Ora come scorta possono andare bene in quanto effettivamente molto molto simili (anche se andrebbe ritoccato il crossover nel caso dovessi sostituirli sulle Dunlavy). Essendo le differenze effettivamente minime ho pensato che si possano impiegare anche sulle DSL Phased.
Vorrei tranquillizzare chi ha già le Phased con i woofer Visaton: dal punto di vista prestazionale non cambia nulla. La motivazione di questa possibile opzione risiede nel fatto che i Visaton W170 sono costretto a modificarli (con considerevole perdita di tempo) mentre questi si possono impiegare come di serie e quindi risulta più facile la messa a punto del crossover passando da un esemplare ad un altro (anche se devo impiegare un paio di componenti in più). Per essere chiari: non cambia il suono, cambia solo che lo ottengo con meno tempo impiegato da parte mia.
Sto ultimando in questi giorni il primo esemplare di Phased con questi woofer (che mi hanno richiesto più di un mese di misurazioni per la messa a punto del nuovo crossover necessario, un tempo che conto di recuperare necessitando di meno tempo sulla messa a punto individuale). Le prestazioni individuali sono le stesse garantite per gli altri woofer e pubblicate sul mio sito (qui), non cambia nulla rispetto a prima.
La cosa bella di questo modo di mettere a punto i diffusori è che risulta possibile ciò che sarebbe impossibile da realizzare senza la correttezza temporale: il suono segue con grande fedeltà le misure strumentali SOLO in un diffusore temporalmente corretto per cui, una volta ottimizzati i rilievi con la medesima maschera di tolleranza, si ottiene il medesimo risultato.
Questi Vifa però sono woofer che erano come parametri T.S. quasi più adatti ad un bass reflex che ad una sospensione pneumatica per cui per impiegarli sulle DSL Phased devo usare lo stesso espediente che usava John Dunlavy per l’impiego sulle SC-II ovvero utilizzare una resistenza di opportuno valore posta in serie ai woofer al fine di innalzare il Qt in cassa rendendolo maggiormente adatto per una cassa chiusa di tale volume.
Proprio il Qts basso di questi woofer apre però la possibilità (ed è qui che volevo arrivare dopo questa lunga premessa…) di poterli impiegare (in tal caso senza resistenza in serie) per la realizzazione di una versione intermedia tra Phased e Phased Small che avrebbe un’estensione in frequenza leggermente migliore della Small a fronte di una altezza di 8 cm maggiore, arrivando a 61cm.
Potreste dirmi: “ma perché fare un ulteriore modello e non fare invece la Small con questi woofer” ?
Perché chi ha - come me – la necessità di mettere i diffusori su uno scaffale in sala che è alto 54cm, le Small (che sono 53cm) riesce a farcele stare di misura mentre con gli altri woofer non ci starebbero più. Per tale motivo mi pare ragionevole un terzo modello che chiamerò “DSL Phased Medium” (un modello equivalente agli introvabili Dunlavy SM-I ) che comporta le stesse caratteristiche prestazionali degli altri due modelli in tema di linearità e fase con un’estensione (ed un costo) intermedio per chi ha stanze medio piccole e non ha problemi di altezza.
Sarà comunque sempre un diffusore da piedistallo adattabile anche a scaffale come la Phased Small.
Avendo diverso lavoro in arretrato spero di riuscire comunque a farne una coppia per il prossimo meeting ravennate