. Questa prospettiva è supportata dalla teoria dei loop di corrente e del loro ruolo nell'EMI [4].
3.3 Ottimizzazione dei componenti: Il CCI considera l'orientamento e la posizione di componenti come fusibili e cavi, un approccio supportato dalla teoria degli effetti della pelle e delle correnti parassite ad alta frequenza [4].
4. Discussione: Il CCI rappresenta un approccio non convenzionale ma teoricamente fondato al controllo dell'EMI nei sistemi audio. Integrando principi di elettromagnetismo, meccanica e acustica, il CCI offre una prospettiva unica sulla progettazione di sistemi audio di alta fedeltà. Mentre molti dei suoi principi sono supportati dalla teoria elettromagnetica moderna, la sua efficacia pratica richiede ulteriori studi e validazioni sperimentali.
5. Conclusione: Il Circuit Chassis Interface offre un approccio promettente per affrontare le sfide complesse nella progettazione di sistemi audio di alta fedeltà. La sua enfasi sull'integrazione di considerazioni elettroniche, meccaniche e acustiche apre nuove possibilità per l'ottimizzazione delle prestazioni audio. Ulteriori ricerche sono necessarie per quantificare pienamente i benefici di questo approccio e per sviluppare metodologie standardizzate per la sua implementazione.
Certo non aggiunge nulla di quello che già sapevamo grazie alle info che ci ha dato Massimo ma dà dei riscontri scientifici, alle varie affermazioni, con riferimenti bibliografici che al momento non vedete ma sono nel documento completo.
Maurizio
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
Sarebbe opportuno Maurizio avere il link (o la copia integrale) del documento completo proprio per vedere i riferimenti bibliografici a confutazione.sbrindolone ha scritto: mar 24 set 2024, 12:44
Certo non aggiunge nulla di quello che già sapevamo grazie alle info che ci ha dato Massimo ma dà dei riscontri scientifici, alle varie affermazioni, con riferimenti bibliografici che al momento non vedete ma sono nel documento completo.
Massimo
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sbrindolone
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
Oggi ho avuto un poco di tempo e ho messo insieme i vari pezzi qui il capitolo 1:
Circuit Chassis Interface (CCI):
Un Approccio Olistico al Controllo dell'Interferenza nei Sistemi Audio di Alta Fedeltà"
1. Introduzione
1.1 Contesto storico dell'EMI nei sistemi audio
L'interferenza elettromagnetica (EMI) è stata una preoccupazione nel campo dell'audio sin dall'inizio dell'era elettronica. Già negli anni '20, con l'avvento dei primi amplificatori a valvole, gli ingegneri dovettero affrontare problemi di ronzio e interferenze [1].
Un momento cruciale nella storia dell'EMI nei sistemi audio fu l'introduzione dei primi amplificatori a stato solido negli anni '60. Questi dispositivi, pur offrendo numerosi vantaggi, introdussero nuove sfide in termini di EMI a causa delle loro caratteristiche di commutazione rapida [2].
Figura 1: Timeline dell'evoluzione delle sfide EMI nell'audio
Le sfide EMI nel tempo sono diventate sempre più complesse
Con l'avvento dell'era digitale negli anni '80 e '90, i problemi di EMI sono diventati ancora più complessi. L'introduzione di clock ad alta frequenza e la miniaturizzazione dei componenti hanno portato a nuove fonti di interferenza, rendendo il controllo dell'EMI un aspetto critico del design audio [3].
1.2 Limiti degli approcci convenzionali
Gli approcci convenzionali al controllo dell'EMI nei sistemi audio si sono tradizionalmente concentrati su tre aree principali:
a) Schermatura: L'uso di materiali conduttivi per bloccare i campi elettromagnetici.
b) Filtraggio: L'implementazione di filtri per attenuare le frequenze indesiderate.
c) Layout dei circuiti: La disposizione ottimale dei componenti per minimizzare l'accoppiamento.
Tuttavia, questi metodi presentano limitazioni significative:
• Focalizzazione limitata: Gli approcci convenzionali tendono a trattare l'EMI come un problema puramente elettrico, trascurando le interazioni con gli aspetti meccanici e acustici del sistema [4].
• Inefficacia alle alte frequenze: Con l'aumento delle frequenze di clock nei sistemi digitali, molte tecniche tradizionali di schermatura e filtraggio diventano meno efficaci [5].
• Trascuratezza delle interazioni sottili: Gli effetti di second'ordine, come le microvibrazioni indotte dai campi elettromagnetici, sono spesso ignorati negli approcci convenzionali [6].
• Approccio reattivo: Molte soluzioni EMI vengono implementate come "fix" dopo che il design principale è stato completato, anziché essere integrate fin dall'inizio nel processo di progettazione [7].
Citazione: "I metodi tradizionali di controllo EMI stanno diventando sempre meno efficaci man mano che le frequenze di funzionamento aumentano e i sistemi diventano più complessi." - Dr. Henry Ott, Electromagnetic Compatibility Engineering [8]
1.3 Introduzione al concetto di CCI
Il Circuit Chassis Interface (CCI) rappresenta un paradigma radicalmente nuovo nell'affrontare l'EMI e altri problemi correlati nei sistemi audio di alta fedeltà. Sviluppato da Massimo Ambrosini, il CCI si basa su una visione olistica che integra considerazioni elettriche, meccaniche e acustiche in un unico framework di design [9].
Punti chiave del CCI:
Integrazione circuito-telaio: Il CCI considera il telaio non come un semplice contenitore, ma come parte integrante del sistema elettronico [10].
Gestione delle vibrazioni: A differenza degli approcci convenzionali, il CCI tratta le vibrazioni come un fenomeno elettromeccanico complesso, non semplicemente come un problema meccanico [11].
Ottimizzazione ad alta frequenza: Il CCI opera su frequenze ben al di sopra della banda audio, riconoscendo l'importanza di gestire fenomeni ad alta frequenza per migliorare le prestazioni audio complessive [12].
Design sistemico: Il CCI richiede una riprogettazione completa dell'apparecchio, considerando ogni componente come parte di un sistema elettromagnetico integrato [13].
Figura 2: Confronto concettuale tra approccio EMI convenzionale e CCI
[Inserire qui un'immagine che mostri schematicamente le differenze tra l'approccio EMI convenzionale e il CCI]
Il CCI rappresenta un salto paradigmatico nella progettazione audio, promettendo miglioramenti significativi nella qualità del suono e nella gestione dell'interferenza. Tuttavia, la sua natura non convenzionale e la complessità della sua implementazione pongono sfide significative sia per i ricercatori che per i progettisti di sistemi audio [14].
Nei capitoli successivi, esploreremo in dettaglio i principi teorici alla base del CCI, le sue modalità di implementazione e il suo potenziale impatto sul futuro del design audio di alta fedeltà.
Circuit Chassis Interface (CCI):
Un Approccio Olistico al Controllo dell'Interferenza nei Sistemi Audio di Alta Fedeltà"
1. Introduzione
1.1 Contesto storico dell'EMI nei sistemi audio
L'interferenza elettromagnetica (EMI) è stata una preoccupazione nel campo dell'audio sin dall'inizio dell'era elettronica. Già negli anni '20, con l'avvento dei primi amplificatori a valvole, gli ingegneri dovettero affrontare problemi di ronzio e interferenze [1].
Un momento cruciale nella storia dell'EMI nei sistemi audio fu l'introduzione dei primi amplificatori a stato solido negli anni '60. Questi dispositivi, pur offrendo numerosi vantaggi, introdussero nuove sfide in termini di EMI a causa delle loro caratteristiche di commutazione rapida [2].
Figura 1: Timeline dell'evoluzione delle sfide EMI nell'audio
Le sfide EMI nel tempo sono diventate sempre più complesse
Con l'avvento dell'era digitale negli anni '80 e '90, i problemi di EMI sono diventati ancora più complessi. L'introduzione di clock ad alta frequenza e la miniaturizzazione dei componenti hanno portato a nuove fonti di interferenza, rendendo il controllo dell'EMI un aspetto critico del design audio [3].
1.2 Limiti degli approcci convenzionali
Gli approcci convenzionali al controllo dell'EMI nei sistemi audio si sono tradizionalmente concentrati su tre aree principali:
a) Schermatura: L'uso di materiali conduttivi per bloccare i campi elettromagnetici.
b) Filtraggio: L'implementazione di filtri per attenuare le frequenze indesiderate.
c) Layout dei circuiti: La disposizione ottimale dei componenti per minimizzare l'accoppiamento.
Tuttavia, questi metodi presentano limitazioni significative:
• Focalizzazione limitata: Gli approcci convenzionali tendono a trattare l'EMI come un problema puramente elettrico, trascurando le interazioni con gli aspetti meccanici e acustici del sistema [4].
• Inefficacia alle alte frequenze: Con l'aumento delle frequenze di clock nei sistemi digitali, molte tecniche tradizionali di schermatura e filtraggio diventano meno efficaci [5].
• Trascuratezza delle interazioni sottili: Gli effetti di second'ordine, come le microvibrazioni indotte dai campi elettromagnetici, sono spesso ignorati negli approcci convenzionali [6].
• Approccio reattivo: Molte soluzioni EMI vengono implementate come "fix" dopo che il design principale è stato completato, anziché essere integrate fin dall'inizio nel processo di progettazione [7].
Citazione: "I metodi tradizionali di controllo EMI stanno diventando sempre meno efficaci man mano che le frequenze di funzionamento aumentano e i sistemi diventano più complessi." - Dr. Henry Ott, Electromagnetic Compatibility Engineering [8]
1.3 Introduzione al concetto di CCI
Il Circuit Chassis Interface (CCI) rappresenta un paradigma radicalmente nuovo nell'affrontare l'EMI e altri problemi correlati nei sistemi audio di alta fedeltà. Sviluppato da Massimo Ambrosini, il CCI si basa su una visione olistica che integra considerazioni elettriche, meccaniche e acustiche in un unico framework di design [9].
Punti chiave del CCI:
Integrazione circuito-telaio: Il CCI considera il telaio non come un semplice contenitore, ma come parte integrante del sistema elettronico [10].
Gestione delle vibrazioni: A differenza degli approcci convenzionali, il CCI tratta le vibrazioni come un fenomeno elettromeccanico complesso, non semplicemente come un problema meccanico [11].
Ottimizzazione ad alta frequenza: Il CCI opera su frequenze ben al di sopra della banda audio, riconoscendo l'importanza di gestire fenomeni ad alta frequenza per migliorare le prestazioni audio complessive [12].
Design sistemico: Il CCI richiede una riprogettazione completa dell'apparecchio, considerando ogni componente come parte di un sistema elettromagnetico integrato [13].
Figura 2: Confronto concettuale tra approccio EMI convenzionale e CCI
[Inserire qui un'immagine che mostri schematicamente le differenze tra l'approccio EMI convenzionale e il CCI]
Il CCI rappresenta un salto paradigmatico nella progettazione audio, promettendo miglioramenti significativi nella qualità del suono e nella gestione dell'interferenza. Tuttavia, la sua natura non convenzionale e la complessità della sua implementazione pongono sfide significative sia per i ricercatori che per i progettisti di sistemi audio [14].
Nei capitoli successivi, esploreremo in dettaglio i principi teorici alla base del CCI, le sue modalità di implementazione e il suo potenziale impatto sul futuro del design audio di alta fedeltà.
Maurizio
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sbrindolone
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
2. Fondamenti teorici
2.1 Principi di elettromagnetismo applicati ai sistemi audio
L'elettromagnetismo gioca un ruolo fondamentale nei sistemi audio, influenzando ogni aspetto della generazione, trasmissione e riproduzione del suono. I principi chiave includono:
a) Legge di Faraday: Descrive come un campo magnetico variabile induce una tensione in un conduttore. Nei sistemi audio, questo principio è alla base del funzionamento di microfoni, pickup per chitarra e testine fonografiche [4].
Equazione: e = -N(dF/dt) Dove e è la forza elettromotrice indotta, N è il numero di spire, e dF/dt è la variazione del flusso magnetico nel tempo.
b) Legge di Ampère: Descrive come una corrente elettrica genera un campo magnetico. Questo principio è fondamentale per il funzionamento di altoparlanti e trasformatori audio [5].
Equazione: ?B·dl = µ0I Dove B è il campo magnetico, l è il percorso di integrazione, µ0 è la permeabilità del vuoto, e I è la corrente elettrica.
c) Equazioni di Maxwell: Forniscono una descrizione completa dei campi elettromagnetici e della loro propagazione. Nei sistemi audio, queste equazioni sono cruciali per comprendere la propagazione dei segnali e l'origine delle interferenze [5].
d) Effetto pelle: Descrive come le correnti ad alta frequenza tendono a fluire sulla superficie dei conduttori. Questo effetto è particolarmente rilevante nella progettazione di cavi audio e circuiti per alte frequenze [6].
Figura 1: Illustrazione dell'effetto pelle in un conduttore
[Inserire qui un'immagine che mostri la distribuzione della corrente in un conduttore a diverse frequenze]
2.2 Teoria delle vibrazioni e acustica
La teoria delle vibrazioni e l'acustica sono fondamentali per comprendere come il suono viene generato, trasmesso e percepito. Aspetti chiave includono:
a) Oscillatori armonici: Molti componenti audio possono essere modellati come oscillatori armonici, inclusi diaframmi di altoparlanti e membrane di microfoni [2].
Equazione: m(d²x/dt²) + c(dx/dt) + kx = F(t) Dove m è la massa, c è lo smorzamento, k è la costante elastica, x è lo spostamento, e F(t) è la forza applicata.
b) Risonanza: Le frequenze di risonanza di componenti e strutture possono influenzare significativamente la risposta in frequenza dei sistemi audio [3].
c) Propagazione delle onde sonore: Comprende la trasmissione del suono attraverso diversi mezzi, inclusi l'aria e i materiali strutturali dei dispositivi audio [2].
d) Impedenza acustica: Descrive come diversi materiali e strutture reagiscono alle onde sonore, influenzando la trasmissione e l'assorbimento del suono [3].
2.3 Interazione tra campi elettromagnetici e strutture meccaniche
L'interazione tra campi elettromagnetici e strutture meccaniche è un'area complessa che è fondamentale per comprendere il CCI. Aspetti chiave includono:
a) Magnetostrizione: Descrive come i materiali ferromagnetici cambiano forma in presenza di un campo magnetico. Questo effetto può causare vibrazioni indesiderate in trasformatori e induttori [15].
b) Forze di Lorentz: Descrivono le forze esercitate su un conduttore che trasporta corrente in un campo magnetico. Queste forze sono alla base del funzionamento degli altoparlanti, ma possono anche causare vibrazioni indesiderate in altri componenti [2].
c) Effetto piezoelettrico: Descrive come alcuni materiali generano una carica elettrica quando sottoposti a stress meccanico e viceversa. Questo effetto può essere sfruttato in alcuni tipi di microfoni e pickup, ma può anche essere una fonte di interferenze in altri contesti [16].
d) Accoppiamento elettromeccanico: Descrive come l'energia può essere trasferita tra sistemi elettrici e meccanici. Questo accoppiamento può portare a effetti indesiderati come microfonia in amplificatori a valvole [2].
Figura 2: Diagramma dell'accoppiamento elettromeccanico in un sistema audio [Inserire qui un'immagine che illustri i diversi modi in cui l'energia può essere trasferita tra sistemi elettrici e meccanici in un dispositivo audio]
La comprensione di questi principi fondamentali è essenziale per apprezzare l'approccio olistico del CCI. Il CCI riconosce che questi fenomeni non operano in isolamento, ma interagiscono in modi complessi che possono avere un impatto significativo sulle prestazioni audio. Integrando queste considerazioni nel processo di progettazione, il CCI mira a ottimizzare le prestazioni audio in modi che gli approcci convenzionali potrebbero trascurare [9].
2.1 Principi di elettromagnetismo applicati ai sistemi audio
L'elettromagnetismo gioca un ruolo fondamentale nei sistemi audio, influenzando ogni aspetto della generazione, trasmissione e riproduzione del suono. I principi chiave includono:
a) Legge di Faraday: Descrive come un campo magnetico variabile induce una tensione in un conduttore. Nei sistemi audio, questo principio è alla base del funzionamento di microfoni, pickup per chitarra e testine fonografiche [4].
Equazione: e = -N(dF/dt) Dove e è la forza elettromotrice indotta, N è il numero di spire, e dF/dt è la variazione del flusso magnetico nel tempo.
b) Legge di Ampère: Descrive come una corrente elettrica genera un campo magnetico. Questo principio è fondamentale per il funzionamento di altoparlanti e trasformatori audio [5].
Equazione: ?B·dl = µ0I Dove B è il campo magnetico, l è il percorso di integrazione, µ0 è la permeabilità del vuoto, e I è la corrente elettrica.
c) Equazioni di Maxwell: Forniscono una descrizione completa dei campi elettromagnetici e della loro propagazione. Nei sistemi audio, queste equazioni sono cruciali per comprendere la propagazione dei segnali e l'origine delle interferenze [5].
d) Effetto pelle: Descrive come le correnti ad alta frequenza tendono a fluire sulla superficie dei conduttori. Questo effetto è particolarmente rilevante nella progettazione di cavi audio e circuiti per alte frequenze [6].
Figura 1: Illustrazione dell'effetto pelle in un conduttore
[Inserire qui un'immagine che mostri la distribuzione della corrente in un conduttore a diverse frequenze]
2.2 Teoria delle vibrazioni e acustica
La teoria delle vibrazioni e l'acustica sono fondamentali per comprendere come il suono viene generato, trasmesso e percepito. Aspetti chiave includono:
a) Oscillatori armonici: Molti componenti audio possono essere modellati come oscillatori armonici, inclusi diaframmi di altoparlanti e membrane di microfoni [2].
Equazione: m(d²x/dt²) + c(dx/dt) + kx = F(t) Dove m è la massa, c è lo smorzamento, k è la costante elastica, x è lo spostamento, e F(t) è la forza applicata.
b) Risonanza: Le frequenze di risonanza di componenti e strutture possono influenzare significativamente la risposta in frequenza dei sistemi audio [3].
c) Propagazione delle onde sonore: Comprende la trasmissione del suono attraverso diversi mezzi, inclusi l'aria e i materiali strutturali dei dispositivi audio [2].
d) Impedenza acustica: Descrive come diversi materiali e strutture reagiscono alle onde sonore, influenzando la trasmissione e l'assorbimento del suono [3].
2.3 Interazione tra campi elettromagnetici e strutture meccaniche
L'interazione tra campi elettromagnetici e strutture meccaniche è un'area complessa che è fondamentale per comprendere il CCI. Aspetti chiave includono:
a) Magnetostrizione: Descrive come i materiali ferromagnetici cambiano forma in presenza di un campo magnetico. Questo effetto può causare vibrazioni indesiderate in trasformatori e induttori [15].
b) Forze di Lorentz: Descrivono le forze esercitate su un conduttore che trasporta corrente in un campo magnetico. Queste forze sono alla base del funzionamento degli altoparlanti, ma possono anche causare vibrazioni indesiderate in altri componenti [2].
c) Effetto piezoelettrico: Descrive come alcuni materiali generano una carica elettrica quando sottoposti a stress meccanico e viceversa. Questo effetto può essere sfruttato in alcuni tipi di microfoni e pickup, ma può anche essere una fonte di interferenze in altri contesti [16].
d) Accoppiamento elettromeccanico: Descrive come l'energia può essere trasferita tra sistemi elettrici e meccanici. Questo accoppiamento può portare a effetti indesiderati come microfonia in amplificatori a valvole [2].
Figura 2: Diagramma dell'accoppiamento elettromeccanico in un sistema audio [Inserire qui un'immagine che illustri i diversi modi in cui l'energia può essere trasferita tra sistemi elettrici e meccanici in un dispositivo audio]
La comprensione di questi principi fondamentali è essenziale per apprezzare l'approccio olistico del CCI. Il CCI riconosce che questi fenomeni non operano in isolamento, ma interagiscono in modi complessi che possono avere un impatto significativo sulle prestazioni audio. Integrando queste considerazioni nel processo di progettazione, il CCI mira a ottimizzare le prestazioni audio in modi che gli approcci convenzionali potrebbero trascurare [9].
Maurizio
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
Pare incredibile ma l'AI sembra meno stupida dell'intelligenza umana...e questo pur notando il mare di "carne al fuoco" che cita per fare bella figura come se dovesse dare un esame di fronte ad un prof abbastanza suggestionabile da chi ostenta conoscenza...meno stupida anche perchè c'è una frase che più di ogni altra ha colpito a segno....(non chiedetemi quale però...) ma anche meno stupida perchè ha presupposti sempre possibilisti e mai negazionisti come l'intelligenza umana che invece da questo punto di vista (per paura) è anche troppo censoria. Il punto cruciale è che l'AI non conosce la paura!
Può generare con ciò fake? Certamente...ma tutto sommato credo sia ciò che ci meritiamo.
Può generare con ciò fake? Certamente...ma tutto sommato credo sia ciò che ci meritiamo.
Massimo
-
sbrindolone
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
e qui l'ultima parte:
3. Il Circuit Chassis Interface (CCI)
3.1 Definizione e concetti chiave
Il Circuit Chassis Interface (CCI) è un approccio innovativo alla progettazione di sistemi audio di alta fedeltà, sviluppato da Massimo Ambrosini [9]. Il CCI si basa su una visione olistica che integra considerazioni elettriche, meccaniche e acustiche in un unico framework di design. I concetti chiave del CCI includono:
a) Integrazione circuito-telaio: Il CCI considera il telaio non come un semplice contenitore, ma come parte integrante del sistema elettronico [4].
b) Gestione delle vibrazioni: Il CCI tratta le vibrazioni come un fenomeno elettromeccanico complesso, non semplicemente come un problema meccanico [9].
c) Ottimizzazione ad alta frequenza: Il CCI opera su frequenze ben al di sopra della banda audio, riconoscendo l'importanza di gestire fenomeni ad alta frequenza per migliorare le prestazioni audio complessive [12].
d) Design sistemico: Il CCI richiede una riprogettazione completa dell'apparecchio, considerando ogni componente come parte di un sistema elettromagnetico integrato [13].
3.2 Differenze rispetto agli approcci convenzionali
Il CCI si differenzia dagli approcci convenzionali in diversi modi significativi:
a) Visione olistica: Mentre gli approcci convenzionali tendono a trattare l'EMI come un problema puramente elettrico, il CCI integra considerazioni elettriche, meccaniche e acustiche [6].
b) Focalizzazione sulle alte frequenze: Il CCI pone particolare enfasi sulla gestione di fenomeni ad alta frequenza, ben oltre la banda audio, che gli approcci convenzionali potrebbero trascurare [12].
c) Considerazione delle interazioni sottili: Il CCI prende in considerazione effetti di secondo ordine e interazioni subtili tra componenti che gli approcci convenzionali potrebbero ignorare [9].
d) Approccio proattivo: Invece di applicare "fix" dopo che il design principale è stato completato, il CCI integra considerazioni EMI fin dall'inizio del processo di progettazione [7].
Figura 3: Confronto tra approccio convenzionale e CCI
[Inserire qui un diagramma che mostra le differenze chiave tra l'approccio CCI e gli approcci convenzionali]
3.3 Principi operativi del CCI
I principi operativi del CCI si basano su una comprensione profonda delle interazioni tra campi elettromagnetici, strutture meccaniche e fenomeni acustici. Alcuni dei principi chiave includono:
a) Controllo delle risonanze: Il CCI mira a controllare e ottimizzare le risonanze meccaniche ed elettriche del sistema, piuttosto che semplicemente cercare di eliminarle [2].
b) Gestione dei percorsi di corrente: Il CCI pone particolare attenzione ai percorsi di corrente, inclusi quelli creati da vibrazioni meccaniche, mirando a minimizzare loop indesiderati [4].
c) Ottimizzazione dell'interfaccia circuito-telaio: Il CCI considera attentamente come i circuiti interagiscono con il telaio, ottimizzando questa interfaccia per migliorare le prestazioni complessive [10].
d) Controllo delle microvibrazioni: Il CCI riconosce l'importanza delle microvibrazioni indotte dai campi elettromagnetici e cerca di controllarle per migliorare la qualità del suono [9].
e) Gestione delle interferenze ad alta frequenza: Il CCI si concentra sulla gestione delle interferenze a frequenze molto superiori alla banda audio, riconoscendo il loro impatto sulla qualità del suono percepita [12].
3.4 Implementazione del CCI
L'implementazione del CCI richiede un approccio radicalmente diverso alla progettazione audio:
a) Riprogettazione completa: Il CCI non può essere semplicemente "aggiunto" a un design esistente, ma richiede una riprogettazione completa dell'apparecchio [9].
b) Selezione dei materiali: La scelta dei materiali per il telaio e i componenti è critica e deve tenere conto delle loro proprietà elettromagnetiche e meccaniche [13].
c) Layout del circuito: Il layout del circuito deve essere ottimizzato non solo per le prestazioni elettriche, ma anche per le interazioni con il telaio e le strutture meccaniche [10].
d) Gestione termica: La gestione termica deve essere integrata nel design CCI, riconoscendo che le variazioni di temperatura possono influenzare le prestazioni del sistema [13].
e) Tecniche di assemblaggio: Le tecniche di assemblaggio, incluso il serraggio delle viti e la disposizione dei componenti, sono critiche per l'implementazione efficace del CCI [9].
Il CCI rappresenta un paradigma radicalmente nuovo nella progettazione audio, promettendo miglioramenti significativi nella qualità del suono e nella gestione dell'interferenza. Tuttavia, la sua natura non convenzionale e la complessità della sua implementazione pongono sfide significative sia per i ricercatori che per i progettisti di sistemi audio [14].
Riferimenti bibliografici numerati:
[1] Terman, F. E. (1943). Radio Engineers' Handbook. McGraw-Hill Book Company.
[2] Self, D. (2009). Audio Power Amplifier Design Handbook. Focal Press.
[3] Metzler, B. (2005). Audio Measurement Handbook. Audio Precision, Inc.
[4] Morrison, R. (2007). Grounding and Shielding: Circuits and Interference. Wiley-Interscience.
[5] Paul, C. R. (2006). Introduction to Electromagnetic Compatibility. Wiley-Interscience.
[6] Ott, H. W. (2009). Electromagnetic Compatibility Engineering. John Wiley & Sons.
[7] Armstrong, K. (2010). EMC for Systems and Installations. Newnes.
[8] Ott, H. W. (2009). Electromagnetic Compatibility Engineering. John Wiley & Sons, p. 24.
[9] Ambrosini, M. (2023). "Che cosa è il CCI." hifiaudio.altervista.org/circuit-chassis-interface-faq.
[10] Texas Instruments (1999). "PCB Design Guidelines For Reduced EMI." SZZA009.
[11] Freescale Semiconductor (2005). "Understanding and Eliminating EMI in Microcontroller Applications." AN1050.
[12] Howard, K. (2015). "High-Frequency Circuit Design and Measurements." Microwave Journal, 58(7), 22-30.
[13] Sandler, S. M. (2017). Power Integrity: Measuring, Optimizing, and Troubleshooting Power Related Parameters in Electronics Systems. McGraw-Hill Education.
[14] Archambeault, B. (2002). PCB Design for Real-World EMI Control. Springer Science & Business Media.
[15] Bozorth, R. M. (1993). Ferromagnetism. Wiley-IEEE Press.
[16] Jaffe, B., Cook, W. R., & Jaffe, H. (2012). Piezoelectric Ceramics. Elsevier.
3. Il Circuit Chassis Interface (CCI)
3.1 Definizione e concetti chiave
Il Circuit Chassis Interface (CCI) è un approccio innovativo alla progettazione di sistemi audio di alta fedeltà, sviluppato da Massimo Ambrosini [9]. Il CCI si basa su una visione olistica che integra considerazioni elettriche, meccaniche e acustiche in un unico framework di design. I concetti chiave del CCI includono:
a) Integrazione circuito-telaio: Il CCI considera il telaio non come un semplice contenitore, ma come parte integrante del sistema elettronico [4].
b) Gestione delle vibrazioni: Il CCI tratta le vibrazioni come un fenomeno elettromeccanico complesso, non semplicemente come un problema meccanico [9].
c) Ottimizzazione ad alta frequenza: Il CCI opera su frequenze ben al di sopra della banda audio, riconoscendo l'importanza di gestire fenomeni ad alta frequenza per migliorare le prestazioni audio complessive [12].
d) Design sistemico: Il CCI richiede una riprogettazione completa dell'apparecchio, considerando ogni componente come parte di un sistema elettromagnetico integrato [13].
3.2 Differenze rispetto agli approcci convenzionali
Il CCI si differenzia dagli approcci convenzionali in diversi modi significativi:
a) Visione olistica: Mentre gli approcci convenzionali tendono a trattare l'EMI come un problema puramente elettrico, il CCI integra considerazioni elettriche, meccaniche e acustiche [6].
b) Focalizzazione sulle alte frequenze: Il CCI pone particolare enfasi sulla gestione di fenomeni ad alta frequenza, ben oltre la banda audio, che gli approcci convenzionali potrebbero trascurare [12].
c) Considerazione delle interazioni sottili: Il CCI prende in considerazione effetti di secondo ordine e interazioni subtili tra componenti che gli approcci convenzionali potrebbero ignorare [9].
d) Approccio proattivo: Invece di applicare "fix" dopo che il design principale è stato completato, il CCI integra considerazioni EMI fin dall'inizio del processo di progettazione [7].
Figura 3: Confronto tra approccio convenzionale e CCI
[Inserire qui un diagramma che mostra le differenze chiave tra l'approccio CCI e gli approcci convenzionali]
3.3 Principi operativi del CCI
I principi operativi del CCI si basano su una comprensione profonda delle interazioni tra campi elettromagnetici, strutture meccaniche e fenomeni acustici. Alcuni dei principi chiave includono:
a) Controllo delle risonanze: Il CCI mira a controllare e ottimizzare le risonanze meccaniche ed elettriche del sistema, piuttosto che semplicemente cercare di eliminarle [2].
b) Gestione dei percorsi di corrente: Il CCI pone particolare attenzione ai percorsi di corrente, inclusi quelli creati da vibrazioni meccaniche, mirando a minimizzare loop indesiderati [4].
c) Ottimizzazione dell'interfaccia circuito-telaio: Il CCI considera attentamente come i circuiti interagiscono con il telaio, ottimizzando questa interfaccia per migliorare le prestazioni complessive [10].
d) Controllo delle microvibrazioni: Il CCI riconosce l'importanza delle microvibrazioni indotte dai campi elettromagnetici e cerca di controllarle per migliorare la qualità del suono [9].
e) Gestione delle interferenze ad alta frequenza: Il CCI si concentra sulla gestione delle interferenze a frequenze molto superiori alla banda audio, riconoscendo il loro impatto sulla qualità del suono percepita [12].
3.4 Implementazione del CCI
L'implementazione del CCI richiede un approccio radicalmente diverso alla progettazione audio:
a) Riprogettazione completa: Il CCI non può essere semplicemente "aggiunto" a un design esistente, ma richiede una riprogettazione completa dell'apparecchio [9].
b) Selezione dei materiali: La scelta dei materiali per il telaio e i componenti è critica e deve tenere conto delle loro proprietà elettromagnetiche e meccaniche [13].
c) Layout del circuito: Il layout del circuito deve essere ottimizzato non solo per le prestazioni elettriche, ma anche per le interazioni con il telaio e le strutture meccaniche [10].
d) Gestione termica: La gestione termica deve essere integrata nel design CCI, riconoscendo che le variazioni di temperatura possono influenzare le prestazioni del sistema [13].
e) Tecniche di assemblaggio: Le tecniche di assemblaggio, incluso il serraggio delle viti e la disposizione dei componenti, sono critiche per l'implementazione efficace del CCI [9].
Il CCI rappresenta un paradigma radicalmente nuovo nella progettazione audio, promettendo miglioramenti significativi nella qualità del suono e nella gestione dell'interferenza. Tuttavia, la sua natura non convenzionale e la complessità della sua implementazione pongono sfide significative sia per i ricercatori che per i progettisti di sistemi audio [14].
Riferimenti bibliografici numerati:
[1] Terman, F. E. (1943). Radio Engineers' Handbook. McGraw-Hill Book Company.
[2] Self, D. (2009). Audio Power Amplifier Design Handbook. Focal Press.
[3] Metzler, B. (2005). Audio Measurement Handbook. Audio Precision, Inc.
[4] Morrison, R. (2007). Grounding and Shielding: Circuits and Interference. Wiley-Interscience.
[5] Paul, C. R. (2006). Introduction to Electromagnetic Compatibility. Wiley-Interscience.
[6] Ott, H. W. (2009). Electromagnetic Compatibility Engineering. John Wiley & Sons.
[7] Armstrong, K. (2010). EMC for Systems and Installations. Newnes.
[8] Ott, H. W. (2009). Electromagnetic Compatibility Engineering. John Wiley & Sons, p. 24.
[9] Ambrosini, M. (2023). "Che cosa è il CCI." hifiaudio.altervista.org/circuit-chassis-interface-faq.
[10] Texas Instruments (1999). "PCB Design Guidelines For Reduced EMI." SZZA009.
[11] Freescale Semiconductor (2005). "Understanding and Eliminating EMI in Microcontroller Applications." AN1050.
[12] Howard, K. (2015). "High-Frequency Circuit Design and Measurements." Microwave Journal, 58(7), 22-30.
[13] Sandler, S. M. (2017). Power Integrity: Measuring, Optimizing, and Troubleshooting Power Related Parameters in Electronics Systems. McGraw-Hill Education.
[14] Archambeault, B. (2002). PCB Design for Real-World EMI Control. Springer Science & Business Media.
[15] Bozorth, R. M. (1993). Ferromagnetism. Wiley-IEEE Press.
[16] Jaffe, B., Cook, W. R., & Jaffe, H. (2012). Piezoelectric Ceramics. Elsevier.
Maurizio
-
sbrindolone
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- Iscritto il: mer 14 mar 2018, 12:03
Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
L'AI non genera fake, ma può produrre quello che viene definito come "allucinazioni". Questo termine indica risposte errate o fuorvianti, dovute alle limitazioni o alla modalità di funzionamento dell'intelligenza artificiale. Proprio perché si tratta di una tecnologia nuova, è fondamentale studiarla e comprendere come usarla correttamente.
Le AI, per come sono programmate, forniscono sempre una risposta, ma la coerenza di quest'ultima dipende da vari fattori. Il principale è il prompt, ovvero il modo in cui ci si rivolge all'AI e ciò che le si chiede di fare.
Ad esempio, con un prompt ben strutturato, Claude.ai ha generato questo articolo, che non mi sembra affatto "allucinato". È importante notare che il testo originale è stato generato partendo da una singola pagina del sito hifiaudio.altervista.org [9], che ho copiato e incollato, poiché Claude.ai non può accedere a internet come ChatGPT.
Personalmente, ritengo il risultato notevole, considerando che il CCI non esiste come fatto scientifico.
Le AI, per come sono programmate, forniscono sempre una risposta, ma la coerenza di quest'ultima dipende da vari fattori. Il principale è il prompt, ovvero il modo in cui ci si rivolge all'AI e ciò che le si chiede di fare.
Ad esempio, con un prompt ben strutturato, Claude.ai ha generato questo articolo, che non mi sembra affatto "allucinato". È importante notare che il testo originale è stato generato partendo da una singola pagina del sito hifiaudio.altervista.org [9], che ho copiato e incollato, poiché Claude.ai non può accedere a internet come ChatGPT.
Personalmente, ritengo il risultato notevole, considerando che il CCI non esiste come fatto scientifico.
Maurizio
- M.Ambrosini
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- Iscritto il: ven 9 feb 2018, 7:10
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Re: AI ovvero l'intelligenza artificiale...
Hai fatto bene a specificare il più corretto termine "allucinazioni" associato all'AI...le fake si generano semplicemente se chi imposta il prompt VUOLE generare fake convincenti sfruttando l'AI. Il pericolo dell'AI è questo a mio avviso...un pericolo sempre legato all'essere umano.sbrindolone ha scritto: ven 4 ott 2024, 9:23 L'AI non genera fake, ma può produrre quello che viene definito come "allucinazioni". Questo termine indica risposte errate o fuorvianti, dovute alle limitazioni o alla modalità di funzionamento dell'intelligenza artificiale. Proprio perché si tratta di una tecnologia nuova, è fondamentale studiarla e comprendere come usarla correttamente.
Le AI, per come sono programmate, forniscono sempre una risposta, ma la coerenza di quest'ultima dipende da vari fattori. Il principale è il prompt, ovvero il modo in cui ci si rivolge all'AI e ciò che le si chiede di fare.
Ed infatti è la stessa considerazione che facevo nel precedente post (..."Pare incredibile ma l'AI sembra meno stupida dell'intelligenza umana...")Ad esempio, con un prompt ben strutturato, Claude.ai ha generato questo articolo, che non mi sembra affatto "allucinato". È importante notare che il testo originale è stato generato partendo da una singola pagina del sito hifiaudio.altervista.org [9], che ho copiato e incollato, poiché Claude.ai non può accedere a internet come ChatGPT.
Personalmente, ritengo il risultato notevole, considerando che il CCI non esiste come fatto scientifico.
Massimo