Dunlavy SM-1
Inviato: mer 25 feb 2026, 7:51
Vi anticipo che una persona iscritta al forum è riuscito ad accaparrarsi un paio di Dunlavy SM-1 inclusi gli imballi originali. Questo non ha impedito purtroppo che la spedizione dagli USA abbia comportato la rottura di sei degli otto piolini originali.
Vi informo di questo perchè ci potra essere in un prossimo futuro la possibilità di testare strumentalmente anche questo modello che di fatto è l'equivalente delle mie DSL Phased Medium. A proposito di queste ultime ho i mobili in laccatura e appena li ritiro inizierò a lavorarci. Devo dire che non vedo l'ora di iniziare i lavori dal momento che a fronte della loro maggior "trasportabilità" potrebbero rivelarsi dei diffusori "jolly" adatti a molte situazioni occasionali di ascolto.
Ritengo John Dunlavy il più grande designer di diffusori acustici mai esistito e come penso abbiano capito anche i sassi su questo forum, gli sono estremamente grato di quanto ho potuto apprendere in ambito allineamento temporale e non solo. Vi sono però alcuni aspetti relativi al CCI (e quindi alcuni aspetti che sono meno influenti sui diffusori ma che comunque hanno una loro non trascurabile influenza in diffusori temporalmente corretti) che Dunlavy inevitabilmente non conosceva e che personalmente ho applicato alle mie SC-II (senza darne notizia fino ad ora). Parlo non solo dell'accoppiamento al suolo come da ultime indicazioni ma di un altro aspetto che, se permettete, non divulgherò ma che potrebbe essere anche intuito da chi leggerà con attenzione il mio articolo "Amplificazioni: un punto di vista diverso dal solito" su AUDIO Review (di cui la seconda importante parte nel mese di Marzo) .
C'è poi un altro aspetto riguardante la risposta filtrata ad 1/1 di ottava che vale la pena affrontare ma lo farò in un argomento dedicato.
Vi informo di questo perchè ci potra essere in un prossimo futuro la possibilità di testare strumentalmente anche questo modello che di fatto è l'equivalente delle mie DSL Phased Medium. A proposito di queste ultime ho i mobili in laccatura e appena li ritiro inizierò a lavorarci. Devo dire che non vedo l'ora di iniziare i lavori dal momento che a fronte della loro maggior "trasportabilità" potrebbero rivelarsi dei diffusori "jolly" adatti a molte situazioni occasionali di ascolto.
Ritengo John Dunlavy il più grande designer di diffusori acustici mai esistito e come penso abbiano capito anche i sassi su questo forum, gli sono estremamente grato di quanto ho potuto apprendere in ambito allineamento temporale e non solo. Vi sono però alcuni aspetti relativi al CCI (e quindi alcuni aspetti che sono meno influenti sui diffusori ma che comunque hanno una loro non trascurabile influenza in diffusori temporalmente corretti) che Dunlavy inevitabilmente non conosceva e che personalmente ho applicato alle mie SC-II (senza darne notizia fino ad ora). Parlo non solo dell'accoppiamento al suolo come da ultime indicazioni ma di un altro aspetto che, se permettete, non divulgherò ma che potrebbe essere anche intuito da chi leggerà con attenzione il mio articolo "Amplificazioni: un punto di vista diverso dal solito" su AUDIO Review (di cui la seconda importante parte nel mese di Marzo) .
C'è poi un altro aspetto riguardante la risposta filtrata ad 1/1 di ottava che vale la pena affrontare ma lo farò in un argomento dedicato.