T+A Pulsar V10
Inviato: mer 26 giu 2024, 1:27
Buonasera a tutti.
Chiedo venia ma gigioneggiando nel web attorno a notizie HiFi/HiEnd ho trovato un'autentica perla. E’ una conferma talmente sfacciata di quello che ho sostenuto che se avessi voluto costruirla a tavolino non mi sarebbe riuscita così bene.
Perdonatemi un po’ di cinismo, ci sta tutto. Noialtri possiamo anche permetterci di prendere queste cose con un po’ di leggerezza.
+++++++++++++++++++++++++++
La HiEnd Society in occasione del Monaco HiEnd ha predisposto assieme a CataWiki delle aste su alcuni prodotti HiFi storici, da loro selezionati. Curiosando ho trovato in bella mostra un ampli valvolare tedesco, con la seguente descrizione:
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The T+A Pulsar V10 amplifier is a premium model known for its exceptional audio performance and versatility. Boasting a sleek design, it combines robust power output with advanced features, catering to both audiophiles and professionals alike. With precise control over audio settings, including tone adjustments and connectivity options, the V10 delivers an immersive listening experience across various audio sources. Its high-quality components ensure fidelity and clarity, making it a top choice for enthusiasts seeking superior sound reproduction. The amplifier is a full on tube-powered design with an impressive power output rating of 80 Watts/channel.
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Per la cronaca 8000 euro di listino. Spiccioli, ma non questioniamo.
Segue la lista dei pregi che emerge da questa descrizione:
1 – E’ un modello premium;
2 – Ha prestazioni audio e versatilità eccezionali;
3 – Un design elegante;
4 – Potenza d’uscita “robusta”;
5 – Caratteristiche avanzate;
6 – Udite udite: è adatto tanto agli audiofili quanto ai professionisti. Ellapeppa!
7 – Offre controlli “precisi” (sic!) e perfino sul tono. Roba seria.
8 – Regala un’esperienza di ascolto “immersiva”;
9 – Monta componenti di alta qualità;
10 – E’ chiaro, pulito… praticamente Glen Grant.
11 – Si colloca in cima alle preferenze degli appassionati in cerca di una riproduzione “superiore”;
12 – E’ completamente a valvole ed esibisce l’impressionante (sic!) potenza di 80W per canale.
Una simile accozzaglia di termini generici, suggestivi e perculativi stento a credere che sia stata scritta e che possa mietere vittime. Si sfiora il tragicomico. Mettiamo i puntini sulle i:
– Definizione di “premium” da vocabolario: “di prodotto o servizio, che offre funzioni aggiuntive rispetto al prodotto base”.
Cosa fa questo amplificatore oltre ad amplificare il segnale? Ci accompagna al bar? Babysitting? Quale funzionalità extra ha? Mistero.
– Definizione di “eccezionale” da vocabolario: “che costituisce un’eccezione, che deroga dalla norma, straordinario”.
In cosa le prestazioni audio sarebbero straordinarie? Rispetto a quale altro apparecchio? Rispetto a quale parametro? Misurato come? A giudizio di chi? Con quale riscontro?
In cosa sarebbe eccezionalmente versatile poi un ampli con cinque ingressi e due uscite?
– Definizione di “avanzato” da vocabolario: “orientato verso innovazioni più audaci, progredito, sviluppato”.
Quali sarebbero le caratteristiche “avanzate” di un ampli a valvole con 5 ingressi e due uscite? Avanzate rispetto a quale riferimento? Avanzato un valvolare???
Poi scopriamo che l’ampli regala un’esperienza di ascolto “immersiva” — aggettivo proprio della realtà virtuale, con cui la stereofonia c’entra come un cavolo a merenda — e nientemeno lo farebbe per diverse sorgenti, in barba all’assenza perfino di un fetente di ingresso phono — come se poi avere le stesse performance cambiando ingresso fosse un vanto.
Parliamo della potenza? 80 watt a canale. Mah. Audio Research viaggia sui 330w/ch oramai, a valvole; i moderni transistor superano facilmente il kW. 80w/ch non è definibile né una potenza “impressionante”, né tantomeno “robusta”... semmai “più che sufficiente per un ascolto domestico con diffusori non particolarmente ostici”, ma detta così fa un altro effetto, nevvero?
Il design elegante, che avrà assorbito l’80% delle risorse di progetto, potrebbe essere l’unico punto a favore, ma lì è questione di gusti, non commento.
Il resto è “componenti di qualità”, “suono superiore”, “adatto ai professionisti”.. c’è veramente da ridere, non sanno cosa inventarsi di suggestivo e indefinito. Tutte “Supercar” (si vedano miei commenti precedenti).
A questo punto non ho resistito e ho cercato una prova online… eccone spezzoni direttamente da Stereophile:
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If part of T+A's plan was to wow the visual and tactile senses, they've succeeded big time. The V10 strikes me as the kind of industrial design that ends up in a museum. Its combination of compact symmetry, proportions, textures, and materials is exceptional for a piece of audio gear—stunning without being gaudy, dramatic and appealing without calling attention to itself. And it uses tubes.
[...]
Another goal of the design team was to make the V10 visually attractive. That they've achieved. The V10 is a gorgeous hunk of kit.
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Fin qui pare la descrizione artistica di un sex toy. Ma segue l’asso nella manica:
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T+A developed a new circuit for the V10 that it calls the SPPP, for "Single Primary Push-Pull." T+A's surprising claim of 80Wpc RMS with 18Hz-100kHz bandwidth at less than 0.5% harmonic distortion
—---------------------------------
Da cui salta all’occhio la risposta in frequenza in banda ultrasonica (si vedano miei commenti precedenti) e si vanta la nuova tecnologia che giustifica il target di prezzo (si vedano miei commenti precedenti) — nel caso specifico a quanto ho capito la novità è l’uso come trasformatore di uscita (TU) di toroidali. Non sono competente per valutare tecnicamente la soluzione proposta, posso solo dire che se in 100 anni di storia non si sono usati i toroidali come TU non è perché nessuno ci ha pensato prima... altrimenti poi si finisce per sorprendersi della fine che ha fatto l’innovativissimo sommergibile TITAN, in fibra di carbonio, costruito in spregio ad un secolo di storia nella progettazione dei sommergibili ad uso civile e militare, in acciaio. Menomale che con l’aifai il rischio di morte è contenuto.
Il resto è palesemente affannosa ricerca di funzionalità inutili per alzare il prezzo:
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Microprocessor control allows for "soft start" of tube heating and power-supply voltages, plus overload protection, temperature control, and an easy-to-use bias-monitoring system that lets you know when adjustment is needed. All operating information, including remaining tube life, can be accessed via the front panel's LCD display.
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Infine due parole in croce per come suona e amen, finita la prova, o meglio lo spot. Zero misure.
Lo stesso ampli è stato testato da AudioReview, in italiano.
Lo schema della recensione è molto simile, anche nell’insieme AudioReview salva la faccia e la pagina è molto meno esplicitamente uno spot.
– info sul marchio;
– celebrazione dell’estetica; in particolare della blindatura, della cilindricità e della simmetria dei componenti. Meeenghia.
– info sulle funzionalità e teaser su orpelli tipo il microprocessore per il riscaldamento dei tubi;
– foto dell’interno e conseguente celebrazione dell’estetica dell’interno;
– riproposizione commentata ma acritica del materiale informativo della ditta costruttrice sulla “nuova tecnologia” proposta (che essendo chiaramente spiegata non serve ad una cippa, si vedano i miei commenti precedenti).
Poi scopriamo che la tecnologia “superiore” appena presentata, guarda un po’, “come unico svantaggio ha quello del costo, che sale nettamente per la presenza di [cazz & lazz]”
Peccato che il costo elevato non sia uno svantaggio per il costruttore, ma un requisito di progetto (si vedano i miei post precedenti).
Seguono misure e prova d’ascolto, in cui scopriamo che il nostro ampli hai pregi sia delle valvole che dei transistor, che è “neutro”, che “suona meglio di quanto si potrebbe pensare a guardarlo” e che “è senz'altro uno dei migliori integrati in commercio”.
Non avevo dubbi: non sono specificati gli integrati che surclassa, non sono specificati gli integrati di cui sarebbe pari e per convincere qualcuno a spendere 8000 euro serve puntare alla luna, non ci si può fermare nemmeno sull’Everest.
Tra l’altro devo avere un intuito formidabile per aver beccato uno dei migliori ampli in commercio in una delle prime pagine navigando a caso, quando si dice la fortuna!
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
A me tutto questo ha ricordato terribilmente l’effetto Barnum. Alla fine come si può scrivere un profilo psicologico universale, infarcendolo di affermazioni contraddittorie o indimostrabili e permettendo a tutti di riconoscersi, così si può scrivere una “recensione universale”, permettendo a tutti di riconoscere l’oggetto del proprio desiderio nell’apparecchio recensito. Basta usare affermazioni contraddittorie, generiche, indimostrabili e celebrative.
I requisiti perché l’effetto Barnum funzioni sono i seguenti:
-- Il soggetto deve credere che l'analisi sia personalizzata
-- Il soggetto è sensibile all'autorità dell'esaminatore
-- L'analisi elenca tratti generici e comuni
-- L'analisi elenca principalmente tratti positivi
That's it.
Cari saluti
A
PS
Per chi ancora non crede che la realtà superi l’immaginazione, ecco i link:
https://www.hifishark.com/article/cw-ce ... y-in-audio
https://www.stereophile.com/integrateda ... index.html
https://www.audioreview.it/prove/storiche/ta-v10.html
Chiedo venia ma gigioneggiando nel web attorno a notizie HiFi/HiEnd ho trovato un'autentica perla. E’ una conferma talmente sfacciata di quello che ho sostenuto che se avessi voluto costruirla a tavolino non mi sarebbe riuscita così bene.
Perdonatemi un po’ di cinismo, ci sta tutto. Noialtri possiamo anche permetterci di prendere queste cose con un po’ di leggerezza.
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La HiEnd Society in occasione del Monaco HiEnd ha predisposto assieme a CataWiki delle aste su alcuni prodotti HiFi storici, da loro selezionati. Curiosando ho trovato in bella mostra un ampli valvolare tedesco, con la seguente descrizione:
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The T+A Pulsar V10 amplifier is a premium model known for its exceptional audio performance and versatility. Boasting a sleek design, it combines robust power output with advanced features, catering to both audiophiles and professionals alike. With precise control over audio settings, including tone adjustments and connectivity options, the V10 delivers an immersive listening experience across various audio sources. Its high-quality components ensure fidelity and clarity, making it a top choice for enthusiasts seeking superior sound reproduction. The amplifier is a full on tube-powered design with an impressive power output rating of 80 Watts/channel.
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Per la cronaca 8000 euro di listino. Spiccioli, ma non questioniamo.
Segue la lista dei pregi che emerge da questa descrizione:
1 – E’ un modello premium;
2 – Ha prestazioni audio e versatilità eccezionali;
3 – Un design elegante;
4 – Potenza d’uscita “robusta”;
5 – Caratteristiche avanzate;
6 – Udite udite: è adatto tanto agli audiofili quanto ai professionisti. Ellapeppa!
7 – Offre controlli “precisi” (sic!) e perfino sul tono. Roba seria.
8 – Regala un’esperienza di ascolto “immersiva”;
9 – Monta componenti di alta qualità;
10 – E’ chiaro, pulito… praticamente Glen Grant.
11 – Si colloca in cima alle preferenze degli appassionati in cerca di una riproduzione “superiore”;
12 – E’ completamente a valvole ed esibisce l’impressionante (sic!) potenza di 80W per canale.
Una simile accozzaglia di termini generici, suggestivi e perculativi stento a credere che sia stata scritta e che possa mietere vittime. Si sfiora il tragicomico. Mettiamo i puntini sulle i:
– Definizione di “premium” da vocabolario: “di prodotto o servizio, che offre funzioni aggiuntive rispetto al prodotto base”.
Cosa fa questo amplificatore oltre ad amplificare il segnale? Ci accompagna al bar? Babysitting? Quale funzionalità extra ha? Mistero.
– Definizione di “eccezionale” da vocabolario: “che costituisce un’eccezione, che deroga dalla norma, straordinario”.
In cosa le prestazioni audio sarebbero straordinarie? Rispetto a quale altro apparecchio? Rispetto a quale parametro? Misurato come? A giudizio di chi? Con quale riscontro?
In cosa sarebbe eccezionalmente versatile poi un ampli con cinque ingressi e due uscite?
– Definizione di “avanzato” da vocabolario: “orientato verso innovazioni più audaci, progredito, sviluppato”.
Quali sarebbero le caratteristiche “avanzate” di un ampli a valvole con 5 ingressi e due uscite? Avanzate rispetto a quale riferimento? Avanzato un valvolare???
Poi scopriamo che l’ampli regala un’esperienza di ascolto “immersiva” — aggettivo proprio della realtà virtuale, con cui la stereofonia c’entra come un cavolo a merenda — e nientemeno lo farebbe per diverse sorgenti, in barba all’assenza perfino di un fetente di ingresso phono — come se poi avere le stesse performance cambiando ingresso fosse un vanto.
Parliamo della potenza? 80 watt a canale. Mah. Audio Research viaggia sui 330w/ch oramai, a valvole; i moderni transistor superano facilmente il kW. 80w/ch non è definibile né una potenza “impressionante”, né tantomeno “robusta”... semmai “più che sufficiente per un ascolto domestico con diffusori non particolarmente ostici”, ma detta così fa un altro effetto, nevvero?
Il design elegante, che avrà assorbito l’80% delle risorse di progetto, potrebbe essere l’unico punto a favore, ma lì è questione di gusti, non commento.
Il resto è “componenti di qualità”, “suono superiore”, “adatto ai professionisti”.. c’è veramente da ridere, non sanno cosa inventarsi di suggestivo e indefinito. Tutte “Supercar” (si vedano miei commenti precedenti).
A questo punto non ho resistito e ho cercato una prova online… eccone spezzoni direttamente da Stereophile:
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If part of T+A's plan was to wow the visual and tactile senses, they've succeeded big time. The V10 strikes me as the kind of industrial design that ends up in a museum. Its combination of compact symmetry, proportions, textures, and materials is exceptional for a piece of audio gear—stunning without being gaudy, dramatic and appealing without calling attention to itself. And it uses tubes.
[...]
Another goal of the design team was to make the V10 visually attractive. That they've achieved. The V10 is a gorgeous hunk of kit.
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Fin qui pare la descrizione artistica di un sex toy. Ma segue l’asso nella manica:
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T+A developed a new circuit for the V10 that it calls the SPPP, for "Single Primary Push-Pull." T+A's surprising claim of 80Wpc RMS with 18Hz-100kHz bandwidth at less than 0.5% harmonic distortion
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Da cui salta all’occhio la risposta in frequenza in banda ultrasonica (si vedano miei commenti precedenti) e si vanta la nuova tecnologia che giustifica il target di prezzo (si vedano miei commenti precedenti) — nel caso specifico a quanto ho capito la novità è l’uso come trasformatore di uscita (TU) di toroidali. Non sono competente per valutare tecnicamente la soluzione proposta, posso solo dire che se in 100 anni di storia non si sono usati i toroidali come TU non è perché nessuno ci ha pensato prima... altrimenti poi si finisce per sorprendersi della fine che ha fatto l’innovativissimo sommergibile TITAN, in fibra di carbonio, costruito in spregio ad un secolo di storia nella progettazione dei sommergibili ad uso civile e militare, in acciaio. Menomale che con l’aifai il rischio di morte è contenuto.
Il resto è palesemente affannosa ricerca di funzionalità inutili per alzare il prezzo:
—---------------------------------
Microprocessor control allows for "soft start" of tube heating and power-supply voltages, plus overload protection, temperature control, and an easy-to-use bias-monitoring system that lets you know when adjustment is needed. All operating information, including remaining tube life, can be accessed via the front panel's LCD display.
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Infine due parole in croce per come suona e amen, finita la prova, o meglio lo spot. Zero misure.
Lo stesso ampli è stato testato da AudioReview, in italiano.
Lo schema della recensione è molto simile, anche nell’insieme AudioReview salva la faccia e la pagina è molto meno esplicitamente uno spot.
– info sul marchio;
– celebrazione dell’estetica; in particolare della blindatura, della cilindricità e della simmetria dei componenti. Meeenghia.
– info sulle funzionalità e teaser su orpelli tipo il microprocessore per il riscaldamento dei tubi;
– foto dell’interno e conseguente celebrazione dell’estetica dell’interno;
– riproposizione commentata ma acritica del materiale informativo della ditta costruttrice sulla “nuova tecnologia” proposta (che essendo chiaramente spiegata non serve ad una cippa, si vedano i miei commenti precedenti).
Poi scopriamo che la tecnologia “superiore” appena presentata, guarda un po’, “come unico svantaggio ha quello del costo, che sale nettamente per la presenza di [cazz & lazz]”
Peccato che il costo elevato non sia uno svantaggio per il costruttore, ma un requisito di progetto (si vedano i miei post precedenti).
Seguono misure e prova d’ascolto, in cui scopriamo che il nostro ampli hai pregi sia delle valvole che dei transistor, che è “neutro”, che “suona meglio di quanto si potrebbe pensare a guardarlo” e che “è senz'altro uno dei migliori integrati in commercio”.
Non avevo dubbi: non sono specificati gli integrati che surclassa, non sono specificati gli integrati di cui sarebbe pari e per convincere qualcuno a spendere 8000 euro serve puntare alla luna, non ci si può fermare nemmeno sull’Everest.
Tra l’altro devo avere un intuito formidabile per aver beccato uno dei migliori ampli in commercio in una delle prime pagine navigando a caso, quando si dice la fortuna!
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
A me tutto questo ha ricordato terribilmente l’effetto Barnum. Alla fine come si può scrivere un profilo psicologico universale, infarcendolo di affermazioni contraddittorie o indimostrabili e permettendo a tutti di riconoscersi, così si può scrivere una “recensione universale”, permettendo a tutti di riconoscere l’oggetto del proprio desiderio nell’apparecchio recensito. Basta usare affermazioni contraddittorie, generiche, indimostrabili e celebrative.
I requisiti perché l’effetto Barnum funzioni sono i seguenti:
-- Il soggetto deve credere che l'analisi sia personalizzata
-- Il soggetto è sensibile all'autorità dell'esaminatore
-- L'analisi elenca tratti generici e comuni
-- L'analisi elenca principalmente tratti positivi
That's it.
Cari saluti
A
PS
Per chi ancora non crede che la realtà superi l’immaginazione, ecco i link:
https://www.hifishark.com/article/cw-ce ... y-in-audio
https://www.stereophile.com/integrateda ... index.html
https://www.audioreview.it/prove/storiche/ta-v10.html