Max supertroubleshoot
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cicciobomba
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Max supertroubleshoot
Buonasera a tutti.
Vi racconto lo scorso fine settimana in compagnia di Massimo, che per tenere fede al suo impegno pubblico si è sobbarcato un viaggio fino a Salerno --- con tanto di stampella, freddo e smadonnamenti contro trenitalia --- per sistemarmi l'impianto.
La premessa è doverosa: non avevo ancora trovato la quadra con le casse nel mio salone, in particolare in basso. Il salone è molto grande e nel tempo ci ho provato sia le 2500ap, che le 1500ap che le 850ap... o c'erano troppi bassi o troppo pochi, la scena risultava bassa e la trasparenza non ottimale. Ho provato anche le Chario reference 200, poi due coppie di monovia.... stand da 40 e da 80 cm... niente, non raggiungevo il suono di riferimento (per me è l'impianto full CCI con pre LT e casse grundig attive mod LT di hifi_disease).
Max si era fatto mandare le foto del salone e ha stravolto tutto, cambiando la parete dove posizionare le casse. Ha aggiornato tutti gli apparecchi, abbiamo cambiato il mobile inaugurando CCI-CCIO e curato la disposizione dei cavi secondo tutti i crismi --- confesso che avevo rinunciato a cercare non farli toccare da anni. Poi ha messo i feltrini sotto gli stand, i tubi di gommapiuma nella stanza e lo stucco sotto le 850ap. Stop.
Immagino che un profano considererebbe questi cambiamenti minimi, ed in un certo senso lo sono: zero modifiche alle elettroniche, solo interventi "telaistici". Tra l'altro era ed è tutto descritto sul sito nel metodo di installazione diffusori ed elettroniche, si potrebbe anche fare da sé... ebbene.. l'effetto è stato incredibile: una profondità della scena ed una trasparenza mai sentite a casa mia. Il basso delle 850ap è maestoso. Adesso non noto sostanziali differenze con il sistema di riferimento (pre+casse attive di disease) e il mio (integrato più casse passive).
Come si dice? Chapeau. Nessuno con le competenze per far fare un salto così importante al suono di un impianto farebbe quello che ha fatto Massimo ad usum florentinae operae, è chiaro che la sua motivazione è un'autentica passione per la riproduzione audio ai massimi livelli. Ne approfitto per ribadire che ha un orecchio bionico.
Infine una nota singolare: Max è un uomo totalmente analogico. Arriva con la sua valigetta di attrezzi molto semplici, come un artigiano di un tempo perduto, e fa miracoli operando a mani nude. Per me che ho perso memoria di quando potevo fare a meno del computer, e che giammai me ne allontanerei per più di qualche ora, è un aspetto maledettamente affascinante del suo lavoro,
Buona musica a tutti
A
Vi racconto lo scorso fine settimana in compagnia di Massimo, che per tenere fede al suo impegno pubblico si è sobbarcato un viaggio fino a Salerno --- con tanto di stampella, freddo e smadonnamenti contro trenitalia --- per sistemarmi l'impianto.
La premessa è doverosa: non avevo ancora trovato la quadra con le casse nel mio salone, in particolare in basso. Il salone è molto grande e nel tempo ci ho provato sia le 2500ap, che le 1500ap che le 850ap... o c'erano troppi bassi o troppo pochi, la scena risultava bassa e la trasparenza non ottimale. Ho provato anche le Chario reference 200, poi due coppie di monovia.... stand da 40 e da 80 cm... niente, non raggiungevo il suono di riferimento (per me è l'impianto full CCI con pre LT e casse grundig attive mod LT di hifi_disease).
Max si era fatto mandare le foto del salone e ha stravolto tutto, cambiando la parete dove posizionare le casse. Ha aggiornato tutti gli apparecchi, abbiamo cambiato il mobile inaugurando CCI-CCIO e curato la disposizione dei cavi secondo tutti i crismi --- confesso che avevo rinunciato a cercare non farli toccare da anni. Poi ha messo i feltrini sotto gli stand, i tubi di gommapiuma nella stanza e lo stucco sotto le 850ap. Stop.
Immagino che un profano considererebbe questi cambiamenti minimi, ed in un certo senso lo sono: zero modifiche alle elettroniche, solo interventi "telaistici". Tra l'altro era ed è tutto descritto sul sito nel metodo di installazione diffusori ed elettroniche, si potrebbe anche fare da sé... ebbene.. l'effetto è stato incredibile: una profondità della scena ed una trasparenza mai sentite a casa mia. Il basso delle 850ap è maestoso. Adesso non noto sostanziali differenze con il sistema di riferimento (pre+casse attive di disease) e il mio (integrato più casse passive).
Come si dice? Chapeau. Nessuno con le competenze per far fare un salto così importante al suono di un impianto farebbe quello che ha fatto Massimo ad usum florentinae operae, è chiaro che la sua motivazione è un'autentica passione per la riproduzione audio ai massimi livelli. Ne approfitto per ribadire che ha un orecchio bionico.
Infine una nota singolare: Max è un uomo totalmente analogico. Arriva con la sua valigetta di attrezzi molto semplici, come un artigiano di un tempo perduto, e fa miracoli operando a mani nude. Per me che ho perso memoria di quando potevo fare a meno del computer, e che giammai me ne allontanerei per più di qualche ora, è un aspetto maledettamente affascinante del suo lavoro,
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Re: Max supertroubleshoot
Grazie Antonio a te e a Giuseppe (hifi_disease) per l’eccellente ospitalità e accoglienza…mi avete fatto sentire veramente come fossi a casa.cicciobomba ha scritto: mar 3 dic 2024, 19:53 Buonasera a tutti.
Vi racconto lo scorso fine settimana in compagnia di Massimo, che per tenere fede al suo impegno pubblico si è sobbarcato un viaggio fino a Salerno --- con tanto di stampella, freddo e smadonnamenti contro trenitalia --- per sistemarmi l'impianto.
La premessa è doverosa: non avevo ancora trovato la quadra con le casse nel mio salone, in particolare in basso. Il salone è molto grande e nel tempo ci ho provato sia le 2500ap, che le 1500ap che le 850ap... o c'erano troppi bassi o troppo pochi, la scena risultava bassa e la trasparenza non ottimale. Ho provato anche le Chario reference 200, poi due coppie di monovia.... stand da 40 e da 80 cm... niente, non raggiungevo il suono di riferimento (per me è l'impianto full CCI con pre LT e casse grundig attive mod LT di hifi_disease).
Max si era fatto mandare le foto del salone e ha stravolto tutto, cambiando la parete dove posizionare le casse. Ha aggiornato tutti gli apparecchi, abbiamo cambiato il mobile inaugurando CCI-CCIO e curato la disposizione dei cavi secondo tutti i crismi --- confesso che avevo rinunciato a cercare non farli toccare da anni. Poi ha messo i feltrini sotto gli stand, i tubi di gommapiuma nella stanza e lo stucco sotto le 850ap. Stop.
Immagino che un profano considererebbe questi cambiamenti minimi, ed in un certo senso lo sono: zero modifiche alle elettroniche, solo interventi "telaistici". Tra l'altro era ed è tutto descritto sul sito nel metodo di installazione diffusori ed elettroniche, si potrebbe anche fare da sé... ebbene.. l'effetto è stato incredibile: una profondità della scena ed una trasparenza mai sentite a casa mia. Il basso delle 850ap è maestoso. Adesso non noto sostanziali differenze con il sistema di riferimento (pre+casse attive di disease) e il mio (integrato più casse passive).
Come si dice? Chapeau. Nessuno con le competenze per far fare un salto così importante al suono di un impianto farebbe quello che ha fatto Massimo ad usum florentinae operae, è chiaro che la sua motivazione è un'autentica passione per la riproduzione audio ai massimi livelli. Ne approfitto per ribadire che ha un orecchio bionico.
Infine una nota singolare: Max è un uomo totalmente analogico. Arriva con la sua valigetta di attrezzi molto semplici, come un artigiano di un tempo perduto, e fa miracoli operando a mani nude. Per me che ho perso memoria di quando potevo fare a meno del computer, e che giammai me ne allontanerei per più di qualche ora, è un aspetto maledettamente affascinante del suo lavoro,
Buona musica a tutti
A
Eccellente anche il ristorante dove mi avete portato…merita da solo la gita a Salerno
Una due giorni di cui mi rimarrà un bel ricordo al di la del rocambolesco viaggio (sia di andata che di ritorno) con Trenitalia con cui oltre all’ormai consuetudine di perdere le coincidenze cause ritardi (prego sempre facciano un AD giapponese alle FS…) questa volta ho pure avuto l’esperienza del treno locale che si è guastato a metà strada con tanto di passaggio in pullman alla stazione successiva.
Mi fa piacere che tu abbia apprezzato il mio intervento Antonio e mi auguro lo sia stato anche da Giuseppe. Il tempo è volato come sempre capita quando vi sono affinità tra persone.
Alla prossima.
Massimo
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hifi_disease
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Re: Max supertroubleshoot
...non è cosa di tutti i giorni portarsi a casa l'Artefice del CCI... eppure l'abbiamo fatto, in esclusiva per noi grundisti. In realtà, per i grundisti di lungo corso non è una grande novità vedere il buon Max affaccendarsi tra i suoi apparecchi. noi ci siamo abituati, ma trovarselo a casa è strano, è un'altra cosa, un privilegio da nababbi, da arabi... chi si può permettere di portarsi a casa la massima autorità sul suo impianto? Noi, e qualche principe saudita. solo che noi ci sentiamo -spiace per il principe, che magari il progettista se lo porta pure -a Parigi quando arrivano gli arabi li chiudono nelle Galeries Lafayette finchè non le svuotano. che se ne stiano lì, noi abbiamo Max da Ravenna/Norimberga. dicevo, spiace per i principi che non ci sentono e si accattano solo ferraglia -bene fa chi gliela vende, realizzando un minimo di redistribuzione, di giustizia sociale. Max redistribuisce fedeltà da chi non ci sente a chi ci sente -mi permetto di dire che, al netto dei gusti personali e dell'esistenza di altri impianti senz'altro bensuonanti, chi nega i miracoli del CCI o non ci sente o è in malafede. so che questa proposizione non è dimostrabile, ma tant'è. Ma torniamo a noi. Max ha operato al solito modo, apportando pas mal di aggiornamenti, e mettendo a punto molti dettagli. La somma di questi interventi ha dato un altro, deciso, colpo d'ala all'impianto. Importante anche la sistemazione di alcuni cilindri in gommapiuma, che al posto giusto rifiniscono senza nemmeno ingombrare. sono quasi accettabili da una donna. veramente un bel lavoro. chissà quanto ci avrei messo a farlo da solo. c'ho provato per anni a piazzare il mio "moccio" (Max sa a cosa mi riferisco) senza grandi risultati. spiacente per cicciobomba, ma le aktiv hanno sempre una marcia in più. sto ancora valutando tutti i miglioramenti e sono sempre più convinto che le casse attive sono ontologicamente superiori, e molto gradiscono i ritocchi di cui Max ci omaggia aggratise -devo ancora provare le 50 aggiornate, chissà...
Cosa posso dire... oltre a un ringraziamento pubblico a Max (e a cicciobomba che lo ha incastrato) -avrei preferito che restasse più a lungo per sfruttarlo di più. consiglierei caldamente a tutti i grundisti che hanno dubbi su ottimizzazione e/o posizionamento di fare come noi. ma anche a coloro che si vogliono solo godere una cena tra appassionati... portatevelo a casa... e poi Max mangia anche poco!
sincerely,
disease
Cosa posso dire... oltre a un ringraziamento pubblico a Max (e a cicciobomba che lo ha incastrato) -avrei preferito che restasse più a lungo per sfruttarlo di più. consiglierei caldamente a tutti i grundisti che hanno dubbi su ottimizzazione e/o posizionamento di fare come noi. ma anche a coloro che si vogliono solo godere una cena tra appassionati... portatevelo a casa... e poi Max mangia anche poco!
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hifi_disease
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Re: Max supertroubleshoot
...ecco, mi rispondo da solo, Max ne ha combinata un'altra. Ho attaccato le aktiv 50 aggiornate, che da tempo languivano tra i vari apparecchi succedutisi nel mio impianto. grande cassa, come tutte le G, forse quella con la maggiore estensione in basso, ma io nell'aifai prediligo la scena. per questo, nel mio ambiente, ho preferito le 30, sacrificando l'estensione. un mio amico molto competente -per dire- se ne frega della scena e ama le 50, me le ha anche chieste. attenzione, non è che vadano male, solo "immaginano" un filo meno bene delle 30. dicevo, ho attaccato le 50 per vedere l'effetto che fanno gli ultimi aggiornamenti usciti dalle manine fatate di Max. è un altro mondo. Le 50 volano, la scena si è aperta e sollevata. Tutto questo nella identica posizione delle 30, senza cercare posizione alternativa e senza controllare diversi dettagli relativi ai cavi e alle fasi. non ho nemmeno posizionato i cilindri a fianco. Insomma, ci devo lavorare MA. Ora mi trovo con un diffusore che ha fatto veramente il salto, e stavolta non so quale coppia andrà a languire. devo studiare, ma il risultato è oltre le aspettative once again. un ascolto celestiale.
e mannaggia a Max.
sincerely
disease
ps non penso di cederle al mio amico, le 50.
e mannaggia a Max.
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ps non penso di cederle al mio amico, le 50.
- M.Ambrosini
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Re: Max supertroubleshoot
Ti stai confondendo con i modelli Giuseppe...tu hai le 20 non le 30hifi_disease ha scritto: dom 8 dic 2024, 15:20 ...ecco, mi rispondo da solo, Max ne ha combinata un'altra. Ho attaccato le aktiv 50 aggiornate, che da tempo languivano tra i vari apparecchi succedutisi nel mio impianto. grande cassa, come tutte le G, forse quella con la maggiore estensione in basso, ma io nell'aifai prediligo la scena. per questo, nel mio ambiente, ho preferito le 30, sacrificando l'estensione. un mio amico molto competente -per dire- se ne frega della scena e ama le 50, me le ha anche chieste. attenzione, non è che vadano male, solo "immaginano" un filo meno bene delle 30. dicevo, ho attaccato le 50 per vedere l'effetto che fanno gli ultimi aggiornamenti usciti dalle manine fatate di Max. è un altro mondo. Le 50 volano, la scena si è aperta e sollevata. Tutto questo nella identica posizione delle 30, senza cercare posizione alternativa e senza controllare diversi dettagli relativi ai cavi e alle fasi. non ho nemmeno posizionato i cilindri a fianco. Insomma, ci devo lavorare MA. Ora mi trovo con un diffusore che ha fatto veramente il salto, e stavolta non so quale coppia andrà a languire. devo studiare, ma il risultato è oltre le aspettative once again. un ascolto celestiale.
e mannaggia a Max.
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Massimo
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nerone
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Re: Max supertroubleshoot
Ci sono stati altri aggiornamenti sulle attive?
Hifi_disease, le box 20 sono per piccoli ambienti, le 50 per ambienti medi, tu le stai provando e confrontando nello stesso ambiente d'ascolto?
Hifi_disease, le box 20 sono per piccoli ambienti, le 50 per ambienti medi, tu le stai provando e confrontando nello stesso ambiente d'ascolto?
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Re: Max supertroubleshoot
perbacco non me ne ero accorto... sarà stata l'emozioneM.Ambrosini ha scritto: dom 8 dic 2024, 18:46
Ti stai confondendo con i modelli Giuseppe...tu hai le 20 non le 30![]()
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hifi_disease
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Re: Max supertroubleshoot
stesso ambiente, stessa posizione a lungo studiata per le 20. (?)nerone ha scritto: dom 8 dic 2024, 20:36 Ci sono stati altri aggiornamenti sulle attive?
Hifi_disease, le box 20 sono per piccoli ambienti, le 50 per ambienti medi, tu le stai provando e confrontando nello stesso ambiente d'ascolto?
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nerone
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Re: Max supertroubleshoot
Le mie 20 le faccio suonare in 15 mq, le 50 suonerebbero male come le 2500 in ambienti piccoli..
- M.Ambrosini
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Re: Max supertroubleshoot
In realtà l'ambiente di Giuseppe sarebbe meglio adatto alla 50 essendo i diffusori posti abbastanza distanti dalla parete di fondo e sul lato corto della stanza (e non c'è modo di ovviare a questo) che è un caso C del metodo (ma con pareti laterali più vicine). Diciamo che le 20 trovano comunque un ottimo risultato, il basso dovrebbe essere (uso il condizionale non avendole ascoltate ma solo aggiornate) maggiormente coerente con la 50 a fronte dei due woofer ad altezza diversa dal pavimento ma comunque più vicini allo stesso. Per contro la 20 rimane un piccolo vantaggio sul medioalto.nerone ha scritto: dom 8 dic 2024, 22:32 Le mie 20 le faccio suonare in 15 mq, le 50 suonerebbero male come le 2500 in ambienti piccoli..
Può non essere facile scegliere.
Massimo