Box Grundig e televisore
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Box Grundig e televisore
So che non molti sono interessati al discorso ma vorrei condividere le mie esperienze di diversi tentativi svolti sporadicamente nel corso degli ultimi anni per trovare un paio di box Grundig da usare con la TV (tengo a precisare che non intendo soluzioni tipo Home Theater ma qualcosa di semplice ascolto per i normali canali di intrattenimento). Fino a qualche tempo fa ero convinto che la soluzione migliore fosse un 2 vie quindi ho ruotato per un certo periodo Box 350, Box 450, Box 313. A dire il vero, nessuno di questi mi diede un risultato degno di nota ma attribuivo la colpa alla scarsa qualità delle trasmissioni. Avevo raggiunto una certa soddisfazione con le Box 250 (quelle con tweeter a cono) e per un certo periodo non feci più altri cambi. Negli ultimi tempi sto invece avendo risultati inattesi (in senso positivo) dai 3 vie delle ultime serie (M600 e Box 660). Apparentemente hanno una migliore definizione del parlato televisivo rispetto ai 2 vie e attualmente sono la mia soluzione preferita. Nella mia disposizione ho però dovuto attenuare (eresia!
) in modo sensibile i bassi con i controlli di tono. Altre esperienze?
Marco A.
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Re: Box Grundig e televisore
Hi Audiorama 4000 are replacing as well a home cinema system… and so nice
- myfisite
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Re: Box Grundig e televisore
I'd like to test the Audiorama in my room but they are quite rare and expensive.
Marco A.
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Re: Box Grundig e televisore
Sono a scaffale Marco? Hai provato le 650 pro ?myfisite ha scritto: ven 22 nov 2024, 22:01 So che non molti sono interessati al discorso ma vorrei condividere le mie esperienze di diversi tentativi svolti sporadicamente nel corso degli ultimi anni per trovare un paio di box Grundig da usare con la TV (tengo a precisare che non intendo soluzioni tipo Home Theater ma qualcosa di semplice ascolto per i normali canali di intrattenimento). Fino a qualche tempo fa ero convinto che la soluzione migliore fosse un 2 vie quindi ho ruotato per un certo periodo Box 350, Box 450, Box 313. A dire il vero, nessuno di questi mi diede un risultato degno di nota ma attribuivo la colpa alla scarsa qualità delle trasmissioni. Avevo raggiunto una certa soddisfazione con le Box 250 (quelle con tweeter a cono) e per un certo periodo non feci più altri cambi. Negli ultimi tempi sto invece avendo risultati inattesi (in senso positivo) dai 3 vie delle ultime serie (M600 e Box 660). Apparentemente hanno una migliore definizione del parlato televisivo rispetto ai 2 vie e attualmente sono la mia soluzione preferita. Nella mia disposizione ho però dovuto attenuare (eresia!) in modo sensibile i bassi con i controlli di tono. Altre esperienze?
Massimo
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Alfredo
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Re: Box Grundig e televisore
Mi spieghi come fai il collegamento al televisore? Immagino tu abbia un televisore moderno , uscita audio digitale..insomma non dovresti aver bisogno di un sistema attivo per sostituirti all'audio del televisore?myfisite ha scritto: ven 22 nov 2024, 22:01 So che non molti sono interessati al discorso ma vorrei condividere le mie esperienze di diversi tentativi svolti sporadicamente nel corso degli ultimi anni per trovare un paio di box Grundig da usare con la TV (tengo a precisare che non intendo soluzioni tipo Home Theater ma qualcosa di semplice ascolto per i normali canali di intrattenimento). Fino a qualche tempo fa ero convinto che la soluzione migliore fosse un 2 vie quindi ho ruotato per un certo periodo Box 350, Box 450, Box 313. A dire il vero, nessuno di questi mi diede un risultato degno di nota ma attribuivo la colpa alla scarsa qualità delle trasmissioni. Avevo raggiunto una certa soddisfazione con le Box 250 (quelle con tweeter a cono) e per un certo periodo non feci più altri cambi. Negli ultimi tempi sto invece avendo risultati inattesi (in senso positivo) dai 3 vie delle ultime serie (M600 e Box 660). Apparentemente hanno una migliore definizione del parlato televisivo rispetto ai 2 vie e attualmente sono la mia soluzione preferita. Nella mia disposizione ho però dovuto attenuare (eresia!) in modo sensibile i bassi con i controlli di tono. Altre esperienze?
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Re: Box Grundig e televisore
Il posizionamento è a scaffale ma, essendo molto stretto, la distanza dal muro posteriore è ridotta. Le 650 pro non le ho mai avute da provare. Vedo se riesco a rimediare.
Marco A.
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Re: Box Grundig e televisore
In effetti è una domanda che anche io mi sono posto fin da subito e mi ha portato a sperimentare diverse soluzioni che elenco in ordine sparso:Alfredo ha scritto: sab 23 nov 2024, 9:30 Mi spieghi come fai il collegamento al televisore? Immagino tu abbia un televisore moderno , uscita audio digitale..insomma non dovresti aver bisogno di un sistema attivo per sostituirti all'audio del televisore?
- uscita cuffia (la mia TV Sony ha ancora l'uscita cuffia) collegata a un V4080 oppure T-Amp (quello cui Massimo apportò una modifica parziale CCI molti anni fa)
- uscita digitale della TV collegata a un convertitore D/A da quattro soldi e agli amplificatori già menzionati
- uscita HDMI/ARC della TV collegata a uno di quei piccoli amplificatori tuttofare che vanno di moda oggi (meno di 100 euro). Inutile dire che le bambine preferiscono di gran lunga l'ultima soluzione perché possono anche mandare alle casse direttamente l'audio bluetooth del telefono. E devo ammettere che per la TV è terribilmente comodo con il suo telecomando.
Marco A.
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Re: Box Grundig e televisore
Potresti fare cortesemente qualche esempio di ampli del genere?myfisite ha scritto: sab 23 nov 2024, 12:44
- uscita HDMI/ARC della TV collegata a uno di quei piccoli amplificatori tuttofare che vanno di moda oggi (meno di 100 euro).
Anch'io stavo pensando ad una soluzione TV per la casa di mio figlio, che ahimé non sente musica ma guarda spesso film in streaming e ovviamente, come tutti i giovani, è supetecnologico con PC telefoni bluetooth e altre diaviolerie simili.
Proporgli un v4080 che ho d'avanzo + convertitore D/A + Grundig box sarebbe un po' da dinosauro (...infatti a casa mia è così, ho reso la TV collegabile all'impianto full Grundig in salone
Magari una soluzione ibrida con delle belle box Grundig potrebbe accettarla e cambiargli la qualità non dico della vita, ma dell'ascolto senz'altro.
Andrea
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Re: Box Grundig e televisore
Io ho preso questo A50 PRO, una piccola scatoletta nera:
https://www.amazon.it/S-M-S-L-A50-PRO-A ... B0D1G7R489
L'ho collegato al televisore con un cavo HDMI/ARC e pilota tranquillamente le Grundig Box 660. Ha la regolazione dei toni bassi/alti e alcune equalizzazioni preimpostate. Riceve il bluetooth e sono presenti altri ingressi analogici e digitali (che non uso). Per chi vuole c'è anche l'uscita sub amplificata, normalmente disattivata (io non la uso).
Per uso televisivo, YouTube, bluetooth c'è la comodità del telecomando (quando serve, perché il volume del televisore si regola dal telecomando del televisore). Il suono è accattivante, piuttosto dinamico e, tutto sommato corretto. Più che sufficiente per l'uso televisivo a livelli domestici.
https://www.amazon.it/S-M-S-L-A50-PRO-A ... B0D1G7R489
L'ho collegato al televisore con un cavo HDMI/ARC e pilota tranquillamente le Grundig Box 660. Ha la regolazione dei toni bassi/alti e alcune equalizzazioni preimpostate. Riceve il bluetooth e sono presenti altri ingressi analogici e digitali (che non uso). Per chi vuole c'è anche l'uscita sub amplificata, normalmente disattivata (io non la uso).
Per uso televisivo, YouTube, bluetooth c'è la comodità del telecomando (quando serve, perché il volume del televisore si regola dal telecomando del televisore). Il suono è accattivante, piuttosto dinamico e, tutto sommato corretto. Più che sufficiente per l'uso televisivo a livelli domestici.
Marco A.
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Re: Box Grundig e televisore
Grazie mille, mi sa che con questo ho già risolto per il regalo di Natale al pargolo
Andrea
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Re: Box Grundig e televisore
Bene, poi fammi sapere le vostre impressioni.andyflyer ha scritto: lun 25 nov 2024, 14:18 Grazie mille, mi sa che con questo ho già risolto per il regalo di Natale al pargolo![]()
A mio parere, oltre a suonare in modo che non diresti a quel prezzo (senza aspettarsi miracoli), presenta una fattura estetica che appare molto meno spartana di quella di altri amplificatori della stessa fascia.
Marco A.
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Re: Box Grundig e televisore
Il che può essere un'ottima cosa: il pargolo (ingegnere 28enne che vive a Milanomyfisite ha scritto: lun 25 nov 2024, 19:58 A mio parere presenta una fattura estetica che appare molto meno spartana di quella di altri amplificatori della stessa fascia.
Per dirne una, per il PC fisso di casa s'è scelto un elegante case con vetro fumé e inserti in legno, disattivando le lucine da circo interne (ventole e altre amenità) in quanto giudicate "troppo kitsch"
Andrea
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antonio
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Re: Box Grundig e televisore
Io utilizzo con discreti risultati ( ma scordati prestazioni full cci....) con l' smsl c100, un dac minimalista in piccolissimo case ( pagato una ottantina di euro su Amazon su consiglio di mario Asciuti) , collegato tramite usb per l' alimentazione al TV OLED Panasonic e allo stesso con cavo ottico van den hul optolink che possedevo dal vecchio impianto home teathre.....dac collegato poi all' xpc 6500 tp a sua volta collegato alle aktive 30 LT....... risultato tutto sommato gradevole ma se lo paragono ad una fonte cci come il lettore sigmatek LT vengono fuori le magagne del tv e del dac .....basta sapere i limiti dei componenti in gioco e accontentarsi
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antonio
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Re: Box Grundig e televisore
Se il tv ha una uscita ottica il dac in questione può essere una buona opzione in quanto anche telecomandato e quindi il volume della tv puoi gestirlo da lì
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Re: Box Grundig e televisore
Si tratta di un opzione interessante ma, per quella che è la mia opinione, un DAC + Pre + Aktiv è una soluzione overkill (come direbbero gli anglofoni) se si tratta di vedere solo la TV e YouTube perché, appunto, si sentono i limiti delle sorgenti. Come sparare a una mosca con un cannone.antonio ha scritto: mar 26 nov 2024, 9:23 ...dac collegato poi all' xpc 6500 tp a sua volta collegato alle aktive 30 LT......
Se invece hai l'impianto hifi in condivisione col televisore allora può essere la via da seguire. Il limite di questa soluzione è la scomodità di dover usare 2 telecomandi differenti per canali TV e volume. Nel mio caso invece basta il solo telecomando della TV per fare tutto (grazie all'uscita HDMI/ARC).
Poi preferisco avere una soluzione minima anche come ingombro: sotto il mio televisore si vede solo la piccola scatolina nera (ho nascosto l'alimentatore nel mobiletto). Trovo che sia essenziale ed elegante: si inserisce a perfezione negli arredi moderni.
Marco A.
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hifi_disease
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Re: Box Grundig e televisore
interessante questo thread, io ho avuto GROSSI problemi con l'audio di sorgenti video. ho un videoproiettore che uso con Amazon, un convertitore D/A da quattro soldi, un ampli audio-video Technics (preso perchè dotato di telecomando e equalizzatore parametrico) casse G. 416a. Le sorgenti sono manipolate, esaltate, inascoltabili appena ci attaccate qualcosa che suona. esaltazioni sugli estremi banda che secondo me superano i 40 dB, l'equalizzatore del Technics è risultato inutile. ascoltare il parlato è impossibile senza che il vicinato chiami la polizia. in questo, vince assolutamente Prime Video, di gran lunga l'audio peggiore del West. impossibile sentire anche il commento di una partita. come diceva un mio amico, un bacio suona come un'esplosione, e considerate che io valuto i film con le sparatorie. più si spara, migliore è il film. risolto con un Behringer deq 2496... ma è possibile?
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Re: Box Grundig e televisore
Anche io trovo che la riproduzione dell'audio televisivo sia problematica. In molte occasioni le trasmissioni usano equalizzazioni dinamiche piuttosto "personalizzate" per non parlare di eventuali regolazioni usate in sala per compensare riprese microfoniche scadenti. Ma è un male che affligge anche diverse incisioni pop tra quelle che vanno per la maggiore tra le giovani generazioni. Per quella che è la mia esperienza, sono decisamente poco compatibili con un impianto hifi lineare e trasparente.hifi_disease ha scritto: sab 30 nov 2024, 9:06 interessante questo thread, io ho avuto GROSSI problemi con l'audio di sorgenti video
Nel mio ambiente ho fatto un deciso passo avanti nell'audio televisivo quando, dopo aver provato numerosi due vie Grundig pensando di trovare la soluzione ottimale con uno di essi, sono passato ai tre vie. Forse perché il midrange a cupola irradia in ambiente con maggiore energia nello spettro del parlato rispetto a un due vie. Nel mio sistema non devo fare particolari equalizzazioni ma mi basta intervenire sui controlli di tono riducendo l'emissione in gamma bassa.
Marco A.
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hifi_disease
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Re: Box Grundig e televisore
Ciao Marco, fa sempre piacere leggerti, dai tuoi interventi imparo sempre qualcosa. Proverò con le 650 per curiosità, col behringer ormai ho la situazione (quasi) sotto controllo. In realtà con i DVD mi bastava un banale equalizzatore grafico.Con i Blu Ray prima e Prime Video dopo è diventato impossibile. Non so se altri in questo forum hanno avuto esperienze simili, ma mi chiedo come si faccia a distribuire un audio così, alla fine devono intervenire loro malgrado... ora tutti i TV includono un'equalizzazione voice enhancing che a volte funziona e altre no, ma che senso ha... non sarebbe meglio distribuire due tracce audio, una effettata e una no? Tanto chi si vuole divertire con gli accrocchi li fa lo stesso. può essere utile comunque condividere queste esperienze.myfisite ha scritto: sab 30 nov 2024, 23:15Anche io trovo che la riproduzione dell'audio televisivo sia problematica. In molte occasioni le trasmissioni usano equalizzazioni dinamiche piuttosto "personalizzate" per non parlare di eventuali regolazioni usate in sala per compensare riprese microfoniche scadenti. Ma è un male che affligge anche diverse incisioni pop tra quelle che vanno per la maggiore tra le giovani generazioni. Per quella che è la mia esperienza, sono decisamente poco compatibili con un impianto hifi lineare e trasparente.hifi_disease ha scritto: sab 30 nov 2024, 9:06 interessante questo thread, io ho avuto GROSSI problemi con l'audio di sorgenti video
Nel mio ambiente ho fatto un deciso passo avanti nell'audio televisivo quando, dopo aver provato numerosi due vie Grundig pensando di trovare la soluzione ottimale con uno di essi, sono passato ai tre vie. Forse perché il midrange a cupola irradia in ambiente con maggiore energia nello spettro del parlato rispetto a un due vie. Nel mio sistema non devo fare particolari equalizzazioni ma mi basta intervenire sui controlli di tono riducendo l'emissione in gamma bassa.
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Re: Box Grundig e televisore
Il problema delle equalizzazioni (fisse o combinate con alterazioni dinamiche su varie bande audio) è un problema annoso che si è particolamente acuito da quando sono disponbili i processi digitali a basso costo. Ricordo che già molti anni fa mi sono trovato a "litigare" con curve di equalizzazioni particolarmente "alterate" su alcune registrazioni. Avevo l'impianto (solo hifi, niente TV) in un ambiente diverso e usavo con piacere le Grundig Box 400 con pressoché quasi tutti i miei CD. Però c'erano alcuni CD (in particolare le prime registrazioni di Carlos Santana e alcuni CD di musica sinfonica) che suonavano piatti e sgradevoli. Se però ascoltavo quegli stessi CD sostituendo le Box 400 con le Box 416 allora tutto tornava a posto: musicalità, dinamica, correttezza degli strumenti, immagine. Il problema era che le Box 416 non erano soddisfacenti con la riproduzione di tutti gli altri CD. Questa cosa mi ha infastidito non poco: il sapere di non poter ascoltare con la stessa soddisfazione tutti i contenuti musicali in mio possesso usando un solo impianto con una sola impostazione a causa di differenti equalizzazioni in fase di registrazione.
Conosco alcuni appassionati che hanno "costruito" l'impianto in funzione della loro musica preferita: p.es. un collezionista di musica anni '60 ha messo su un coacervo di impianto misto valvole e vecchi altoparlanti con cui ascolta solo poche determinate etichette discografiche di quegli anni. Se però prova a mettere una registrazione più recente allora, oggettivamente, direi che la riproduzione è piuttosto problematica: la sua opinione è che le registrazioni posteriori agli anni '60 siano tutte peggiorative (sic!). Il che trova una spiegazione nella composizione del suo impianto: ognuno tende a porre come riferimento assoluto il proprio modo di ascoltare, il proprio mondo sonoro ed è portato a giudicare il resto della riproduzione in relazione alle proprie curve acustiche in cui ha adattato il sistema complessso composto dalle proprie registrazioni preferite/impianto/ambiente. Viene costruito cioè un sistema "relativo" che suona bene solo con un insieme limitato di registrazioni che siano complementari alla curva dell'impianto.
Per tornare al discorso riproduzione televisore, qui le cose si fanno ancora più complesse perché oggi, come già accennato, le elaborazioni audio digitali sono disponibili a portata di click e spesso usate da tecnici senza solide basi teoriche. Quindi è tutto un far west. Qualche sera fa mia figlia ha voluto ascoltare l'ultimo CD di Jung Kook (una pop star koreana) dall'impianto con il lettore CD: suono scuro, poco dinamico, ovattato. Ha spento tutto dopo pochi secondi. Poi ha acceso l'impianto del televisore con le Box 660 e si è collegata via Bluetooth al SMSL A50 PRO di cui ho parlato sopra. Dal suo telefono ha mandato in riproduzione lo stesso brano di Jung Kook usando Spotify. Ebbene è risultato molto migliore: suono esteso, dinamico, accattivante tanto che ha continuato ad ascoltare musica ancora per quasi un'ora. Questo è il risultato di equalizzazioni (chiamiamole così per semplicità ma in realtà si tratta di processi dinamici molto complessi) differenti e, purtroppo (concludo con questa amara considerazione) per questi motivi sento molti giovani affermare che i CD suonano male e che la musica on-line è meglio.
Conosco alcuni appassionati che hanno "costruito" l'impianto in funzione della loro musica preferita: p.es. un collezionista di musica anni '60 ha messo su un coacervo di impianto misto valvole e vecchi altoparlanti con cui ascolta solo poche determinate etichette discografiche di quegli anni. Se però prova a mettere una registrazione più recente allora, oggettivamente, direi che la riproduzione è piuttosto problematica: la sua opinione è che le registrazioni posteriori agli anni '60 siano tutte peggiorative (sic!). Il che trova una spiegazione nella composizione del suo impianto: ognuno tende a porre come riferimento assoluto il proprio modo di ascoltare, il proprio mondo sonoro ed è portato a giudicare il resto della riproduzione in relazione alle proprie curve acustiche in cui ha adattato il sistema complessso composto dalle proprie registrazioni preferite/impianto/ambiente. Viene costruito cioè un sistema "relativo" che suona bene solo con un insieme limitato di registrazioni che siano complementari alla curva dell'impianto.
Per tornare al discorso riproduzione televisore, qui le cose si fanno ancora più complesse perché oggi, come già accennato, le elaborazioni audio digitali sono disponibili a portata di click e spesso usate da tecnici senza solide basi teoriche. Quindi è tutto un far west. Qualche sera fa mia figlia ha voluto ascoltare l'ultimo CD di Jung Kook (una pop star koreana) dall'impianto con il lettore CD: suono scuro, poco dinamico, ovattato. Ha spento tutto dopo pochi secondi. Poi ha acceso l'impianto del televisore con le Box 660 e si è collegata via Bluetooth al SMSL A50 PRO di cui ho parlato sopra. Dal suo telefono ha mandato in riproduzione lo stesso brano di Jung Kook usando Spotify. Ebbene è risultato molto migliore: suono esteso, dinamico, accattivante tanto che ha continuato ad ascoltare musica ancora per quasi un'ora. Questo è il risultato di equalizzazioni (chiamiamole così per semplicità ma in realtà si tratta di processi dinamici molto complessi) differenti e, purtroppo (concludo con questa amara considerazione) per questi motivi sento molti giovani affermare che i CD suonano male e che la musica on-line è meglio.
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cicciobomba
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Re: Box Grundig e televisore
Buonasera a tutti.
Riprendo il discorso di myfisite per aggiungere qualche considerazione --- dato che ho registrato qualche disco "homemade" qualche anno fa, quando ancora non era proprio alla portata di tutti.
Bisogna anzitutto distinguere tre fasi: registrazione, missaggio e masterizzazione, ognuna con i suoi problemi e i suoi effetti sul risultato finale.
In registrazione contano i microfoni e la tecnica di registrazione, sempreché si registrino uno strumento naturale o una voce ambientata... per gli strumenti elettronici (analogici o digitali) c'è sempre la possibilità della presa diretta o addirittura della registrazione midi (in cui si memorizza di fatto la sequenza di note premute dall'esecutore e si sceglie in seguito su quale strumento virtuale farla eseguire). Limiter e compressori in questa fase sono d'obbligo, spesso lo sono anche riverberi ed equalizzazioni... al minimo sindacale servono ad evitare la saturazione dei pre microfonici per avere una registrazione col massimo rapporto segnale/rumore, nel peggiore dei casi sono abusati per alterare e colorare tutto ab ovo.
In missaggio conta la "trasferibilità" del mix e contano i sistemi monitor usati... ovvero ben sapendo che il brano sarà suonato su impianti di riproduzione qualsiasi, colui che mixa opera una media ponderata --- un compromesso --- in cui cerca di ottenere la stessa sonorità/bilanciamento su tutti i sistemi di riproduzione che ha sotto mano (siano essi HiFi o radio sfondate). Per questo chi mixa deve avere varie coppie di monitor, di marche diverse e non tutte premium.
In masterizzazione infine conta il supporto scelto come target: il range dinamico e la banda disponibile dipendono da quello. La masterizzazione è l'adattamento (al ribasso) del materiale originale alle massime potenzialità del supporto target, sia esso una musicassetta, un LP, un file MP3 è o un SuperAudioCD. In questa fase i compressori sono ancora più importanti, sono più sofisticati (dinamici, multibanda, spesso sia in serie che in parallelo) e sono usati anche in modo creativo per avere il risultato finale voluto.
Ora facciamo il quadro dell'audience attuale...Siccome gli ascoltatori "della domenica" tendono a preferire nei primi secondi i brani più compressi (perché le voci "bucano il mix" e il volume percepito è più alto, si ha l'impressione di sentire meglio), in particolare in radio, dagli anni '80 c'è una cosiddetta "Loudness War" sui supporti fisici e il mastering meglio riuscito (o il masterizzatore/professionista più bravo) è considerato quello che tira fuori più volume senza alterare la sonorità del disco.
Come se non bastasse gli ascoltatori "della domenica" di alcuni generi musicali più danzerecci, passatemi il termine, sostanzialmente cercano l'effetto stordente, che si ottiene con ritmi ossessivi estremamente carichi di basse frequenze tra i 50 e i 60 Hz. Dal vivo sono esattamente le frequenze del "pugno nello stomaco" e secondo costoro, quando mancano, la registrazione non è buona.
Infine in questi generi moderni molto carichi di basse frequenze, la sorgente è 99 volte su 100 un basso synth...cioè uno strumento artificiale che non è nemmeno un basso elettrico, con una devastante componente di armoniche artificiali che riempie il mix di pugni allo stomaco con grande facilità. Per mixare questi generi serve per forza un subwoofer in studio, e pure uno bello grosso.
Tiriamo le somme: un brano moderno, ad esempio di un rapper qualsiasi, ha una componente di frequenze basse e una compressione entrambe irragionevoli --- è concepito, prodotto, missato e masterizzato da professionisti che hanno in testa quella sonorità, che si muovono entro i confini di quel genere, che anzi la cercano e la esaltano... ma quale possibilità ha mai un impianto concepito per essere razionale, domestico, civile, raffinato, dinamico e FEDELE di riprodurlo? Fedele a che?
Per questa audience un boombox JBL è troppo. Qualsiasi cosa vada oltre è sprecata. Peggio per loro.
Riprendo il discorso di myfisite per aggiungere qualche considerazione --- dato che ho registrato qualche disco "homemade" qualche anno fa, quando ancora non era proprio alla portata di tutti.
Bisogna anzitutto distinguere tre fasi: registrazione, missaggio e masterizzazione, ognuna con i suoi problemi e i suoi effetti sul risultato finale.
In registrazione contano i microfoni e la tecnica di registrazione, sempreché si registrino uno strumento naturale o una voce ambientata... per gli strumenti elettronici (analogici o digitali) c'è sempre la possibilità della presa diretta o addirittura della registrazione midi (in cui si memorizza di fatto la sequenza di note premute dall'esecutore e si sceglie in seguito su quale strumento virtuale farla eseguire). Limiter e compressori in questa fase sono d'obbligo, spesso lo sono anche riverberi ed equalizzazioni... al minimo sindacale servono ad evitare la saturazione dei pre microfonici per avere una registrazione col massimo rapporto segnale/rumore, nel peggiore dei casi sono abusati per alterare e colorare tutto ab ovo.
In missaggio conta la "trasferibilità" del mix e contano i sistemi monitor usati... ovvero ben sapendo che il brano sarà suonato su impianti di riproduzione qualsiasi, colui che mixa opera una media ponderata --- un compromesso --- in cui cerca di ottenere la stessa sonorità/bilanciamento su tutti i sistemi di riproduzione che ha sotto mano (siano essi HiFi o radio sfondate). Per questo chi mixa deve avere varie coppie di monitor, di marche diverse e non tutte premium.
In masterizzazione infine conta il supporto scelto come target: il range dinamico e la banda disponibile dipendono da quello. La masterizzazione è l'adattamento (al ribasso) del materiale originale alle massime potenzialità del supporto target, sia esso una musicassetta, un LP, un file MP3 è o un SuperAudioCD. In questa fase i compressori sono ancora più importanti, sono più sofisticati (dinamici, multibanda, spesso sia in serie che in parallelo) e sono usati anche in modo creativo per avere il risultato finale voluto.
Ora facciamo il quadro dell'audience attuale...Siccome gli ascoltatori "della domenica" tendono a preferire nei primi secondi i brani più compressi (perché le voci "bucano il mix" e il volume percepito è più alto, si ha l'impressione di sentire meglio), in particolare in radio, dagli anni '80 c'è una cosiddetta "Loudness War" sui supporti fisici e il mastering meglio riuscito (o il masterizzatore/professionista più bravo) è considerato quello che tira fuori più volume senza alterare la sonorità del disco.
Come se non bastasse gli ascoltatori "della domenica" di alcuni generi musicali più danzerecci, passatemi il termine, sostanzialmente cercano l'effetto stordente, che si ottiene con ritmi ossessivi estremamente carichi di basse frequenze tra i 50 e i 60 Hz. Dal vivo sono esattamente le frequenze del "pugno nello stomaco" e secondo costoro, quando mancano, la registrazione non è buona.
Infine in questi generi moderni molto carichi di basse frequenze, la sorgente è 99 volte su 100 un basso synth...cioè uno strumento artificiale che non è nemmeno un basso elettrico, con una devastante componente di armoniche artificiali che riempie il mix di pugni allo stomaco con grande facilità. Per mixare questi generi serve per forza un subwoofer in studio, e pure uno bello grosso.
Tiriamo le somme: un brano moderno, ad esempio di un rapper qualsiasi, ha una componente di frequenze basse e una compressione entrambe irragionevoli --- è concepito, prodotto, missato e masterizzato da professionisti che hanno in testa quella sonorità, che si muovono entro i confini di quel genere, che anzi la cercano e la esaltano... ma quale possibilità ha mai un impianto concepito per essere razionale, domestico, civile, raffinato, dinamico e FEDELE di riprodurlo? Fedele a che?
Per questa audience un boombox JBL è troppo. Qualsiasi cosa vada oltre è sprecata. Peggio per loro.
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Re: Box Grundig e televisore
Su questo punto ho una opinione differente: io penso che si possa cercare di trovare "la quadra" anche con questi tipi di musica (e di ascoltatori). Dopo molti tentativi non soddisfacenti, nella mia ultima sistemazione con il televisore di cui ho parlato sopra, le mie figlie si divertono ad ascoltare il K-pop con le Grundig da Spotify o Youtube e il risultato sonoro è tutto sommato corretto. Certo non si deve (e neppure si vuole) pretendere la trasparenza, l'immagine e il timbro dei migliori impianti. Certo le frequenze basse alla fine risultano in evidenza (ma nette e pulite, non assomigliano lontanamente al basso monocorde dei Boombox) però vedo che sono molto apprezzate. Ora l'impianto audio piace molto alle mie figlie, prima non lo degnavano neanche di uno sguardo.cicciobomba ha scritto: mer 11 dic 2024, 0:12 Tiriamo le somme: un brano moderno, ad esempio di un rapper qualsiasi, ha una componente di frequenze basse e una compressione entrambe irragionevoli --- è concepito, prodotto, missato e masterizzato da professionisti che hanno in testa quella sonorità, che si muovono entro i confini di quel genere, che anzi la cercano e la esaltano... ma quale possibilità ha mai un impianto concepito per essere razionale, domestico, civile, raffinato, dinamico e FEDELE di riprodurlo? Fedele a che?
Per questa audience un boombox JBL è troppo. Qualsiasi cosa vada oltre è sprecata. Peggio per loro.
Marco A.
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cicciobomba
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Re: Box Grundig e televisore
Be'..tanto di cappello se sei riuscito a far ascoltare e piacere un impianto più o meno HiFi a qualche "Zoomer"...
Se a loro piace allora funziona, meglio evitare le domande.
Non perché debba o voglia avere ragione a tutti i costi, ma solo per chiarezza, è proprio il termine "corretto" che stona parlando della riproduzione di un disco di K-Pop.
Questo è un tutorial qualsiasi di un tizio qualsiasi che spiega come creare una traccia vocale per una canzone K-pop:
https://www.youtube.com/watch?v=b6kjgeVX2Ds
Consiglia TRE compressori in serie ("stacked", a parte il vocoder che nemmeno lo nomina), poi un plugin strambo che schiarisce la voce e almeno altre due equalizzazioni parametriche molto invasive. E' possibile ascoltare nel video l'effetto di ognuno di questi processori ed apprezzare come il risultato non abbia nulla a che fare con la traccia registrata in origine... e non abbia nulla di naturale o di corretto timbricamente.
Tanto per dire, gli auto-tune oramai funzionano talmente bene che il mondo è pieno di cantanti stonati che incidono dischi perfetti:
https://ampedstudio.com/it/i-migliori-plugin-vocali/ e purtroppo per fare il cantante non bisogna nemmeno più saper cantare.
Questo è sponsorizzato come "dramatic vocal processing":
https://djswivel.com/products/the-sauce
Con le linee di basso e batteria la situazione è pure peggio, i pattern consentono di fare a meno dei musicisti tout court. Non mi dilungo.
In un forum di appassionati di fotografia ho letto tempo fa un commento (memorabile per me) di un utente, il quale ha scritto che con gli strumenti attuali di "sviluppo" e postprocessing delle foto digitali non si fa più fotografia, intesa come riproduzione della realtà, bensì produzione di immagini digitali.
In campo audio sta accadendo qualcosa di molto simile: un disco pop oggi è un artefatto digitale, creato senza avere nulla a che spartire con la realtà che pretende di riprodurre o simulare. Nemmeno la voce --- che potrebbe essere l'unica traccia ad essere realmente registrata --- somiglia vagamente alla voce naturale dell'artista che ci mette la faccia.
L'impianto migliore per riprodurrre questa musica è quello che più ne esalta le colorazioni e le aberrazioni, la neutralità e la trasparenza sono controproducenti: No-Fi.
PS
Guardate questo video al minuto 8:30 per rendervi conto di cos'è un boombox JBL
https://www.youtube.com/watch?v=xVInciNXwFA
Se a loro piace allora funziona, meglio evitare le domande.
Non perché debba o voglia avere ragione a tutti i costi, ma solo per chiarezza, è proprio il termine "corretto" che stona parlando della riproduzione di un disco di K-Pop.
Questo è un tutorial qualsiasi di un tizio qualsiasi che spiega come creare una traccia vocale per una canzone K-pop:
https://www.youtube.com/watch?v=b6kjgeVX2Ds
Consiglia TRE compressori in serie ("stacked", a parte il vocoder che nemmeno lo nomina), poi un plugin strambo che schiarisce la voce e almeno altre due equalizzazioni parametriche molto invasive. E' possibile ascoltare nel video l'effetto di ognuno di questi processori ed apprezzare come il risultato non abbia nulla a che fare con la traccia registrata in origine... e non abbia nulla di naturale o di corretto timbricamente.
Tanto per dire, gli auto-tune oramai funzionano talmente bene che il mondo è pieno di cantanti stonati che incidono dischi perfetti:
https://ampedstudio.com/it/i-migliori-plugin-vocali/ e purtroppo per fare il cantante non bisogna nemmeno più saper cantare.
Questo è sponsorizzato come "dramatic vocal processing":
https://djswivel.com/products/the-sauce
Con le linee di basso e batteria la situazione è pure peggio, i pattern consentono di fare a meno dei musicisti tout court. Non mi dilungo.
In un forum di appassionati di fotografia ho letto tempo fa un commento (memorabile per me) di un utente, il quale ha scritto che con gli strumenti attuali di "sviluppo" e postprocessing delle foto digitali non si fa più fotografia, intesa come riproduzione della realtà, bensì produzione di immagini digitali.
In campo audio sta accadendo qualcosa di molto simile: un disco pop oggi è un artefatto digitale, creato senza avere nulla a che spartire con la realtà che pretende di riprodurre o simulare. Nemmeno la voce --- che potrebbe essere l'unica traccia ad essere realmente registrata --- somiglia vagamente alla voce naturale dell'artista che ci mette la faccia.
L'impianto migliore per riprodurrre questa musica è quello che più ne esalta le colorazioni e le aberrazioni, la neutralità e la trasparenza sono controproducenti: No-Fi.
PS
Guardate questo video al minuto 8:30 per rendervi conto di cos'è un boombox JBL
https://www.youtube.com/watch?v=xVInciNXwFA
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Re: Box Grundig e televisore
Visto... e avrei voluto non vedere né sentire.cicciobomba ha scritto: mer 11 dic 2024, 22:17 Guardate questo video al minuto 8:30 per rendervi conto di cos'è un boombox JBL
https://www.youtube.com/watch?v=xVInciNXwFA
Mi rendo conto di vivere in una sorta di limbo avulso dalla realtà e credo d'aver avuto la stessa reazione di un'anziana signora di chiesa catapultata col teletrasporto in un bordello thailandese.
Mi dolevo che mio figlio non ascolti musica, e se ha maturato disinteresse avendo avuto sempre a casa un hifi, una chitarra e un synth è difficile che cambi approccio ora che vive da solo.
Ma se essere 'attuali' vuol dire nutrirsi di queste porcherie, meglio il silenzio. Tutta la vita.
Andrea
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Re: Box Grundig e televisore
andyflyer ha scritto: gio 12 dic 2024, 9:01
Mi rendo conto di vivere in una sorta di limbo avulso dalla realtà e credo d'aver avuto la stessa reazione di un'anziana signora di chiesa catapultata col teletrasporto in un bordello thailandese.
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Re: Box Grundig e televisore
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Re: Box Grundig e televisore
Questo è proprio quello che vorrei evitare ed è il motivo per cui ho dedicato così tanto tempo per trovare "la quadra" con l'impianto del televisore. Le mie figlie ora ascoltano con piacere sia la "loro" musica sia qualche brano più impegnativo che ogni tanto propongo loro. Ho iniziato facendo vedere loro il canale di Lord Vinheteiro su Youtube che al pianoforte propone sia i motivetti dei videogame che i brani classici. Mi pare di vedere che in questo modo stiano facendo l'orecchio anche su altri tipi di linguaggi musicali e credo sia una cosa anche da loro apprezzata.andyflyer ha scritto: gio 12 dic 2024, 9:01
Mi dolevo che mio figlio non ascolti musica, e se ha maturato disinteresse avendo avuto sempre a casa un hifi, una chitarra e un synth è difficile che cambi approccio ora che vive da solo.
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Re: Box Grundig e televisore
Riprendo la discussione dopo un paio di mesi difficili per vicissitudini familiari.myfisite ha scritto: lun 25 nov 2024, 19:58Bene, poi fammi sapere le vostre impressioni.andyflyer ha scritto: lun 25 nov 2024, 14:18 Grazie mille, mi sa che con questo ho già risolto per il regalo di Natale al pargolo![]()
A mio parere, oltre a suonare in modo che non diresti a quel prezzo (senza aspettarsi miracoli), presenta una fattura estetica che appare molto meno spartana di quella di altri amplificatori della stessa fascia.
Dal regalo di Natale siamo passati a quello di... Carnevale, ma alla fine l' S.M.S.L A50 PRO l'ho preso.
Visto lo scarso spazio a disposizione nella casa affittata dal pargolo (il televisore occupa interamente il tavolinetto IKEA dedicato, senza spazi laterali per i diffusori) ho cercato dei diffusori piccoli che potessero essere appoggiati sul ripiano inferiore del tavolinetto stesso, distante dal ripiano superiore solo 25 cm.
Dato il gusto del pargolo per il design, ho optato per le simpatiche "pallette" Grundig, le Kugelboxen 310 appoggiate sui ministand originali. Il televisore, vecchiotto, è collegato tramite uscita ottica Toslink.
Come suona? Ne parlavo giusto con i familiari.
Ho provato l'impiantino a casa prima di portarlo a Milano, confrontandolo a parità di sorgente sia con quello del mio laboratorio (V1700 - Box 313) che con quello principale (V35 - Box 850ap).
Suono ovviamente meno libero e dettagliato, soprattutto in gamma medioalta (ho testato preventivamente le box 310 col v1700... la differenza c'è), ma considerando il costo e l'ingombro totale del tutto, nonché la versatilità degli ingressi dell'ampli, il risultato è dignitoso e assolutamente consigliabile.
A Milano ci siamo visti un paio di puntate di Rocco Schiavone con l'ottimo Giallini (il cui personaggio spesso sussurra al limite dell'intelligibilità) senza riscontrare particolari criticità.
Collegato anche il PC tramite bluetooth e ascoltato qualche brano da Youtube, risultato direi gradevole.
Un ringraziamento a myfisite è quindi doveroso: veramente un buon consiglio.
Andrea